Ascolta “La Materia, Il Segno, La Forma, La Poesia”, l'ultimo album di VeneziA

03/07/2017 di Vincenzo Lombino (in collaborazione con la band)



“Che la poesia sia una ricerca dell'esistenza e dell'uomo nella esistenza […] Che l'uomo trovi eventualmente la sua eternità nella stessa esistenza e non annulli se stesso nella incomunicabilità, nel nulla, nel silenzio.”
(Nat Scammacca - tratto dal Manifesto dell’Antigruppo Siciliano)

Andrea Venezia si è spento poco più di un mese fa, il 22 maggio. Il suo nuovo album esce in questi giorni e qui potete ascoltarlo in anteprima.

Bluesman dalla voce scura e dalle sonorità figlie del punk e della terra, Andrea Venezia è stato artefice di una delle esperienze più anarchiche e kafkiane prodotte dalla Sicilia. Se il suo percorso artistico ha origine alla fine degli anni 70, l’iniziazione vera e propria arriva solo quando, dopo essere entrato in contatto con l’Antigruppo Siciliano a metà degli anni 80, ne abbraccia il manifesto e con esso inizia ad esplorare la propria identità vocale. Si potrebbe dire che è proprio la ricerca del tono a caratterizzare questo suo viaggio nel mondo dell’arte, sia con la voce che con la sua fida armonica.

“Primo traguardo di un poeta non deve essere la forma o il linguaggio, ma il tono con il quale egli, poeta, si esprime.” (Nat Scammacca - tratto dal Manifesto dell’Antigruppo Siciliano)

Dopo aver trascorso un’esistenza non comune e comune allo stesso tempo, alternando notti frenetiche sul palco a giornate come impiegato in un ufficio postale, nel 2012 entra in 800A Records e con il nome d'arte VeneziA, insieme ai nuovi compagni di viaggio Donato Di Trapani, Carlo Miles Prestia e Roberto Conigliaro dà alla luce “La Culla”, con cui, senza abbandonare un’identità fortemente figlia degli anni 70, inizia ad esplorare sonorità a tratti più elettroniche.

Margherita Di Fiore lo recensiva così: “Un contorcersi lento di rabbia in camere oscure, balli da ultima notte del mondo e i rimandi alla scena punk di New York, a Tom Waits, ai giganti che segnarono la fine degli anni settanta tracciando strade lastricate di new wave, postpunk e ardore minimalista e scabro.

E adesso, a cinque anni di distanza, dopo una gestazione lunga e a tratti impervia, segnata da ore di improvvisazione selvaggia e riesumazioni di vecchie audiocassette e pagine di versi sfilacciati composti da Andrea negli ultimi trent'anni, esce per 800Hz Records il nuovo album “La Materia, Il Segno, La Forma, La Poesia”. 40 minuti che segnano senza dubbio il culmine del suo percorso artistico. Compagno di questo viaggio è ancora Donato Di Trapani, mentre Roberto Calabrese sostituisce Roberto Conigliaro alla sezione ritmica trasformandola in una macchina tribale fra psichedelia e teatralità.


 

 

 

 

Tag: anteprima streaming

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