Morgan Marco Castoldi - Da A ad A. Teoria delle catastrofi

11/03/2008

Morgan
Da A ad A. Teoria delle catastrofi
Columbia(2007)



L'ultima volta che ho recensito un album come "legionario straniero", ho scritto parole non del tutto generose su una delle punk band più amate in Italia, dicendo che ero annoiato dagli arrangiamenti a base di chitarra-basso-batteria, e che avrei voluto sentire un po' di violini, cornamuse e ogni altro strumento fuori dal comune. Così stavolta Renzo mi ha obbligato mandandomi un album che pare fatto su ordinazione apposta per i miei gusti musicali: "Da A ad A" di Morgan. Grazie Renzo, amo questo disco, traboccante di suoni, stili e influenze interessanti. La mia impressione iniziale è che il sound sia quello delle colonne sonore del cinema italiano degli anni 60 - qualcosa di decadente, forse una scena in un cocktail bar in un film di Fellini -, che una band stia suonando sul palco proprio nel modo in cui Marcello Mastroianni fa la corte a una bellezza lì sotto... Mi piace specialmente "Animali familiari": non capisco bene i testi, ma colgo qua e là parole come "unicorno", "gorgone" e "basilisco", e mi piace il feeling esotico e incostante della canzone. Notevole in modo particolare in quest'album è la grande voce di Morgan, che è profonda e rombante al tempo stesso. Non si sentono spesso in giro voci come questa: che sia un prodotto dei geni della patria della musica lirica? // Ken Mc Callum (Traduzione di RS)

TESTO ORIGINALE
The last time I reviewed an album as a 'Foreign Legionnaire' I wrote some not-entirely-generous words about a favorite Italian punk rocker, saying I'm bored of guitar-bass-drum arrangements, let's have some strings, bagpipes, and any other unusual instruments, so this time Renzo obliged me by sending me an album made-to-order for my musical tastes: Morgan's "Da a ad A". Thanks Renzo, I love this one—it's overflowing with interesting sounds, styles and influences. My initial impression is it sounds like music out of 60's Italian cinema, something decadent, maybe a cocktail club scene in a Fellini movie, the music some band is playing on stage as Marcello Mastroianni woos a beauty below... I especially like "Animali familiari"; I don't understand the lyrics at all but can make out words like 'unicorn', 'gorgon' and 'basilisk', and like the exotic, whimsical feel of the song. Especially noteworthy about this album is Morgan's great voice, which is deep and rumbling—you don't hear voices like this elsewhere much, is this a product of the genes of the country of opera?

Leggi la recensione di Rockit

Torna all'elenco delle recensioni



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Top It 2017: i 20 dischi dell'anno secondo Rockit