2016 Verdiana Raw “Whales Know The Route”

”Whales know the route” (Pippola Music) è il secondo disco della cantautrice e performer Verdiana Raw ed esce a 4 anni di distanza dall'album "Metaxy”.
In questo periodo Verdiana ha studiato musicoterapia, un'esperienza che le ha permesso di acquisire una visione diversa della sua musica.
Il nuovo disco beneficia, infatti, di un nuovo approccio alla scrittura dei testi e ad un uso più consapevole delle potenzialità espressive della sua voce che, adesso, è più focalizzata sulla forma canzone rispetto a prima, più carnale e concreta.
Il concept del disco ruota metaforicamente intorno al totem della Balena, che rappresenta la memoria millenaria del mondo, la voce delle emozioni profonde ed autentiche, l'istinto e l'ascolto del proprio suono e del proprio cuore, che Verdiana paragona alla forza femminea che sfocia nella maternità, con tutta la potenza dell'intuito della Madre.
“Whales know the route”: le balene seguono rotte oceaniche senza perdersi affidandosi all'istinto dettato solo dalla loro Natura.
La scelta delle canzoni non ha seguito un filo conduttore logico ma, piuttosto, sì è basata su un approccio istintuale, mettendo insieme atmosfere diverse fra loro accomunate dal desiderio di comunicare in modo semplice ma raffinato.
Con questo disco Verdiana Raw prova ad uscire da mondi conosciuti per abbracciare il nuovo e la sorpresa.
Lascia il bianco e nero per i colori e le sfumature.
Per tutto questo 'Whales know the route' è un disco importante, caratterizzato dal cambiamento, un ponte, un trampolino, per aprirsi ad altri modi di cantare e di concepire la struttura musicale della canzone.

Verdiana - classe 1987 - comincia lo studio del violino all'età di quattro anni. La madre è pianista ed insegnante di musica, in casa riecheggiano costantemente musica classica, opera, cantautori italiani anni Sessanta.
Durante l'adolescenza abbandona il mondo del Conservatorio e mantiene un legame con la musica solo in termini di ascolto, soprattutto di cantautrici femminili americane ed anglosassoni e, alla fine degli anni Novanta, di Nirvana e Sex Pistols.
Si dedica alla recitazione teatrale, credendo di volervi consacrare la vita e prefigurando di farne una carriera.
Dopo aver completato un percorso di studi umanistici, nel 2008 un grande punto interrogativo si impadronisce della sua vita: saggia la strada e la libertà di una ricerca personale senza scopo sociale o inquadrabile in qualche schema non studio non lavoro non guardo la tv non vado al cinema non faccio sport).
Ricomincia, per caso, a cantare in un gruppo hard rock e dopo poco arrivano i primi timidi incontri con la propria eclettica vocalità, alla quale consegna gran parte del suo tempo esercitandola mentre si accompagna con il piano da autodidatta.
Uno stile senza regole e senza costrizione, un fiume in piena di emozioni che fuggono dalle sue prime composizioni ed improvvisazioni come Spiriti dal vaso di Pandora. Nel 2009 si trasferisce a Palermo, portando con sé una breve demo di brani voce e pianoforte. Per una serie di casi comincia ad esibirsi dal vivo, dapprima sola con il piano, poi collaborando con compositori elettroacustici, danzatrici e attrici.
Tornata a Firenze nel 2010 unisce al piano le chitarre di Antonio Bacchi e le percussioni di Fabio Chiari e si dedica ad un'intensa attività live, contraddistinta dalla ricerca sulla forma e sullo stile, mescolando diversi modi di stare sul palco e diverse discipline (readings, accenni di danza butoh, performance di sperimentazione sul corpo).Il frutto della ricerca di quegli anni, verrà raccolto in “Metaxy” (fra dèi e uomini, saggezza e follia) un disco uscito nel 2012 per ArkRecords (Argine, Ataraxia), contraddistinto da piano e voce evocativi ed onirici, dall'incastro di voci e chitarre delicate, con accenni percussivi con richiamio alla musica antica e folk.
A partire dal 2012 Partecipa in qualità di attrice e performer ai lavori multimediali della compositrice elettroacustica
Alessandra Panerai, con cui forma un duo stabile.
Si diploma in musicoterapia nel 2013.Nello stesso anno si rende protagonista di incursione nel teatro, recitando nella compagnia “Perelandra Teatro” in “Punk Odyssey” ( 2013) e “Soul Asylum”(estate 2015).

A seguito dell'uscita di “Metaxy” Verdiana Raw sarà impegnata in una tour di concerti fra i quali è da segnalare la partecipazione al Wave Gotik Treffen di Lipsia del 2014 e in una serie collaborazioni ed esperienze diverse: firma la colonna sonora del film d'esordio di Marco Cei “Vitrum'” (fra gli attori anche Carlo Monni) e la sigla della webserie “Darkness beside”, collabora con danzatrici contemporanee, in particolare con la performer Luciana Stefani, con la quale crea la performance “Controluce”. E' cofondatrice nel Marzo del 2015 ,insieme a Teresa Maria Partenope Vitelli ed Elisa Romanelli, dell'Associazione “Museo Art Brut Firenze” per la quale crea eventi ed iniziative volte all'esplorazione dell'Art Brut e di nuovi modi di pensare e fare arte.
Nel 2015 fondamentale è stato l'incontro con Paolo Favati, che, oltre a produrre l'album, ha permesso a Verdiana di far crescere le sue composizioni che, adesso, hanno assunto una forma più complessa e ricca di sfaccettature, grazie anche all contributo della violista Erika Giansanti, musicista di grande sensibilità, capace di suonare rock e classica allo stesso tempo.
La formazione che accompagna Verdiana Raw dal vivo, vede alla chitarra Antonio Bacchi, Fabio Chiari alla batteria, entrambi già collaboratori di Verdiana nel primo disco 'Metaxy'',Erika Giansanti alla viola, Eric Pistolesi alla chitarra, Paolo Favati al basso.

Nomination al Premio Tenco 2016 sezione "Album in assoluto dell’anno" Verdiana Raw!

Marzo 2017 selezionata al South by Southwest Festival di Austin, uno dei più importanti per la musica di tutto il mondo