Le 10 migliori canzoni dedicate ai nativi americani

Il 29 novembre è il Native American National Heritage Day, che ricorda il massacro del fiume Sand Creek. Ecco le migliori canzoni italiane dedicate ai popoli che vivevano in America prima della colonizzazione europea, tra brani ironici e capolavori punk e folk

Foto via Public Domain Pictures
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Ventinove novembre 1864: nei pressi del fiume Sand Creek, in Colorado, l’esercito degli Stati Uniti d’America attacca alcuni accampamenti di tribù Cheyenne e Arapaho. Sarà un massacro, con circa duecento indiani morti nonostante i trattati di pace in essere. Una delle pagine più nere della storia americana che oggi, come ogni 29 novembre, viene ricordata con il Native American National Heritage Day, istituito nel 2009 dal Presidente Barack Obama.  

Il genocidio del popolo nativo americano sembra essere un tabù: se ne parla troppo poco, come se non fosse mai esistito, in compenso ne abbiamo cantato parecchio, in onore di Squaw Pelle di Luna e maledicendo quel “generale di vent’anni”. Ecco dieci canzoni per non dimenticare.  

AK47 – NIENTE DA FESTEGGIARE

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È il 1992 e il mondo celebra i cinquecento anni dalla scoperta dell’America. Una festa del cazzo, l’avrebbero definita i Marlene Kuntz, concetto preso a prestito dagli AK47 in Niente da festeggiare, nient’altro che uno sproloquio contro la cultura stelle e strisce, quella stessa cultura colpevole dello sterminio degli indiani. Pezzo dedicato a Leonard Peltier, attivista dei diritti degli amerindi, condannato nel 1976 per l’omicidio di due poliziotti al netto di prove non del tutto limpide, per non dire inventate. 

BISCA E 99 POSSE – NO WAY

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Bisca e 99 Posse insieme per ricordare le sofferenze dei popoli del Nord America, i loro sacrifici, la loro (inutile) difesa delle terre razziate dall’uomo bianco. “C’è una nazione che sta morendo, la cui sacralità è stata tradita, sfruttata, svenduta, da chi non la rispettava né la capiva”. Una nazione non riconosciuta che sopravvive tra lo squallore delle riserve. 

CAPITOLO 6 – FRUTTI PER KAGUA

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Eroi del progressive tricolore, i Capitolo 6 pubblicano Frutti per Kagua, il loro primo e unico 33 giri, nel 1972. Tra visioni hard e richiami ai King Crimson, spiccano i testi scritti da un giovanissimo Francesco De Gregori con la complicità di Edoardo De Angelis. I due si concentrano sulla cultura e sulla vita delle tribù dei pellerossa, tanto da trasformare Frutti per Kagua in un vero e proprio concept album sui nativi americani. 

FABRIZIO DE ANDRÈ – FIUME SAND CREEK 

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Come si accennava in apertura, il 29 novembre 1864 l’esercito degli Stati Uniti si macchia di un vergognoso massacro nei confronti di una inerme accampamento indiano. Siamo in Colorado, nei pressi del fiume Sand Creek, quasi 200 tra Cheyenne e Arapaho vengono massacrati senza pietà e senza alcuna ragione. Fabrizio De Andrè racconterà la strage in una delle sue canzoni più note, inserite in un album senza titolo, ma che per tutti diventerà “il disco dell’indiano”. 

ELIO E LE STORIE TESE – INDIANI (A CAVAL DONANDO)

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I cowboy che fanno regali agli indiani possono esistere solo nei film hollywoodiani o nelle canzoni scritte e interpretate da Elio e le Storie Tese. La storia inventata dal simpatico complessino è semplice: per farsi perdonare da secoli di ingiustizie e massacri, i vecchi aguzzini cercano di convincere le loro vittime privilegiate ad accettare dei regali, tipo un goccio al bar di Brokeback Mountain o un bisonte alla brace. Loro non si fidano, scappano o si mimetizzano: mai fidarsi dei visi pallidi.

LITFIBA – TEX 

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Tex, il personaggio dei fumetti ideato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini, è solo un pretesto: i Litfiba utilizzano il cowboy amico degli indiani per raccontare la solita storia fatta di rabbia (“Non voglio più amici, voglio solo nemici”) e di rapine (“Tu cavalca, cavalca mio cowboy,
che la terra tanto ce la fotti a noi”). Piero Pelù e soci torneranno sull’argomento qualche anno più tardi con Grande spirito.     

MAURO PELOSI –AL PASSO DEL LUPO

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Se fino a questo momento la presente playlist ha messo sulla bilancia canzoni di denuncia con più di un riferimento alla storia e ai conflitti tra nativi e invasori, Al passo del lupo affronta un percorso  minimalista ma non per questo privo di interesse: la storia d’amore tra una donna bianca e un indiano. La visuale di Mauro Pelosi è quella dell’uomo deluso che sognava “una vita tranquilla, un negozio di stoffe, una bella famiglia” e si vede portare via la sua bella da un outsider. Al passo del lupo se n’è andata…   

PUNKREAS – MONTEZUMA 

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Anche in America del Sud le cose sono andate maluccio per i nativi. Schiacciati dalla superiorità militare degli spagnoli, di quei popoli non è rimasto pressoché nulla, se non il ricordo di una civiltà scomparsa. I Punkreas, con la loro strabordante energia, ricordano Montezuma, il Re degli aztechi che si arrese a Cortez, in occasione dei cinquecento anni dal viaggio di Colombo, ricordando che “con il pretesto di scoprire un nuovo continente non risparmiarono nessuno di quella gente. E volano miliardi per ricordar l'anniversario: bisogna vergognarsi guardando il calendario”.

SICK TAMBURO – PERDO CONOSCENZA 

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Il tema sembra essere quello del disagio, del dolore, della tristezza, della malattia. In un’intervista a Rockit del 2017, Gian Maria Accusani spiegava che Perdo conoscenza racconta “delle cose pesanti in una maniera serena”. Nessuna sorpresa, dunque, se i Sick Tamburo si siano affidati alle sofferenze del popolo indiano per parlare di se stessi: “Mille soli ballano la danza, mille indiani vanno in guerra per la terra, mille occhi, mille odori strani, mille teste che si muovono a comando, mille morti gridano vendetta. No, a vent’anni non si può morire”. 

SQUALLOR – ARRAPAHO

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Arrapaho, il film, costò pochissimo e sbancò il botteghino. Era il 1984 e non si era mai vista una storia così sgangherata e surreale. Ma prima di finire sul grande schermo, Arrapaho uscì in vinile: la mano era la stessa, quella degli Squallor. Con la loro ironia oltraggiosa e sboccacciata, Alfredo Cerruti e compagni descrivono le abitudini (in particolar modo quelle sessuali) della tribù degli Arrapaho, coinvolgendo Cesare Ragazzi, il tenente Kojak e Lelio Luttazzi. Il solito delirio organizzato… 

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L'articolo Le 10 migliori canzoni dedicate ai nativi americani di Giuseppe Catani è apparso su Rockit.it il 2025-11-28 15:51:00

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