Può un suono portare all'orgasmo? Come funzionano i video ASMR

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25/10/2016 di

Il mio primo incontro con i video ASMR risale a tre anni fa: ero finita nel trip dei tutorial di massaggi (non chiedetemi perché) e da lì ci è voluto davvero poco per imbattermi nel mio primo video ASMR. 
La sigla, che contrariamente a quanto si possa pensare non è un acronimo legato a una nuova pratica sessuale, sta per Autonomous Sensory Meridian Response, in italiano risposta autonoma del meridiano sensoriale, e indica in breve quella sensazione di formicolii e brividi intensi e piacevoli sulla testa, sulle braccia, la schiena e in qualche caso su tutto il resto del corpo provocati da dei trigger, ovvero dei suoni particolari.
Una voce che bisbiglia nell'orecchio, il rumore della spazzola che fende i capelli, quello delle pagine sfogliate, un particolare strumento musicale, il sibilo di un soffio: sono solo alcuni dei suoni che provocano quello che a volte viene descritto come "braingasm", orgasmo mentale, e che varia di intensità a seconda della sensibilità delle diverse persone.  

Il termine ASMR fu usato la prima volta nel 2010 nel gruppo Facebook "Autonomous Sensory Meridian Response" ed è stato inventato dalla fondatrice Jennifer Allen per descrivere una sensazione comune a moltissima gente che ancora non aveva un nome. In seguito è stato chiamato anche "Attention Induced Head Orgasm", ma l'acronimo con il quale si è diffuso è rimasto il primo. Prima di proseguire oltre però, guardate questo video, rigorosamente con le cuffie e ad alto volume.

Se il primo impatto con questo genere di clip è un po' strano (bisogna ammettere che sembra davvero una roba da feticisti), una volta entrati nel loop è difficile smettere. I video sono generalmente girati usando la tecnica della registrazione binaurale, ovvero con due diversi microfoni sistemati in modo da creare un'esperienza di ascolto 3D per cui lo spettatore ha la sensazione di essere davvero nella stanza in cui è girato il video.

È per questo che su YouTube, il genere di video ASMR più prolifico è quello del role-play a sfondo non sessuale, ovvero quello in cui lo youtuber di turno ricrea una situazione di vita quotidiana in cui il protagonista è proprio l'ascoltatore. Quella più frequente riguarda il grooming, la cura del corpo: potete essere i protagonisti di un massaggio alla testa, di una infinita sessione di spazzolatura dei capelli, o potete persino immaginare di essere dal barbiere, pronti a farvi radere. 

Altri tipi di video ASMR si concentrano invece sul suono di oggetti inanimati come lo sfogliare pagine di libri, il gocciolare dell'acqua, il martellare delle unghie su una superficie rigida, il tintinnare del vetro e via dicendo.

La cattiva notizia, però, è che non tutti sono sensibili all'ASMR: tanto è numerosa la community che segue con un certo trasporto questo genere di video, tanto è ampia la schiera di quelli ai quali questi suoni non fanno alcun effetto (e che guardano a tutto questo fenomeno con un misto di scetticismo e disprezzo).
Tra i primi, però, i benefici dell'ASMR vanno molto oltre il classico "brividino" con il quale si descrive usualmente questo fenomeno; pare infatti che delle sessioni più o meno prolungate di ASMR siano efficacissime come rimedio per l'insonnia, lo stress e in alcuni casi anche patologie croniche come la depressione, l'ansia e gli attacchi di panico.

Intanto, Google ci fa sapere che l'ASMR è uno dei termini più ricercati su YouTube, mentre i primi studi scientifici su questo fenomeno non hanno rivelato nulla di particolarmente rilevante, tranne che l'ASMR può essere catalogato come una sensazione a metà tra la sinestesia e la misofonia. Insomma, l'ASMR potrebbe a tutti gli effetti essere un nuovo senso umano (il sesto?), o solo l'ennesima mania collettiva nata e cresciuta su internet.

Tag: scienza storie

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