Orrore a 33 giri presenta: il disco in giapponese di Alessandra Mussolini

Alessandra Mussolini AmoreAlessandra Mussolini Amore
03/02/2015 di

I ragazzi di Orrorea33giri.com sono gli specialisti nella musica "che nessuno osa farti ascoltare". Da oggi snoccioleranno le loro perle anche su Rockit, cosa di cui siamo molto contenti. Amanti del trash e dei vinili improbabili, questo articolo è per voi.

 

Dopo anni di politica e querelles, la nipotina di Benito Mussolini è oggi impegnata nella pittura, ma non è la prima volta che assistiamo ai suoi exploit artistici: intorno ai 20 anni, grazie all'aiuto della zia Sophia Loren, cercò la carriera cinematografica partecipando ad alcune commedie sexy di genere; purtroppo la copertina di Playboy italiano dell'agosto 1983 fece molto scandalo all'epoca e non aiutò la graziosa Alessandra a seguire le orme della zietta, finendo per comparire successivamente solo in poche pellicole (tra le quali l'indimenticabile "Noi Uomini Duri" al fianco di Enrico Montesano e Renato Pozzetto) arrendendosi definitivamente nel 1990, ma rimanendo pur sempre nel "mondo dello spettacolo" e dedicandosi appunto alla politica.

Nel 1982, proprio durante il periodo di ascesa al “successo” della Mussolini, l'etichetta Alfa decide di pubblicare un intero lp nel solo Sol Levante con incisi i vocalizzi della discinta attricetta che canta, o meglio cerca di cantare, oltre che in italiano, anche in un forzatissimo inglese ed in giapponese (che a quanto pare sembra più che buono), seguendo le orme di altri prestigiosi predecessori negli anni '60 come Mina e Bobby Solo.

Il disco ha un artwork piuttosto povero, ma dispensa numerose immagini della nostra eroina e soprattutto contiene un imperdibile poster di una phonatissima Mussolini che non riesce a sprizzare la minima sensualità neppure usando l'immaginazione. Ma è la musica il vero pezzo forte.



La produzione è affidata a Miki Curtis, personaggio di culto della musica underground nipponica che nei primi anni '70 assieme ai Samurai ha pubblicato un paio di album che mischiavano blues, prog e psichedelia; la schiera di autori è ancora più interessante, non tanto perché tra gli altri troviamo Hiroshi Sato, leggendario pianista giapponese con più di 15 album all'attivo ed una lunga carriera di produttore ed arrangiatore, bensì perché Alessandra ha avuto il lusso di cantare ben tre brani del noto Cristiano Malgioglio ("Insieme insieme", "E stasera mi manchi" e "L'ultima notte d’amore"), che si giocano la palma dei più insignificanti mai usciti dalla sua penna, palesi scarti comprati a poco prezzo dalla casa discografica. La voce dell'interprete è la ciliegina sulla torta che affossa il disco mancando totalmente di calore e colore, appiattendo qualsiasi passaggio minimamente interessante.

Musicalmente l'lp è piuttosto vario, la languida ballata “Insieme Insieme" ci ricorda le colonne sonore delle telenovelas sudamericane tanto in voga negli anni '80, la pessima "E Stasera Mi Manchi" fa quasi tenerezza per quell'impasto tra liriche ottuse ("ti voglio bene e mi manchi / innamorata e mi manchi / desiderata e mi manchi / e stasera mi manchi / dopo tutto mi manchi / non so che fare e mi manchi..."), voce incolore e gli arrangiamenti kitsch di Seiji Toda che si sforzano di rendere il brano almeno un minimo interessante. Chiude il disco "L'Ultima Notte D'Amore", canzone atrocemente insignificante che pur ascoltata diverse volte non riesce mai ad andare oltre il livello di musica di sottofondo.
Nonostante i brani malgiogliani siano da cassare in toto, sappiate che l'oscar del brano peggiore spetta a "Carta Vincente" scritta dallo sconosciuto Gargiulo Belfiore; tralasciando il testo da educanda fatto cantare da una ex modella di Playboy, questa volta è proprio la voce, messa "saggiamente" in primo piano, a disturbare l'ascoltatore.

Il disco sarebbe completamente da gettare se non fosse per il primo singolo estratto, posto in apertura, "Tokyo Fantasy”, piccolo gioiello japanese-italodance, per "Amai Kiouku", un discreto revival funky della decade precedente e per la ballad da anime "Tears" la cui linea melodica a sorpresa si sposa bene con la voce di Alessandra Mussolini che tutto può definirsi tranne che bella.
Nonostante il disco sia una delle cose più inutili partorite da un mammifero dotato di pollice opponibile, preparatevi a sborsare diverse centinaia di euro per fare vostro questo prezioso quanto raro vinile che, anche se non vi piacerà, sarà uno dei pezzi da 90 della vostra collezione, senza se e senza ma.
Incredibilmente la nostra tornerà a giocare con il microfono nel 1990, ma in maniera molto più sommessa, interpretando un paio di brani nella colonna sonora del film di Lina Wertmüller "Sabato Domenica e Lunedi”.
Curiosità: l’archivio del Corriere riporta che il disco, prima che noi lo condividessimo online rendendolo notevolmente più reperibile, fu venduto a Londra nel 2000 per 10 milioni di Lire.

Qui potete deliziarvi ad ascoltare l'intero lavoro:

Commenti (9)

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  • Alberto Mariotti 05/02/2015 ore 12:37 @alberto.mariotti

    Sono un fedelissimo di Orrore a 33 giri ormai da qualche anno, non posso che essere contentissimo di questa partnership....EVVIVA!!!

  • Lele Ngangongo Tfni 05/02/2015 ore 20:51 @raffaeletofani

    Arrivate un pochino in ritardo considerando che nel 1992 (anno 2, numero 95 del 23 novembre) ottenni il paginone centrale del mitico settimanale "Cuore" completamente dedicato alle immagini e ai testi del disco in questione. Era l'anno della sua candidatura e fu uno scoop di cui parlarono in molti incluso la stessa Alessandra. Il disco poi lo rivendetti a Cristiano Malgioglio. Mi fanno sempre ridere certi siti che si vantano di scoperte inenarrabili. Forse chi ha recensito questo disco, se contestualizzasse le cose, e magari sapesse chi era il deus ex machina di questo progetto, ovvero il grande Sawada Keniji, non liquiderebbe con parole così superficiali un disco che nei fatti e per la sua epoca era carino quanto basta per non sfigurare tra i dischi pop del suo tempo.

  • Franco Cameli 09/02/2015 ore 20:15 @francocameli

    Non è peggiore della discografia pop-dance degli anni Ottanta.

  • CivasS 10/02/2015 ore 17:49 @CivasS

    Ho sentito solo i primi 20 secondi, ed è già troppo.
    Disco vergognoso e vari tentativi di "sfondare" mostrandosi nuda a parte; era e soprattutto è, una persona orrenda, in tutti i sensi.

  • Elvis Ceglie 29/06/2015 ore 17:00 @elvis.ceglie

    comunque sfido chi può dire che non avrebbe voluto scatenare la propria morbosità erotica sul corpo della nipote del duce, all'epoca

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