A cavallo tra l'elettronica downtempo, la classica/minimalista ed estremità "elettriche" che toccano echi di post-rock.

Classe 1988, Alberto Cipolla muove i primi passi nella musica già dall’infanzia, poi il gioco si è trasformato in passione e, dopo anni di studi di pianoforte, Alberto prosegue la strada della musica ottenendo il diploma di Composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Torino, dove attualmente sta terminando gli studi in Direzione d’Orchestra, il diploma in produzione musicale presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (CN) ed il biennio di “Contemporary Writing and Technology” presso il CPM di Milano.

Negli ultimi anni ha scritto, arrangiato e prodotto musiche per programmi tv nazionali, colonne sonore per film e documentari tra cui “Il Corridore” di Stefano Scarafia e Paolo Casalis, “Sagre Balere” di Alessandro Stevanon e “The Plan” di Paolo Dematteis, diversi cortometraggi di animazioni, musiche per spot promozionali di eventi e sonorizzazioni per mostre d’arte.

Lavora inoltre sia come come autore/arrangiatore per terzi, spaziando dal pop al rock, fino alla musica elettronica.
Dopo le prime esperienze di scrittura per documentari e spettacoli teatrali, prevalentemente musica di stampo minimalista sulla scia di Yann Tiersen, Michael Nyman o Ludovico Einaudi, inizia a prendere forma la cifra stilistica della musica di Cipolla: il pianoforte come sorgente dell’idea melodica o armonica e un crescendo che si porta dietro synth, sezione ritmica, archi e voce in una coesione ideale di tutti questi elementi. Echi più astratti che si avvicinano talvolta alle atmosfere nordeuropee di Ólafur Arnalds, Sigur Ròs o Mogwai in fusione al gusto per la musica classica.

Il 26 Maggio 2014 esce il disco d’esordio, “Soundtrack For Movies In Your Head” (edito da VideoRadio e distribuito SELF).
L’ album, accolto dalla critica con ottime recensioni, racchiude in 13 brani il meglio delle capacità compositive dell’artista.
I brani sono «piccoli scrigni di emozioni», che giocano «a carte scoperte con l’elemento più istintivo dell’espressività artistica» (OndaRock), fondendo elementi più minimalisti ed intimisti a sonorità quasi post-rock con grandi crescendi elettrici che richiamo a tratti gli Explosions in The Sky o i barocchismi degli Arcade Fire.
Nel 2015 vede la luce il singolo “Awakening in Two”, la cui versione strumentale per piano solo contenuta nell’album si trasforma con il featuring di Marco Guazzone e Stefano Costantini degli STAG, autori del testo.
Nel luglio dello stesso anno Alberto si è esibito a Berlino in occasione del COFFI Italian Film & Art Festival.
In uscita nel 2018 il secondo album, per l’etichetta MeatBeat Records, con la produzione artistica di Raffaele D’Anello.
Nel nuovo lavoro, che nei testi esplora l’idea del concetto di “scelta”/“possibilità” e delle relazioni umane, il sound mescola elettronica, downtempo e classica ispirato ad artisti come Chet Faker/Nick Murphy, Woodkid e Anhoni. L’album é un viaggio tra tra orizzonti talvolta più sperimentali (“No regrets” e “Aria”) e talvolta più “catchy” (“Two Lovers” e “Foggy Day”), impreziosito dal costante supporto di un quartetto d’archi senza dimenticare le radici intimiste in alcuni episodi dove è il pianoforte solo a farla da padrona (“Absence” e “Impromptu”).