La storia di Antonio Currenti, il siciliano che suonò nel primo album degli AC/DC

Tony CurrentiTony Currenti
11/03/2015 di

Uno primi turnisti degli AC/DC era italiano, per la precisione di Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania. Si chiama Antonio Currenti (detto Tony), è nato nel 1951 ed ha suonato nel primo album della band, “High Voltage” - sia nell'edizione australiana che in quella inglese – e nell'EP "Jailbreak". A raccontarne la storia è Jesse Fink nel suo libro “The Youngs: The Brothers Who Built AC/DC” (qui potete trovarne un breve estratto).

Emigrato a Sidney a 16 anni con la terza media e senza alcuna conoscenza dell'inglese, inizialmente Currenti sapeva solo suonare un po' il piano, grazie a una fisarmonica regalatagli da suo padre all'età di cinque anni. Ha imparato a suonare la batteria da solo, battendo con i cucchiai proprio su quella vecchia fisarmonica. Dopo il lavoro in studio (durato solo quattro giorni) non ha voluto poi continuare con la band, nonostante gli fosse stato proposto di entrare in pianta stabile, principalmente per due motivi: un'incredibile lealtà verso il suo primo gruppo, i Jackie Christian & Flight, ma soprattutto perché se avesse suonato in Europa si sarebbe dovuto poi fermare in Italia per via del servizio militare che aveva evitato espatriando.
Currenti racconta che per il suo lavoro in studio ha ricevuto un compenso di 35 dollari al giorno, che suo padre invece guadagnava in una settimana intera. Tony non risulta accreditato tra i musicisti del disco, quindi non ha potuto nemmeno godere delle ricche royalties che gli sarebbero spettate negli anni. 
Ora è titolare della Tonino's Penshurst Pizzeria, e non tocca più una batteria dal 1977. Senza rimpianti, ci tiene a riportare Fink.

Ac/dc batterista pizzeria

(Tony Currenti nella sua pizzeria)


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Tag: strano e lol storie

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