Andrea Nardinocchi, il cantante soul che viene dal basket e cerca "Un posto per me"

Andrea NardinocchiAndrea Nardinocchi
23/01/2013

Andrea Nardinocchi a Sanremo 2013 dopo essere stato un caso interessante della musica italiana del 2012. Ancor prima di aver pubblicato un disco o di aver fatto un tour promozionale, il suo singolo “Un posto per me” ha raggiunto su Youtube il mezzo milione di visualizzazioni. Mescolando basi hip-hop, trip-hop, mashando e sovraincidendo la sua calda voce soul, Nardinocchi ha conquistato anche la giuria di Sanremo che l'ha selezionato tra le otto Giovani Proposte per l'edizione 2013, con il brano “Storia impossibile”. Ecco un estratto del testo di "Storia impossibile" di Andrea Nardinocchi:"E'troppo tempo che volevo dire / Che non sto bene / E mi sembra di capire / Sia lo stesso per te / [...] E ti ho chiamata prima ma non c'eri / Volevo solo dirti che stasera ci sono / Ma vieni tu da me oppure vengo io da te? / Vieni tu da me, tanto quello che c'è / Non si può più spegnere / Anche se ci sta facendo male / Vieni tu da me, vengo io da te / Ma che differenza c'è se mi sembra di vivere / Dentro una storia impossibile?"



Da adolescente sembra che la strada di Andrea Nardinocchi sia il freestyle basket, ma a un certo punto qualcosa cambia. Con la determinazione che gli è propria, decide di abbandonare il mio mondo dello sport in favore di quello della musica, iniziando a prendere lezioni di canto e iscrivendosi al primo anno del corso di musica jazz presso il conservatorio di Bologna: si fa regalare dai suoi genitori un pianoforte, ma soprattutto impara a manipolare il suono tramite loop station, vocoder, campionatori e perfeziona la pratica del beatboxing.

L'elettronica, con le sue infinite possibilità di sfumare, modificare, plasmare, ripetere il suono, affascina Andrea Nardinocchi più degli strumenti tradizionali, mettendosi al servizio della sua infinità fantasia in merito alla composizione. Tra il 2010 e il 2011 collabora con Mecna in due brani tratti dai suoi due EP “Le valigie per restare” e “Bagagli a mano”. Di Mecna, Andrea Nardinocchi racconta di averlo incontrato durante le vacanze estive a Foggia (di cui i genitori di Andrea Nardinocchi sono originari), ancora bambini.

Mecna che iniziava allora a rappare con la sua crew, i Microphone Krillarz, gli regalò un audiocassetta con tutti i suoi pezzi rap preferiti: dai pugliesi Pooglia tribe, ai Wu-tang Clan, da Bassi Maestro a Kaos. Questa cassetta sarà la molla che farà scattare in Andrea Nardinocchi la curiosità per il rap e l'hip hop, generi che non pratica in prima persona ma di cui sfiora e ingloba molti elementi nella sua musica, considerando anche che in qualche modo il mondo del basket e quello dell'hip hop sono legati da un immaginario comune.

Quando inizia a rendersi conto delle sue potenzialità vocali, decide di presentarsi alle selezioni di X-Factor, ma l'ansia da palco lo spaventa al punto da rinunciare anche solo a provare ad esibirsi davanti alla giuria.
Andrea Nardinocchi inizia a questo punto a far girare dei video su Youtube che lo vedono impegnato in mash-up di brani soul, dance, rap e hip hop.



Di lui si accorge Dargen D'amico, che pubblica sotto la sua etichetta Giada Mesi il singolo "Un posto per me". Il videoclip, in cui appare lo stesso Dargen, girato sui Navigli a Milano, è un grandissimo successo ancor prima che Andrea Nardinocchi si sia esibito dal vivo o abbia pubblicato un album.



Andrea Nardinocchi è la vera scommessa della musica italiana rappresentata sul palco di Sanremo: al contrario degli altri non ha ancora neanche un disco all'attivo, non ha mai fatto un tour vero e proprio, non ha mai partecipato a un reality e, in sostanza, ha solo un singolo (“Un posto per me”, prima su Giadamesi e in seguito promosso da EMI Italia). Ora che il suo nome si è fatto importante è in lavorazione il suo primo album per la EMI, che uscirà in concomitanza con il Festival.

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