L'esasperazione e il melodramma della vita e della quotidianità.

Gli Atti Pubblici In Luogo Osceno sono un gruppo di denuncia, ma non denunciano un bel niente.
Sono un gruppo satirico ma non fanno la solita satira.
Esasperano ciò che è già esasperato di suo, mettendo in risalto aspetti, profili e situazioni della vita quotidiana che il più delle volte (non sempre) si rivelano squisitamente inutili e dei quali, spesso e volentieri, a nessuno importa un ortaggio.
Da qui il nome, evidente storpiatura della celebre locuzione penale "atti osceni in luogo pubblico".
Tuttavia, il nome del gruppo non ha un significato dissimile dalla sopra ricordata formula giuridica. Si tratta di una presa di coscienza, derivata da una matura osservazione della realtà moderna: ciò che è osceno, nel senso più largo del termine, viene ormai effettuato senza alcun ritegno o pudore e senza suscitare sdegno o critica da parte degli spettatori.
Diviene, in altre parole, "pubblico".
Di conseguenza, un luogo dove vengono compiuti pubblicamente atti osceni, diviene un luogo "osceno". Da qui l'inversione dei due aggettivi.

Gli Atti Pubblici In Luogo Osceno nascono da una macabra idea di Big Jack (Giacomo Sanfilippo), grande amico e mentore del quintetto, il quale, ammaliato dalle squallide canzonette di Sergio Giuliana ed Gioacchino D'Amico, propone di fondare un gruppo che possa dare forma compiuta a quei brani sino ad allora eseguiti soltanto in scarna composizione chitarra-voce, scatenando in tal modo il panico più totale.
Tanto improvvisa è stata l'idea, quanto veloce è stata la costituzione della band: qualche frazione di secondo dopo, i componenti del gruppo erano già 4 (ai due si aggiungono Davide Pizzo e Giuseppe D'Amico). Il quartetto avrà modo di testare le proprie capacità in questa formazione soltanto una volta: alla seconda prova si intromette di prepotenza Alessandro Siragusa, precipitando in caduta libera dentro la sala prove (il cui tetto deve ancora essere riparato).
Nel Maggio 2016 gli Atti Pubblici in Luogo Osceno smarriscono il bassista Davide Pizzo. Allarmate le forze dell'ordine comincia una disperata ricerca del baffuto componente che, dopo essere stato ritrovato nudo in cerca di guai, annuncia il suo ritiro dalla scena musicale per motivi personali.

Sergio Giuliana - voce
Alessandro Siragusa - tastiere
Gioacchino D'Amico - chitarra
Giuseppe D'Amico - batteria