Antonino Di Cara nasce nel maggio 1982 a Vittorio Veneto.
Comincia ad avvicinarsi al mondo musicale all’età di 15 anni studiando chitarra.
Si accorge ben presto che per lui era uno strumento utile ad accompagnare la sua voce ma soprattutto i testi che già cominciavano a riempire i suoi diari.
Prima dei vent’anni si avvicina al mondo cantautoriale ed i suoi testi cominciano ad assumere sfumature più complesse e poetiche.

Grazie alla vittoria di “Ritmi Globali Europei” esce il suo primo album (Settembre 2010) intitolato “Novelle in RE e Rem” con il quale presenta 8 brani inediti seguendo un’originale interpretazione di schemi musicali rispettosi di una tradizione folk a cui si somma l’intento di raccontare storie e aneddoti di personaggi fantastici ma riconducibili alla vita reale.
Il lavoro ottiene ottime recensioni:
“Antonino Di Cara realizza un album che rivela un’indiscutibile maturità artistica, che scorre agevolmente senza cali di tensione. Difficile indicare un titolo migliore degli altri, il livello compositivo dell’album è di tutto rispetto.”
“La poesia onirica e sognante (figlia del miglior Fabrizio De Andrè e del Branduardi più menestrello) di Antonino Di Cara arricchisce le sonorità essenziali di brani che risultano sin dal primo ascolto accattivanti e coinvolgenti, grazie anche alle pregevoli parti vocali che valorizzano al massimo le liriche di ogni titolo..”

Nel 2012 esce il suo secondo album sotto etichetta Garage Records “Novelle dell’Altrove” che contiene altri 8 brani inediti figli di un’ispirazione matura, ironia e spirito rinnovati, arrangiamenti e ritmi brillanti per un album che suona, racconta e vuole essere ascoltato.
Il lavoro si può definire un sequel del primo album, contenente altri racconti in musica che chiudono il progetto delle novelle.
Con questo album Antonino Di Cara entra di diritto nel novero della nuova generazione di cantautori della scena veneta:
“I suoi testi sono dotati di notevole sensibilità e la sua produzione piacerà proprio a chi ricerca, anche solo per concedersi una pausa pacata e pensante dopo tanta vibrante elettricità, la bellezza di un racconto ricco di emozione, catturata in tutta la sua naturale purezza, lontana dal clamore e priva d’intenti destabilizzanti”.
“Antonino Di Cara è un vino buono, senza etichetta, i cui postumi siamo ben lieti di tollerare se si tratta di guardare i suoi personaggi attraverso una lente, o meglio il fondo di un bicchiere appena bevuto, rosso, a ricordarci che storie buone come queste lasciano sempre una traccia. Non c’è storia che non valga il suo tempo all’interno di questo disco”.

A due anni dal suo ultimo lavoro esce “Dietro il Sipario” sotto etichetta Garage Records, con cui si cambia pagina alla volta delle sonorità country-folk più aggressive e ritmate verso il verde dell’Irlanda e le praterie incontaminate della vera America a cavallo.
Tante sono le novità ed i cambiamenti nel suono e negli arrangiamenti anche se le radici di terra e tradizione vengono rispettate a pieno fornendo un risultato degno di lode e consentendo all’ascoltatore di scoprire sempre più a fondo l’animo vero dell’artista che in questo lavoro lascia aperte le porte della sua identità all’ascoltatore fedele che saprà leggere tra le righe le vere parole.