L'Albero Del Veleno pianta le sue radici nel 2010 grazie ad idee sparse di pianoforte scritte da Nadin Petricelli (tastiere e synth), talmente malinconiche e suggestive da invogliare Claudio Miniati (batteria) a creare un progetto con l'intento di ricreare musica unicamente strumentale seguendo lo stile delle colonne sonore dei film horror degli anni '60/'70/'80. Entro breve il gruppo si stabilizza con l'ingresso di Lorenzo Picchi (chitarra), Dario Agostini (basso) e Marco Brenzini (flauto traverso). E' grazie alla sinergia delle varie influenze musicali ed alla passione del cinema horror europeo che i primi pezzi vedono la luce, portati avanti assieme ad un medley delle colonne sonore di alcuni dei film più rappresentativi di Lucio Fulci ("Sette Note In Nero", "Zombi 2", "Paura Nella Città Dei Morti Viventi" e "...E Tu Vivrai nel Terrore! L'Aldilà").
Per giungere però al risultato prefissato manca ancora qualcosa: nel novembre del 2011 entra così a far parte della band Francesco Catoni (viola). Nello stesso periodo Michele Andreuccetti prende il posto di Dario Agostini al basso. E' con questa formazione che il gruppo entra in studio per registrare il primo album, "Le Radici Del Male", composto da cinque tracce originali più il suddetto medley. Ogni brano scritto è affiancato da una sceneggiatura originale per la realizzazione di cortometraggi, abbinando in questo modo musica a supporto visivo, sempre presente nelle performance dal vivo.