Alessandra Giubilato, cantautrice veneta, ha appena pubblicato il singolo "Credevo fossi il sole", in attesa dell'album "La rosa del deserto", che usc

SINGOLO: “Credevo fossi il sole” è il primo singolo della cantautrice Alessandra Giubilato. Il brano è inserito nell’album La rosa del deserto, che verrà presentato al teatro Dina Orsi di Conegliano il 14 aprile. Il testo racconta la presa di coscienza e la rinascita di una donna dopo la fine di una tormentata relazione con un uomo che gradualmente rivela il suo carattere meschino e possessivo. La musica è stata curata dal pianista milanese Sabino Dell’Aspro, con cui Alessandra collabora dal 2015. L’assolo di sax è del noto musicista Roberto Manzin.

ALBUM: La rosa del deserto, questo il titolo della canzone che dà il nome al primo album della cantautrice coneglianese Alessandra Giubilato, è un minerale grezzo, un’imitazione molto lontana del fiore che conosciamo. La rosa del deserto era il minerale preferito di una bambina che spesso si sentiva incompresa proprio come quella pietra, e che spesso si era ritrovata a modificare il proprio modo di essere per poter assomigliare a tutte quelle rose belle e profumate che tutti apprezzavano. Con questo album, la rosa del deserto cessa finalmente di rincorrere qualcosa che non è, e decide, invece, di mostrare semplicemente se stessa. Le canzoni presenti all’interno dell’album, infatti, sono state scritte da Alessandra in diversi momenti della sua vita, con fini introspettivi. Alcuni brani si ispirano a personaggi realmente esistiti, come Isadora Duncan o il terrorista dell’attentato di Londra 2005 (“Cuore di pezza”), vicenda vissuta direttamente dall’autrice. Altri, invece, descrivono momenti particolari dell’artista: il bullismo, la difficoltà di essere se stessi, la fine di un rapporto nocivo o la coraggiosa decisione di intraprendere una strada difficile.
Predominanti sono le sonorità classiche a cui la voce di Alessandra meglio si accompagna. All’interno dell’album sono presenti anche tre brani swing, dal significato e dalla storia particolarmente importante per l’artista.


BIOGRAFIA: Alessandra Giubilato nasce il 22 maggio 1990 a Conegliano (Treviso). Sin da piccola scrive canzoni e si appassiona al pianoforte. Cresce con la musica classica e con i cantautori italiani ma ascolta anche i più disparati generi musicali. Intraprende lo studio del pianoforte classico a 12 anni, a 15 inizia a studiare canto moderno e ad esibirsi con la sua prima band, aprendo concerti di artisti internazionali. Nel frattempo, il volume di testi e melodie aumenta a dismisura. La voglia di fare della propria passione una professione è forte ma spesso interrotta da impegni di studio e dalle difficoltà dettate da un’epoca in cui la musica dal vivo, intesa come arte, viene poco richiesta e apprezzata. Dopo l’università, però, Alessandra capisce che la sua strada è la musica e decide di provare a realizzare il suo sogno. Nel 2015, solo una settimana dopo la laurea in Lingue ad indirizzo Politico-Internazionale e in Comunicazione Integrata per le Imprese e le Organizzazioni, conosce per caso Sabino Dell’Aspro e con lui comincia una collaborazione che la porta ad esibirsi in Italia e all’estero spaziando da veri e propri concerti al pianobar. È grazie a queste esperienze che Alessandra riesce ad affinare la propria tecnica canora, sviluppando una grande capacità di adattamento e un vasto repertorio musicale. Nell’estate del 2017 Alessandra e Sabino, grazie alla stessa visione della musica e alla forte amicizia, decidono di iniziare a lavorare insieme al primo album di inediti di Alessandra, scegliendo la via dell’autoproduzione.