Alberto Stylòo proviene artisticamente dall’area dell’Italo-dance che tanto funzionò nel mondo fra gli anni ‘80 e buona parte dei ’90.
Nato in realtà con l’elettronica e la new-wave nel sangue, l’avvicinamento alla dance scaturisce dall’incontro con due fra i più importanti e prestigiosi produttori di dance, Roberto Turatti (ex batterista dei Decibel di Enrico Ruggeri) e Micky Chieregato, che dettero a Styloo un suono più dance facendogli così collezionare una serie di hits (“Pretty Face” e “Miss You” su tutte, entrambe pubblicate in oltre 20 nazioni, dagli USA al Giappone) e che tuttora vengono trasmesse e ballate dalle radio e dalle discoteche di mezzo mondo.
A metà dello scorso decennio la voglia di tornare a fare la musica che ha sempre amato si è fatta sentire prepotente, e determinante è stato il ritrovarsi con l’amico Garbo in uno studio televisivo.
“How Do I Get To Mars”, una ballad a metà strada fra pop e new-age inclusa nell’album tributo “ConGarbo” è il primo lavoro della svolta. Da qui parte una proficua collaborazione fra i due: dall’editing di “Grandi Giorni” (che Garbo interpreta insieme a Georgeanne Kalweit, ex cantante dei Delta V), alla co-produzione del cd “Come il Vetro” in cui Styloo partecipa anche come musicista, corista e programmatore, ed è anche co-autore di quattro tracce. E ancora, il cd “Infective” dello stesso Stylòo, in cui Garbo “ricambia” il favore (per l’album i due scrivono insieme altri quattro brani) .
Nel 2007, Stylòo, Garbo e Luca Urbani, ricostituiscono l’etichetta Discipline. Alberto cura anche parte delle musiche per una mostra fotografica dell’amico e collaboratore Johnny Alexandre Abbate.
Realizza i remix di “Immobile” per Luca Urbani, e di “Sembra” per Garbo. Partecipa alla cover di “Cars” di Gary Numan realizzata dai Fockewulf 190 e destinata al solo mercato nord-europeo. Fra le cose più recenti ci sono la partecipazione al cd “La Moda” di Garbo dove i due insieme compongono “Metà Cielo” e “Architettura M.I.G.” (quest’ultimo con testo dell’attrice Elisabetta Fadini) e la realizzazione del singolo “20th Century Boy” cantato insieme a Andy e ai suoi Fluon.