Diaframma - Approfondimento Modernariato

01/05/1999 di Federico Guglielmi



Assieme a Litfiba, Neon e Pankow, i Diaframma furono il gruppo più rappresentativo tra quelli che nei primi anni '80 permisero a Firenze di strappare a Bologna il titolo - puramente simbolico, ma non per questo meno importante - di "Capitale del Nuovo Rock Italiano". Fedele alla filosofia "archeologica" di questa rubrica, sono così andato a ripescare i miei vecchi articoli a proposito dei primi (e dei secondi) Diaframma: quelli, cioé, in cui il loro deus ex machina Federico Fiumani ricopriva solo i ruoli di compositore e chitarrista, e affidava l'onere del canto prima a Nicola Vannini (futuro Soul Hunter e oggi, per la cronaca, "boss" dell'Audioglobe) e poi a Miro Sassolini; all'appello mancano solo il singolo "Io ho in mente te" (I.R.A. 1986) e l'album "Boxe" (Diaframma 1988), dei quali all'epoca non scrissi alcuna recensione.

I brani del singolo "Pioggia" e dell'EP "Altrove" sono oggi reperibili, con svariati inediti e rarità dello stesso periodo, nel CD antologico "Albori 1979-83" (Get Back), mentre gli album "Siberia" (con in aggiunta i due inediti del 12"EP "Amsterdam") e "3 volte lacrime" (con quelli del singolo "Io ho in mente te") e "Boxe" sono stati ristampati autonomamente in veste digitale.



Modernariato (menù)

Pioggia (Single)
Altrove (EP)
Siberia
Amsterdam (con i Litfiba)
3 Volte Lacrime

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