Baci dalla provincia: Anansi racconta Trento Rubrica

Piazza Duomo, Trento - TrentoPiazza Duomo, Trento - Trento
12/10/2015 di

Come sono le piccole realtà di provincia o le città italiane poco famose, viste dagli occhi dei musicisti che ci abitano o che ci sono cresciuti? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro, che per una volta, invece di suonare diventano guide turistiche piuttosto particolari. Oggi i Anansi ci porta a Trento.

Qual è il luogo della tua città da visitare assolutamente?
Anche se non si trova in città, consiglio la spiaggetta di Visintainer sul lago di Levico a 15 minuti da Trento, spesso sconosciuta anche ai local.



In quale posto si mangia meglio?
Al Loto, vicino a Gocciadoro.

Qual è la storia o leggenda metropolitana più assurda che si racconta nella tua zona?
A Trento quando fai il gradasso e ti atteggi da prepotente, sei avvertito che prima o poi ti imbatterai in “quel dal formai” (letteralmente “quello dal formaggio”) ossia la persona che con le buone o con le cattive ti farà calare la cresta e ti farà rigare dritto. Credo sia un detto diffuso in tutto il Triveneto, ma non ho mai indagato sulle origini di questo avvertimento. Da piccolo pensavo che “quel dal formai” fosse un supereroe a forma di caciocavallo, armato di mozzarelle e caciotte e tuttora mi piace pensare che sia così.

Descrivi in tre parole la gente del posto.
Orsa, alcolica, generosa.

In quale negozio di dischi ti sei fatto una cultura musicale?
Principalmente al D.O.C. Records, un negozio di dischi piccolissimo ma fornitissimo che purtroppo ha chiuso i battenti ormai 5 o 6 anni fa.



Cosa si fa il sabato sera?
Ci si lamenta del fatto che non ci sia mai nulla da fare il sabato sera. E si beve. Tanto.

Dove si ascolta / ascoltava la musica dal vivo?
A Trento non esistono club o locali dedicati alla musica dal vivo. Ci sono dei piccoli bar - fra cui l’H-demia, il mio bar preferito - che organizzano eventi molto carini, ma si tratta di locali con una capienza limitatissima, a volte inadatti per dei veri e propri concerti e molto spesso penalizzati da una politica comunale repressiva e intollerante nei confronti della vita notturna.

Dove hanno la sala prove le band del paese?
Ci sono il “Centro Musica” e “L’Area”, due sale prove messe a disposizione dal Comune. Ma molte band cittadine si auto-organizzano trasformando le proprie cantine o i propri garage in sale prove o piccoli home-studio.

Quale band è diventata punto di riferimento per i gruppi locali?
Per chi di noi ha cominciato a suonare ascoltando tanto rock, c’erano i c|o|d. Il loro frontman Emanuele Lapiana continua a fare delle cose bellissime con il suo progetto N.A.N.O.. Poi non posso non citare gli amici The Bastard Sons of Dioniso, che hanno spianato la strada a molti gruppi locali.

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