Il Parto delle Nuvole Pesanti - Ambientiadi - Rende (CS) Live report, 01/06/2002

12/06/2002 di Eliseno Sposato



La prima giornata delle ‘Ambientiadi’. si è conclusa con un concerto de Il Parto delle Nuvole Pesanti, assente dall’area urbana di Cosenza da molti anni. La piazza adiacente la chiesa della Madonna di Lourdes a Roges di Rende si è riempita fino all’inverosimile, difficile quantificare il numero dei presenti, comunque nell’ordine di diverse migliaia, giunti da ogni parte della provincia per non mancare all’appuntamento.

Alle 22 fa la sua comparsa sul palco, un gruppo storico della scena cosentina, i K Byte, un po’ defilati recentemente perché impegnati in fase di pre-produzione di un nuovo disco. La novità più rilevante della loro breve esibizione è stata rappresentata dalla partecipazione di Checco Pallone con le sue percussioni, che hanno definito una svolta in chiave etnica, anche se non va intesa nella maniera classica, perché il legame con il rock resta predominante. Buona la risposta del pubblico ai brani presentati dove la lingua italiana si alterna con lo spagnolo ed in rari casi anche con il dialetto.

Dopo poco più di mezz’ora sale sul palco un’inedita formazione de Il Parto delle Nuvole Pesanti, priva di bassista, che ha portato Voltarelli e Sirianni ad alternarsi in questo ruolo. Nonostante i due se la siano cavati egregiamente, ne ha risentito l’insieme del suono, visto che è venuto a mancare, in alcuni casi, l’apporto di mandolino e fisarmonica. Quindi si è accentuato il lato rock dell’esibizione, puntando anche su di un repertorio travolgente, passando dalle accelerazioni punk di “Gelato al limone” allo swing di “Roccu u stortu”, con le ballate di “Prendo il vento” e “Messa” a fare da contraltare agli immancabili classici di “Raggia”, “Sule”, “Riturnella” e “Lupo”.

Il pubblico ha offerto uno spettacolo nello spettacolo cantando, ballando e rispondendo agli inviti che giungevano dal palco. Tutto positivo o quasi di questo spettacolo perfetto e collaudato, appesantito un po’ dalle pantomime dei ringraziamenti eseguiti come una litania religiosa, divertente ma davvero brutta, il ballo di “Ciani” e l’ululato di “Lupo” che dilatano i tempi di uno show che ne guadagnerebbe se fosse più serrato. Peccato che non siano state eseguite la nuovissima “Attenzione all’estinzione”, brano ecologista scritto per questa occasione e pubblicato dalla Vallecrati S.p.A. in un cd che raccoglie anche alcuni brani tratti da “Alisifare” e “Pristafora”, primi lavori ormai introvabili, e “Ni Scialamu”, scritta insieme a Totonno Chiappetta. Anzi la presenza tra il pubblico dell’attore cosentino, compagno di viaggio del recente tour americano, aveva fatto sperare nell’inserimento in scaletta di questo brano, ancora inedito ma già richiesto a gran voce dagli astanti.

Si è trattato comunque di piccole mancanze che non hanno inficiato il risultato di una bella serata, ben organizzata e completata da un’ottima resa sonora.



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