Baci dalla provincia: Lucio Corsi racconta Grosseto e provincia Rubrica

27/07/2015 di

Come sono le piccole realtà di provincia o le città italiane poco famose, viste dagli occhi dei musicisti che ci abitano o che ci sono cresciuti? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro, che per una volta, invece di suonare diventano guide turistiche piuttosto particolari. Oggi Lucio Corsi ci porta a Grosseto.

Qual è il luogo della tua città da visitare assolutamente?
In maremma vivo nella stessa casa da quando sono nato, un podere in mezzo alla campagna. Il paese più vicino è Vetulonia, mentre la città più vicina è Grosseto. Di posti belli da visitare ce ne sono un bel po’, anche solo la campagna stessa di queste zone merita di essere vista, brulica di vita, animali vari, cinghiali che attraversano di notte, caprioli, volpi, fagiani, tassi, falchi, gufi, civette e chi più ne ha più ne metta! Inoltre è una zona etrusca, perciò ci sono svariate tombe molto interessanti come la “tomba del diavolino”, della quale mi è sempre piaciuto anche il nome. È quasi tutto bello da visitare qua in maremma, ogni paese ha il suo fascino, stradine e piazze belle. E poi c’è anche il mare e le spiagge, ad esempio la spiaggia di cala violina, la cui sabbia suona.

In quale posto si mangia meglio?
A questa domanda posso rispondere solo in un modo, al ristorante Macchiascandona! È il ristorante di mia nonna, in attività da quarant’anni! A questo punto faccio un po’ di pubblicità spudorata, piatti tipici maremmani, tortelli fatti a mano, cinghiale e un sacco di altre cose. Se passate in maremma, fateci tappa!

Qual è la storia o leggenda metropolitana più assurda che si racconta nella tua zona?
Non c’è una leggenda precisa, ma posso parlarvi di vari personaggi storici della città di Grosseto. Ogni città ha i suoi personaggi particolari noti agli abitanti del posto, che caratterizzano un sacco il luogo. A Grosseto ce ne sono stati e ce ne sono un sacco. Uno dei miei preferiti è un pittore, forse il miglior pittore che Grosseto abbia mai avuto. Avrà circa settant’anni e gira sempre solo per le vie del centro, con una mantella scura, barba grigia e sguardo inquietante. Non si sa se dipinga ancora, la sua bottega purtroppo è messa piuttosto male. Mia madre mi portava da lui da piccolo per farmi vedere i suoi quadri, io piangevo quasi sempre poiché mi inquietava. Mi ricordo di un quadro raffigurante una donna grassissima e brutta, si intitolava “La Rospa”. Ultimamente sto provando a parlarci un po’, non è semplice, è schivo e non vuole parlare il novanta per cento delle volte. Sono riuscito però a dargli il mio disco, mi disse che se gli fosse piaciuto lo avrebbe mandato alla Signora, a Mina.

Descrivi in tre parole la gente del posto.
Non riesco a descrivere la gente del posto in tre parole, è impossibile. I maremmani sono gente tosta, dura, come la vegetazione di questi luoghi. È una sorta di Far West. Le vecchie generazioni hanno l’animo forte, avendo passato periodi difficili, poiché in passato in questa terra c’era povertà, c’era la malaria, era zona paludosa. Non a caso la razza canina dei pastori maremmani è una razza dura.



(Veduta aerea di Vetulonia)

In quale negozio di dischi ti sei fatto una cultura musicale?
A Grosseto da un po’ sono sbucati i centri commerciali, dove ci sono negozi più grandi dove puoi trovare cd oltre che le lavatrici, i computer e i microonde. Prima dell’arrivo dei centri commerciali c’erano circa due o tre negozi di dischi. Piano piano sono spariti uno dopo l’altro e da un po’ di anni ce n’è rimasto uno solo. Speriamo che viva ancora a lungo poiché se vado a comprare un disco dove vendono anche macchine fotografiche, cartucce per stampanti e caricatori del cellulare finisco per confondermi.

Cosa si fa il sabato sera?
Il sabato sera d’inverno escono tutti in centro a Grosseto, d’estate invece a Castiglione della Pescaia (paese bellissimo sul mare). Si gira per vari bar, non c’è un posto preciso, la gente è abbastanza sparsa per le vie. C’è anche qualche discoteca aperta da poco a Grosseto, molti vanno lì.

Dove si ascolta / ascoltava la musica dal vivo?
A Grosseto c’è un piccolo circolo Arci, lì d’inverno fanno un po’ di concerti e spero che viva a lungo, come il negozio di dischi! Altrimenti ci sono un po’ di bar che propongono musica dal vivo in centro, ma non è facile, è una lotta continua contro limiti e divieti. Il pittore di cui parlavo prima mi disse che questa città si sta trasformando da una città larvale ad una città arvale. Mi spiegò questa considerazione dicendo che c’è un mutamento che la sta trasformando da una città di larve ad una città artistica, un mutamento lento. Spero con tutto me stesso che questo accada davvero. Abbiamo tantissimi spazi belli, poco e male utilizzati, come le mura medicee, la fortezza del Cassero e molto altro ancora.

Dove hanno la sala prove le band del paese?
I gruppi di Grosseto hanno quasi tutti la sala prove vicino alla zona industriale di Grosseto, in vari garage, quello è l’underground Grossetano, se così si può definire. Il problema è che i muri non sono abbastanza spessi e quando ci sono vari gruppi che suonano contemporaneamente non si capisce più niente, non si sete più niente e non si può più provare! Io mi sono sistemato in campagna, a casa mia, li c’è pace e tranquillità.

Quale band è diventata punto di riferimento per gruppi locali?
Una band proveniente da Vetulonia che è da tantissimo tempo che suona sono I Quartiere Coffee, gruppo reggae. Loro sono uno dei gruppi della zona con più storia e maggiormente seguiti.

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