chamber pop/new wave

BIOGRAFIA

Gli Out Of Place Artifacts sono una categoria di oggetti che sembrano avere una difficile collocazione archeologica, oltreché il nome scelto da Alessandro, Andrea, Giorgio, Riccardo -vecchi compagni di scuola nati e cresciuti in una periferia di Roma  ovest- quando nel 2005 cominciarono a frequentare lo stesso umido e buio garage per "trovare, lentamente un terreno in comune dove ognuno poteva far valere le proprie influenze" (Bergamomeccanica)

Dopo diversi anni di fedele adesione all’estetica post-punk, di live in giro per l’Italia e non, nel 2011 esce l’ep "Irrelephant?" "un piccolo gioiello New Wave in cui arrangiamenti orchestrali e melodici celebrano, di contrasto, il lo-fi più scarno e asciutto dell’indie anni ’90" (Rockit).

La gestazione dell’Ep è lunga, il tempo necessario per codificare le regole del proprio songwriting e adattarlo ad una formazione atipica, con pianoforte e violino come figure centrali nella scrittura. Per l’occasione Luca entra come batterista, mentre solo nel 2012 la formazione diventerà finalmente completa con David alla voce.

Tra Maggio e Giugno 2014 comincia la scrittura del nuovo album presso la Gpees Productions, a Como, sotto la supervisione tecnica e la produzione di Giorgio Pona e Gigi Piscitelli, il disco è stato masterizzato da John Davis dei Metropolis Studios. (Londra).
Nove tracce per nove orizzonti musicali diversi, eppure tangenti: in comune gli spazi dilatati dei riverberi, del noise, con un occhio al passato e uno al futuro.

A Giugno 2016 esce “Little Boy”, primo singolo tratto del disco che uscirà ad Ottobre del medesimo anno.
Il video, girato da Idio, viene pubblicato su RepubblicaTV e Repubblica.it.

Il 02/12/2016 esce l'album autoprodotto OOPArt, seguito da Sporco Impossibile per l’ufficio stampa.
L’album, prodotto da Giorgio Pona e Gigi Piscitelli, con master di John Davies dei Metropolis Studios di Londra, sta già avendo un buon riscontro.
Hanno scritto a riguardo:
“In nove tracce, i romani Out Of Place Artifacts compiono un piccolo miracolo italiano: suonare rock con pianoforte e violino in ruolo centrale, unito a un cantato inglese credibile e ispirato” Dance Like Shaquille O’Neal;
“O.O.P.Art. è un album d’esordio incredibilmente saggio, anticipato e sintetizzato dal singolo “Little Boy” uscito a giugno. Le canzoni al suo interno sono riflessi di mondi e pensieri diversi: ognuna è un essere autonomo, un tutto e un niente, un’onda diversa nella scia lasciata dalla loro barca”, Recensito.
“7 - Avvolgente” Giudice Talebano - Nerds Attack.