Ariete è sempre la stessa

Passando da camera sua ai palazzetti, Ariete non ha modificato nulla della sua personalità e del suo stile. È la straordinaria forza di quest'artista, che ha fatto cantare all'unisono 10mila voci, che nel frattempo stanno diventando adulte. Le nostre foto e il racconto del live al Forum

Tutte le foto Starfooker per Rockit
Tutte le foto Starfooker per Rockit

Arianna Del Giaccio è piccola piccola piccola. La vedo su quel palco in lontananza, mentre nel cuore del concerto prosegue un karaoke emotivo dei suoi brani più famosi. Ed è così piccola che in certi momenti ho paura che possa spezzarsi. Ma l'apparenza inganna, soprattutto a questa distanza.

Ariete immaginiamo la conosciate, tutti la descrivono come la cantautrice "della cameretta", rappresentante della generazione Z (lode a lei e ai suoi esponenti, che ancora ci fanno credere al significato della parola "futuro"). Ariete ha partecipato a Sanremo, vinto dischi d'oro, collezionato apprezzamenti da critica e pubblico, cantato in tutt'Italia, dai piccoli, medi ai grandi club fino a qui, al Mediolanum Forum, quel palazzetto fino a pochi anni impensabili per una come e lei e oggi realtà.

Personalmete ho visto Ariete per la prima volta anni fa, chitarra e voce in un posto con meno di 100 persone. La vedo ora, è sempre la stessa.

La forza di questo concerto, della sua figura d'artista, della sua scrittura sta proprio nella leggerezza con cui ha affrontato questi anni e tutte le esperienze che ha vissuto. Non sembra essere cresciuta, e questa volta la frase ha un'accezione positiva. Lo spazio immenso di un palazzetto non sembra un grosso problema.

Canzone dopo canzone, lo spettacolo si arricchisce: arrivano Tananai e Rkomi. In tanti anni non credo di aver mai visto un pubblico cantare così tanto le canzoni dell'artista sul palco. Se Ariete è sempre la stessa, attorno a lei il suo pubblico è cresciuto con lei.

È un pubblico fedele, che ha preso delle canzoni e le ha rese importanti per la propria vita. Spesso ci dimentichiamo che in adolescenza la musica ha un valore fondamentale per raccontare gioie e delusioni. Siamo diventate delle merde ciniche che passano il tempo a giudicare quello che deve essere ascoltato e perchè bisogna ascoltarlo, in preda ad analisi sociali di target orrendi, quando in realtà la maggior parte delle persone vivono delle situazioni nella propria vita e decidono come e dove condividere la propria musica con molta più leggerezza.

Ariete è stata la colonna sonora di una generazione che sta entrando nella post adolescenza e tra felicità, dubbi, delusioni e trionfi (come tutti) è cresciuta anche lei restando però lì in un palco gigantesco, davanti a 10.000 persone che cantano il suoi testi.

Il percorso di una musicista è divertente quanto pieno d'insidie, farlo da adolescente cantando canzoni proprie per raccontare una generazione è ancora più complicato. Ti esponi a critiche, classifiche, biglietti venduti o meno, alti e bassi. Eppure Ariete è lì, come se non fosse accaduto nulla, come se fosse ancora nella sua cameretta.

Ariete è qui per restare: perché parlare in questo modo a tutte quelle persone, e farle ritrovare sotto una sola voce: una missione che riesce a pochi. La scaletta, il tour estivo, il prossimo disco sono cose importanti, ma tutto questo ha un valore inestimabile.

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L'articolo Ariete è sempre la stessa di Teo Filippo Cremonini è apparso su Rockit.it il 2023-10-28 17:19:00

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