Stefano Filipponi inizia a studiare canto all’età di 14 anni all’Istituto musicale B. Gigli di Recanati e nel 2007 approda alla lirica, frequentando l’Istituto musicale G.B. Pergolesi di Ancona, dove incontra la sua attuale insegnante, Alessandra Capici. Dopo aver superato le selezioni ai casting ed essere stato scelto tra più di 80.000 aspiranti, Stefano partecipa come concorrente alla quarta edizione di X Factor, fino ad arrivare all’undicesima puntata. Fin da subito ottiene un grande successo di pubblico, interpretando i brani assegnati in modo personale e coinvolgente. Non a caso è stato l’unico artista a ricevere più di un minuto e 40 di applausi con Quanto t’ho amato, capolavoro di Benigni e Piovani. Alla prima puntata Stefano canta Notturno, ricevendo l’apprezzamento di Maurizio Fabrizio, autore di questo e di altri brani di successo: Almeno tu nell’Universo o I migliori anni della nostra vita, solo per citarne alcuni. Successivamente Maurizio Fabrizio affida a Stefano il suo primo inedito, Vivrò, da cui prende il nome l’ep d’esordio. Stefano prosegue il suo iter artistico con un intenso lavoro di ricerca e di studio. Da cantautore pubblica i singoli: Motivazione surreale, Metronotte e Sono nel vento. Partecipa a Sanremo Social nel 2012 con Pollyanna. Nel 2013 reinterpreta “A me me piace a nutella”, celebre inno neomelodico del bambino cantante Lucio Vario e pietra miliare del patrimonio trash italiano. La nuova versione è trasformata e stravolta: bastano le note delicate di un pianoforte e una voce intensa per rivelare, sorprendentemente, una poetica metafora sul cibo e sulla vita. Nello stesso anno Stefano coverizza Venus di Lady Gaga. La famosa cantante clicca like sul suo social network e la cover viene apprezzata e condivisa in tutto il mondo dai numerosissimi fans. Stefano continua la sua sperimentazione con un’incursione nella lirica attraverso l’aria-racconto Un bel dì vedremo, in cui gli arrangiamenti e le sonorità elettroniche vengono fuse ai suoni della natura - come pioggia e fulmini - mentre riaffiorano come echi del passato le registrazioni datate d’orchestra. Nel 2014 fa uscire l’inedito Le mani e la struggente Salve Rociera, brano spagnolo con cui i pellegrini salutano in coro Nuestra Señora del Rocio. Stefano è tuttora seguito dagli utenti della rete, la sua pagina ufficiale di Facebook conta più di 13 mila fan e i suoi video raggiungono le centinaia di migliaia di views.