Stone'n'roll band

I RUDHEN, nati nella primavera del 2013, sono il risultato della volontà di Luca De Gaspari, batterista, e Alessandro Groppo, chitarrista e cantante, di dar vita a una Stoner-
Rock band.
Quasi nell’immediato si aggiunge Fabio Torresan, chitarrista e, per alcuni mesi, la formazione a tre lavora alla stesura dei primi pezzi. Nell’autunno dello stesso anno arriva Riccardo Rix Rigo al basso.
Il 2014 è l’anno del debutto live: a partire da gennaio i RUDHEN iniziano a esibirsi in alcuni locali del Veneto, riscuotendo da subito un buon successo, e ottenendo apprezzamenti a vari livelli.
Il lavoro della band si è concretato nella registrazione dell’EP "RUDHEN", uscito nell’Aprile 2014. Il disco contiene quattro pezzi – fra questi il singolo "Hellraiser" – che rappresentano un estratto significativo e incisivo del lavoro del gruppo. Ma questo è solo l’inizio di un ambizioso progetto, che comprende anche il videoclip di "Black Spirit", visionabile dalla fine di Maggio 2014 su Youtube, e di "My soul on fire", uscito ad Agosto 2014.
Da Luglio 2014 il bassista Rix ha lasciato l’Italia per motivi personali ed è stato sostituito da Massimiliano Maci Piovesan; con lui sono nati nuovi pezzi, e sono state sperimentate nuove sonorità. Continua con numerosi consensi l'attività live, che ha portato il gruppo a calcare sia i palcoscenici veneti, sia quelli di vari locali di Nord e Centro Italia.
Con l’EP "Rudhen" la band è arrivata finalista al concorso "Go Down Goes Underground", e si è esibita presso il Sidro di Savignano sul Rubicone il 7 Febbraio 2015.
Durante quest'anno viene registrato anche il video del singolo "Hellraiser" e, tra Maggio e Giugno, viene inciso il secondo album, per certi versi diverso e sperimentale, ma che mantiene un immancabile sostrato Stoner. La sua uscita è prevista per Settembre 2015, periodo in cui verrà presentato e sarà rivelato il titolo.


I testi, perlopiù visionari ed evocativi, si dipanano, all’interno della musica pastosa, a brevi tratti ipnotica, creando spesso un saliscendi d’immagini e sensazioni diverse.
Se le sonorità sono quelle classiche dello Stoner-Rock di matrice Kyuss, Fu Manchu e Qotsa, il songwriting si ispira anche a band meno puriste e attinge a modelli che vanno dai Wolfmother agli Spiritual Beggars, fino ai più caratteristici Motorpsycho. Questo mix originale, caustico e allo stesso tempo vigoroso, ha dato vita a un genere denominato, un po’ironicamente, STONE’N’ROLL.