“Acqua Libera” è nato nell’aprile del 2013, da quattro musicisti, Fabio Bizzarri, Jonathan Caradonna, Franco Caroni e Marco Tosi.

L’obbiettivo è quello di far conoscere ai giovani di oggi alcuni brani inediti, ascoltati solo nei concerti dell’epoca, tratti dal repertorio originale dei gruppi storici protagonisti dell’intensa stagione musicale senese dagli anni ’70 agli anni ’90.
Per tre anni dal 2013 al 2016, Acqua Libera decide quindi di riprendere e arrangiare brani originali dei gruppi “Livello 7” e “Juice Quartet” e affiancarli a composizioni integralmente originali.
“Alla Luce della Luna” e “ Prog Mood” sono due brani scritti e suonati dal Livello 7 negli anni ’70, i cui titoli originali, Undiciottavi e Seiottavi, facevano esplicito riferimento ai tempi composti con cui venivano eseguiti. “Mr. Lou” è un brano scritto negli anni ’80 da Luigi Campoccia, pianista, cantante e arrangiatore da oltre trent’anni sulle scene musicali, quindici dei quali passati al fianco di Giorgio Gaber. Il brano fu suonato dal Juice Quartet dove, oltre a Campoccia, comparivano Roberto Nannetti, Lino Gerardi (successivamente Paolo Corsi) e Franco Caroni. Questi sono i tre pezzi che sono stati rielaborati da Acqua Libera.
Franco Caroni è il compositore di altri due brani, “Marcina” e “QuoVadis”.
Gli altri tre nuovi brani strumentali (“Tempi Moderni”, “Nautilus” e “Sans Tambour Ni Musique”), sono stati concepiti collegialmente da Acqua Libera e attingono alle radici musicali dei quattro musicisti: Rock, Progressive, Fusion, Jazz, la musica dei loro vent’anni, quella che è rimasta nei loro cuori e che con questo progetto vogliono condividere con persone appassionate e consapevoli.
Fabio inizia a suonare la chitarra a fine anni ’60, nel 1970 forma il gruppo “Sesto Senso”. Sviluppa al tempo stesso una forte passione per il rock progressive, genere che in quegli anni è all’avanguardia nelle scene musicali inglesi e italiane. Riprende nel 2004 con i Vicolo Margana, che la critica definisce gruppo “new progressive”, con cui pubblica due album (A Perfect Life – 2008 – e Morpheus Five Hours – 2010), positivamente recensiti da riviste e siti web specializzati. Vicolo Margana viene chiamato a esibirsi sul palco del Meeting di Primavera, dal 20 al 26 aprile 2012 sulle rive del Trasimeno, kermesse definita dalla stampa “…una piccola Woodstock progressiva”. Sullo stesso palco Fabio e Marco, insieme ad altri musicisti, accompagnano Lino Vairetti, leader degli Osanna, e Gianni Leone del Balletto di Bronzo. Conclusa nel 2013 l’esperienza di Vicolo Margana, Fabio sente la necessità di intraprendere un percorso musicale tecnicamente più evoluto e di maggiore impatto emotivo, tornando così alle sue radici musicali di inizio anni ’70; insieme a Franco e a Marco decide di fondare un gruppo di rock progressive strumentale, coinvolgendo subito dall’inizio Jonathan Caradonna, talentuoso tastierista, che risponde convintamente alla chiamata, con l’obbiettivo comune di fondere le diverse esperienze dei quattro musicisti.
Jonathan inizia a suonare il pianoforte a 5 anni. Durante gli anni degli studi classici al conservatorio, all'età di 16 anni, si è avvicinato alla musica moderna. La sua vocazione per la scrittura, svincolata da ogni imposizione di genere, e la grande passione per il rock progressive inglese e la musica fusion, lo spingono a fondare il gruppo Profusion con cui ha realizzato tre album: One Piece Puzzle (2006, autoprodotto), Rewotower (2012, ProgRock Records, USA), e Phersu (2015, Progressive Promotion Records, Germania). Tra le esperienze live più rilevanti della sua carriera spiccano le partecipazioni alla finale del “Trimis International Festival” (giugno 2008, Bologna), al "Most Rock Concert" (giugno 2009, Siena), alla Nona Edizione de "La Città Aromatica" (agosto 2009, Siena), al Veruno 2DaysProg+1 Festival (settembre 2012, Veruno), al Prog'Sud Festival (maggio 2013, Marsiglia), al Progressive Promotion Festival (settembre 2014, Russelsheim), al Crescendo Festival (agosto 2015, Saint Palais Sur Mer, Bordeaux). Negli anni ha collaborato con artisti di calibro internazionale quali Simon Hosford (Tommy Emmanuel Band), le cantanti jazz Titta Nesti e Maia Baratashvili, la cantante lirica Anita Rachvelishvili (mezzosoprano di fama mondiale, famosa per le sue interpretazioni di Aida e Carmen). Parallelamente all'attività compositiva e concertistica ha insegnato presso la scuola di musica Rock Factory di Siena come docente delle classi di tastiera/pianoforte e solfeggio.
Franco, fin da giovane, è sempre stato attratto dalla musica e dai diversi stili che primeggiavano alla fine degli anni sessanta e all’inizio del decennio successivo. Comincia ad approfondire la conoscenza della materia sia dal lato teorico, che da quello strumentale iniziando a suonare prima la chitarra e poi il basso elettrico in vari gruppi rock con i quali comincia ad ottenere i primi consensi. Con il gruppo “Livello 7” ottiene i primi riconoscimenti nazionali come il premio “Gruppo rivelazione italiano Città del Lazio 1974”, partecipando nello stesso anno alla prestigiosa manifestazione “La Maschera d’Argento” a Campione d’Italia. La formazione si fa notare fra i gruppi emergenti nazionali del momento e viene invitata a numerosi raduni nazionali. Negli anni settanta si avvicina al jazz-rock, approdando poi definitivamente, nel 1976, alla musica jazz. Dal settembre 1977 inizia la sua attività di organizzatore fondando, con musicisti, esperti del settore e appassionati, l’Associazione Siena Jazz. Nel 1978 intraprende lo studio del contrabbasso presso l’Istituto Comunale di Musica “Rinaldo Franci” di Siena e dopo quattro anni di studi classici inizia a dedicarsi all’organizzazione delle attività dell’Associazione Siena Jazz. Ma questo è un altro film…Nel 1983 riprende a suonare il basso elettrico e forma il “Juice Group” con il quale inizia a sperimentare la musica Fusion. Cessa le sue attività musicali nel 1984. Nel 2005 decide di riformare il “Juice Quartet” con alcuni degli storici componenti del Livello 7 presenti anche nel precedente Juice Group e cioè Roberto Nannetti alla Chitarra, Luigi Campoccia al pianoforte e alle tastiere e Lino Gerardi alla Batteria. Nel 2006 cessa anche questa esperienza. Riprende a suonare nel 2013 formando, con il chitarrista Fabio Bizzarri, il batterista Marco Tosi e il tastierista Jonathan Caradonna, il quartetto “Acqua Libera”, con il quale riprende a divertirsi nel linguaggio progressive e nelle sue evoluzioni contemporanee. Nel 2016 come sintesi dell’intenso lavoro svolto dal gruppo registra e produce il suo primo CD, “Acqua Libera”.
Marco ben presto inizia a maturare la passione per la musica rock, blues e jazz, dedicandosi, a partire dall’età di sedici anni, allo studio della batteria con Francesco Petreni e partecipando nel 1990 ai corsi di perfezionamento musicale di Siena Jazz (docenti Ettore Fioravanti e Roberto Gatto). Negli stessi anni intraprende un’ intensa attività concertistica in Italia, Svizzera e Germania, spaziando dal blues (con Patrizio Del Duca e altri) al funky (con Dr. Mabuse, insieme alla cantante Mia Cooper) al rock (Texado) e al jazz (con Massimo Ciolli, Alberto Capelli, Tiziana Simona, Luigi Mosso e molti altri). Svolge intensa attività didattica e tuttora insegna batteria e percussioni presso la Associazione Sound di Pontassieve. Ha fatto parte con Fabio Bizzarri del progetto Vicolo Margana, per cui ha suonato tra l’altro nell’album Morpheus Five Hours (2010), che vede tra i tanti la collaborazione anche di Giulio Visibelli e Franco Caroni. Con la band partecipa al Meeting di Primavera 2012, importante rassegna del progressive italiano ed europeo. Nella stessa occasione accompagna come batterista anche l’esibizione di Lino Vairetti (cantante di Osanna) e di Gianni Leone (leader storico di Balletto di Bronzo). Inoltre suona regolarmente con Sound Street Band, col trombettista Franco Baggiani e numerose sono le collaborazioni periodiche con altri musicisti toscani negli ambiti più disparati.