Direttamente dal Paese dei Balocchi è in arrivo il "Trenomattone" :

Zeno di mestiere fa il macchinista, e guida una locomotiva tutta speciale, mica un pendolino qualunque, già, perché il treno di Zeno è il Trenomattone, il Trenomattone arriva sempre in ritardo, e deraglia a ogni stazione, sul Trenomattone non ci sono posti a sedere, ma si sta tutti in piedi, e si balla, perché il Trenomattone è un treno di colore e di suoni, più suoni che colore, il Trenomattone è quel pizzico di follia nella prudenza, Trenomattone è il risultato sbagliato della calcolatrice, Trenomattone è come avere quindici anni, quando addosso te ne senti venti e la tua carta d’identità invece ne riporta trenta.
Ma il Treno non potrebbe dirsi Mattone, senza Anteo, il fuochista, che con la respirazione circolare alimenta la fiamma, scaccia i pensieri malevoli, e getta in caldaia note a profusione, creando illusioni e abbagli, che fanno correre il treno veloce e sinuoso, come un serpente, lungo i saliscendi dell’armonia.
E infine c’è Michele, il controllore, che in realtà non controlla nessuno, perché sul Trenomattone si viaggia tutti senza biglietto, però annota i ritmi del percorso sulla tabella di marcia, picchia il martelletto sui freni e verifica che i vagoni siano ben agganciati tra loro, legandoli con quattro corde, e dall’altoparlante annuncia fermate e ripartenze.