I Van Gogh Post Scriptum sono: Marco Deambrogio (chitarra e voce) Andrea Oliaro (basso) Marco Vassallo (batteria)

I Van Gogh Post Scriptum sono innanzitutto tre amici che condividono il palco e la vita da vent’anni, ma che non hanno mai smesso di veicolare le loro necessità espressive attraverso una costante evoluzione lirica e sonora .
La formazione “power trio” non lascia molto spazio ai fronzoli, ma va dritta al punto; alla ricerca di un approccio personale (ancor più che alternativo) in termini di scrittura e interpretazione, affonda le radici nella scena rock e cantautorale indipendente italiana, mantenendo la forma canzone come base su cui divagare passando dal pop alla psichedelia, senza dimenticare qualche passaggio più ruvido e qualche riff sferzante.
Il gruppo debutta esibendosi nei club locali proponendo un repertorio di cover, ma da subito matura un sound elettro-pop-rock che gli permette di proporre i propri brani inediti in numerose rassegne a carattere nazionale e internazionale, oltre a comporre ed eseguire la colonna sonora di un musical. Nel 2001 sotto il nome Diemmebi trova la sua dimensione definitiva con un suono indie-rock, testi in italiano e la formazione che vede Marco Deambrogio alla chitarra e voce, Andrea Oliaro al basso e Marco Vassallo alla batteria. E’ così che la band si toglie le maggiori soddisfazioni, portando un lungo tour sui palchi del Nord Italia e trovando la via di un sound sempre più definito e incisivo, che sfocia nella registrazione dell’EP “La grande muffa” nel 2004. Negli anni successivi nonostante i numerosi impegni personali, i tre ragazzi non abbandonano la sala prove e la voglia di tradurre le proprie emozioni in musica continua a essere il filo conduttore che li spinge fino a oggi. Il 2016 è l’anno della svolta: dopo l’esibizione al festival Let’s Rock e la partecipazione all’omonima compilation con il brano “Demodé”, i tempi sono maturi per un nuovo viaggio. I Diemmebi lasciano definitivamente spazio ai Van Gogh Post Scriptum, che sulla scia di una ritrovata vena creativa scrivono i brani contenuti nel mini album “Lovemarks”: uno sguardo consapevole e disilluso alla società attuale, alla ricerca di una possibile alternativa.