Tre musicisti della provincia di Roma (Emanuele Ruggeri - Basso e Voce, Matteo Baldi - Chitarra Elettrica ed Acustica, Emanuele Sica - Batteria) con il loro indie rock tutto cantato in italiano, pronti - nonostante la giovane età - ad entrare a gamba tesa all’interno del mercato discografico italiano: loro sono i Resilience. Influenzata dallo stile delle grandi band del panorama indie underground italiano - Ministri, The Zen Circus, Verdena, e Management del Dolore Post-Operatorio, per citarne alcune - e dal sound di gruppi internazionali come i Muse, Nirvanae e i Radiohead tra gli altri, la musica dei Resilience è un concentrato di ritmi serrati e melodie graffianti miste a tematiche politiche, cinematografiche, letterarie e d’attualità.

Nel 2017 approdano alle semifinali del Pulse Contest - ricevendo un ottimo feedback dalla giuria che li definisce “tre amici per un sound rock che ricorda molto i Muse”, e alle semifinali dell’Emergenza Festival, in occasione delle quali si esibiscono a Stazione Birra, uno dei più celebri locali di punta della capitale. Portano avanti un’intensa attività live sul territorio laziale - spaziando da esibizioni in teatri, scuole, centri sociali e music club - con un’attenzione particolare per i palchi di Formello (loro città natale) e Roma, aprendo anche i concerti de Le Mura e dei New Disorder. Nell’agosto del 2017 firmano con l’etichetta bolognese Areasonica Records e un mese dopo, nel settembre dello stesso anno, sono pronti a lanciare il loro primo album “Attenzioni Inutili”, accompagnato dal primo singolo estratto dal disco “Note e Rumore”.