Alessandro D'Urso racconta un suo bellissimo scatto a Pino Daniele Rubrica

(Pino Daniele in uno scatto di Alessandro D'Urso) - (Pino Daniele in uno scatto di Alessandro D'Urso) -
23/11/2015 di

Da sempre musica, fotografia e racconto si sono mescolate e unite dando vita a storie bellissime e preziose. 
Dentro ai tuoi occhi è la rubrica di Rockit che vi propone uno scatto dei grandi della fotografia musicale italiana, raccontato dalla prospettiva del suo autore. Oggi Alessandro D'Urso ci racconta la storia di una sua fotografia a Pino Daniele.

Ho lavorato per vent'anni con Pino Daniele. Vent'anni anni incredibili che hanno prodotto otto copertine e una dozzina di video, dodici anni sul palco con lui, mille tour, serate alcooliche e diete snervanti, litigi, cazziate ad ogni mio tatuaggio, decine e decine di mattine in bicicletta, battesimi comunioni cresime e matrimoni, bagni nel mare di Sabaudia, ore ipnotizzato a sentirlo suonare in ogni dove, domande sul significato di alcuni testi, risposte che sono solo mie, la chiusa di dieci giorni con Pat Metheny suonando a ruota libera, decine di pantaloni, scarpe, giacche, che nuove di pacca non metteva e che conservo gelosamente dopo averle indossate per anni, il suo chiamarmi “Alessà” ed il mio rispondere “O frà”, quelle mani sulla chitarra, la cicatrice come quella di Massimo Troisi e tante altre sensazioni.

Ho realizzato questa foto nel 1991. Ero molto giovane, eravamo a Milano prima di un concerto e per la prima volta provai a fare un autoscatto (non selfie, autoscatto!). Fu lì che capii che avevo i tempi giusti per esserci in modo discreto e silenzioso.  Da qui è iniziato tutto.

Espongo queste storie nella mostra "20 anni con Pino" al PAN di Napoli fino al 10 gennaio 2016.

(Alessandro D'Urso)

Tag: rubrica

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