Quarta Parete - Arca Rock Festival - Osio Sotto (BG) Live report, 04/06/2000

07/06/2000 di W@LterEgO



Zero,uno,due,tre,fine.

E il cerchio si chiude come una favola o un romanzo a lieto fine, come le esibizioni dei Quarta Parete.

Vi racconto un concerto dei Quarta.

ZERO. Al principio c'è la Parete e tutto intorno è asettico, quasi glaciale se c'è o no il pubblico, non ha importanza, c'è la performance -lieve stare fermo stare statico, rimanere immobile come pietra ferma-(Mi sia lieve la terra).

UNO. Ci sono due frontman truccati seriosi e travestiti: non guardano il pubblico, c'è ancora l'ostacolo, raccontano e cantano: "tendo/proietto/progetto" una frase incalzante di Acting Out, e il muro si sgretola finché il pubblico applaude prima ancora che la canzone finisca.

DUE. Chi lo avrebbe mai detto all'inizio del concerto che quei due figuri così seri e incuranti ad un certo punto si sarebbero messi a ballare su una base jungle insieme ai loro strumentisti? Tutto questo è ironia e il muro non può più nasconderla perché è crollato; il pubblico interagisce guardandosi nelle foto poc'anzi scattate da Panza e brama per averle.

TRE. La Quarta Parete non c'è più , il pubblico applaude dal proprio palcoscenico che Panza illumina con un faro, Roberta intanto canta e incanta tutti con le sue semplici ma ricercate modulazioni vocali ( le hai mai sentito cantare lo jodel?).

FINE. Dopo il secondo bis tragicamente sfilato da un cartello portato da Roberta, finisce la festa, ma senza rancori e senza emozioni stanche da un concerto troppo lungo o deluse da una festa finita troppo presto (come quello che succede nei locali di Milano...).

Ogni azione ha un suo tempo nelle esibizioni dei Quarta Parete, come in un film dai colori un pò francesi, che inizia si sviluppa e finisce. Il successo di una comunicazione sta soprattutto nel capire i tempi, quando stare zitti e quando è il momento giusto per parlare, quando apparire e quando dissolversi; ed in questo i Quarta sono dei veri professionisti. Le luci calano, Panza e Roberta presentano la band e ringraziano i collaboratori ,il pubblico li saluta e compra il CD sperando di trovarci lo stesso pezzo che intanto gli martella in testa: "Siamo sintesi PET/PE/PVC!"



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