scheda tecnica Antimusica: 3 voci, 1 chitarra elettrica, tastiera, basso e batteria. -RECENSIONE su "LA STAMPA" di Paolo Ferrari ...impresentabile anche ai genitori più illuminati... -ARTICOLO su "LA STAMPA" ...non capisci se finirà con una gang bang o in rissa... -RECENSIONE de "IL MANIFESTO" (Gustoso; 6 pallini su 7) ...Antimusica è un vero cane sciolto tra i musicisti italiani, uno che difficilmente troverete incluso in questa o quella scena. E meno male! -RECENSIONE su RUMORE Maggio 2011 voto 7 ...Antimusica ti vuole bene, ed è impossibile non volergliene.... • -al TRAFFIC FESTIVAL 2009 (after show per NICK CAVE and the BAD SEES); • -8 pezzi trasmessi da Radio Deejay (Ciao belli) tra il 2009 e 2010 (vedi: Hanno venduto a kaka; etc) • -in prima serata Gennaio 2010 su LA7 per cantare il brano "CASTITA'" a Eva Henger presente in studio; • -inserito nella compilation "Torino Sistema Solare" con i brani "CASTITA'" e "LIMONI". • -più di 100 serate in 4 anni. Recensione su RUMORE, Maggio 2011 di Barbara Santi "ANTIMUSICA TI VUOLE BENE" Voto 7 Antimusica ti vuole bene ed è impossibile non volergliene. Perché lui, Michele Cosentino, certo non le manda a dire e lo fa nello slang torinese tipico e con quel senso dell'ironia un po' tamarra. Gergo dietro al quale si nasconde una generazione di trentenni cresciuti in una città meticcia che comincia a sapere di Europa pur mantenendo buffe abitudini da salotto. Lo fa mescolando in un flusso delirante, normale quotidianità e vizietti mal celati. Si parla di polverine ingannevoli così come del sesso ostentato dai media, del fascino femminile che tutto può, del senso di onnipotenza che pervade la politica, della statura di certa letteratura stucchevole e nociva e delle ipocrisie del tempo e del calcio. Una dichiarazione di guerra strafottente ad un sistema che perde colpi. Il suono va dal reggae allo ska, al dub. Poi raggamuffin, elettronica, dance e rock. Ospiti la tromba di Ivan Bert e la poesia di Guido Catalano. Ad Antimusica va riconosciuto il primato di onestà e coraggio. Chapeau. RECENSIONE de "IL MANIFESTO" voto "GUSTOSO" (6 pallini su 7) ANTIMUSICA TI VUOLE BENE (Autoproduzione) GUSTOSO Antimusica, vero nome Michele Cosentino, è un cantautore torinese sopra le righe e - punto a favore - difficile da arginare. La sua verve popolare non ha troppi filtri, sia dal punto di vista sonoro sia da quello testuale. Telefonate da parte di dio, messaggi d'amore sulla «bamba», un'ossessione anti-Moccia (come dargli torto?), Kakà che diventa «il giocatore che a prostitute non va» e via di questo passo. Tutto a suon di - udite, udite - drum'n'bass, electro-pop dozzinale ma anche voce e chitarra, blues, rock e ska. Ironico e politicamente scorretto, schietto e scrupoloso nell'abbinamento di testo e musiche, Antimusica è un vero cane sciolto tra i musicisti italiani, uno che difficilmente troverete incluso in questa o quella scena. E meno male! (l.gr.) Recensione de "LA STAMPA" di Paolo Ferrari. "La delirante creatività di Antimusica" La domanda dilaga per la città, rimbalza sui Murazzi, tiene banco alla piola del Maffei si rincorre sulle frequenza di Radio Deejay e nei sotterranei di Mtv: ma Antimusica ci è o ci fa? Dopo aver seminato tanti indizi in entrambe le direzioni, Michele Cosentino ha pensato di fare il punto della caotica situazione, mettendo parole e suoni per così dire nero su bianco, condensando nel cd autoprodotto "Antimusica ti vuole bene" il meglio della sua delirante creatività. Chitarra e band, suoni elettrici e atmosfera underground circondano i dieci pezzi tra cui si affacciano alcuni brani già oggetto di culto. E' il caso di "Ho scritto t'amo sulla bamba", "Hanno venduto a Kaka", "Scusa, ma ti voglio penetrare"; quest'ultima, sordida parodia, chiama in causa una vera ossessione del cantastorie satirico torinese: Moccia. A lui si ispira il poeta Guido Catalano, ospite dell'album con due brani recitati; per l'appunto "In moto con Moccia" semplicemente irresistibile, e "Telefonare a Dio", a sua volta molto apprezzata quando la mette in pista con il circo de "Il grande fresco". Sempre per inquadrare la poetica provocatoria e iconoclasta di Michele, che un po' sembra lo Zanardi di Andrea Pazienza, per altri versi rimanda al rock goliardico degli Squallor e qualcosa deve alla generazione demenziale degli Skiantos, possono essere utili altri titoli: da "Valeria m'hai lasciato e chissà con chi limoni" a "Ho finito la bonza" e "Se ci fossero sempre le erezioni, la mia ragazza andrebbe sempre a votare", il politicamente corretto è messo al bando, l'italiano piegato alle voglie del protagonista, Cosentino impresentabile anche ai genitori più illuminati. Di solito dal vivo accenna qualche strofa, il ritornello e buonanotte: qui si è dato da fare per mettere giù canzoni compiute, con musicisti preparati come il trombettista ospita Ivan Bert e i complici Luca Vicinelli e Alberto Andreis. Il dubbio per fortuna rimane: Antimusica ci è o ci fa? Di sicuro c'è il disco e ci fa ridere.