Baci dalla provincia: i Moustache Prawn ci raccontano Fasano Rubrica

20/03/2015 di

Come sono le piccole realtà di provincia o le città italiane poco famose, viste dagli occhi dei musicisti che ci abitano o che ci sono cresciuti? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro, che per una volta, invece di suonare diventano guide turistiche piuttosto particolari. Oggi i Moustache Prawn ci raccontano Fasano, in provincia di Brindisi.

Qual è il luogo della tua città da visitare assolutamente?
Fasano è un paese che si trova al centro tra la montagna e il mare. A parte lo ZooSafari (FasanoLandia), che è il posto più conosciuto e visitato dalle nostre parti, il luogo decisamente più interessante è questa stranissima roccia a forma di elefante che si trova alla Selva di Fasano. O meglio, secondo noi somiglia a un elefante, per altri può sembrare un orecchio. È un posto in cui da piccoli andavamo spesso a guardare il panorama e a chiacchierare e a cacciare le lucertole.



In quale posto si mangia meglio?
A Fasano ci sono tantissimi posti in cui si mangia bene, ci sono miliardi di pizzerie sparse qua e là, ma il posto più caratteristico si trova a qualche chilometro di distanza dal centro, a Pezze di Greco. È una specie di rimessa gestita da due persone anziane che ti danno da mangiare patate fritte tagliate male, fave, polpette di pane, dei peperoni speciali e verdi che qui chiamiamo “Curnalidd” e involtini di melanzane. Il prezzo lo decidono in base a quanto gli sei simpatico. Se c’è la moglie paghi di più. Si è soliti chiamare questo posto “Giuann semb tand” (Giovanni sempre tanto) perché in genere, se gli sei simpatico, paghi solo 5 euro e ne esci ben sazio.

Qual è la storia o leggenda metropolitana più assurda che si racconta nella tua zona?
Ci sono molte storie sull’origine della follia di uno dei personaggi più insoliti di Fasano. Si tratta di un tipo che si può trovare facilmente in giro con in spalla un arco e tra le mani le frecce. Nel 90% di queste storie c’è la presenza della parola “Olanda”, nel 60% la parola “acido” e nel 20% la parola “aeroporto”.

Descrivi in tre parole la gente del posto.
Simpatica bella e profumata.

In quale negozio di dischi ti sei fatto una cultura musicale?
A Fasano il luogo in cui ci siamo fatti una vera e propria cultura musicale di gruppi inesistenti è il Pentagramma. Si tratta di un negozio di strumenti musicali che vendeva anche e soprattutto musicassette e dischi di Nino D’angelo e Toto Cutugno. Ma potevi trovare anche gli Iron Maiden, se eri fortunato. Purtroppo adesso ha chiuso i battenti. Il proprietario aveva la presunzione di conoscere tutti i gruppi del mondo, anche quelli che non esistono. Ogni tanto passavamo dal suo negozio, gli chiedevamo se avesse l’ultimo disco di un gruppo sconosciuto, che so, gli Scaravent, o i Carpestam, e lui era solito risponderti: “Mannaggia! Guarda l’ho finito proprio ieri! Mi dovrebbe arrivare domani…Fai una cosa, passa domani!”

Cosa fai il sabato sera?
Quando il sabato sera non c’è nessun evento in programma, in genere passiamo prima dal nostro bar preferito, il New One Way, a vedere la partita di turno, a mangiare panzerotti e noccioline, a bere birra, a giocare alla carambola o a biliardino. Poi in genere l’amico astemio ci scorrazza nei paesi limitrofi, a Cisternino o a Monopoli. Quando invece c’è qualche evento, magari al circolo Arci Eliogabalo, al Kambusa di Monopoli o al Laboratorio G-Lan di Alberobello, ci vediamo un bel concerto e andiamo a dormire contenti. L’estate ci sono sicuramente molte più cose da fare e molti più concerti da vedere.

Dove si ascolta / ascoltava la musica dal vivo?
A Fasano, diversi anni fa, si organizzava un bellissimo festival di musica hardcore presso la masseria Maizza. Poi qualche stronzo ha avuto la splendida idea di dare fuoco a questa masseria e così niente più festival. Per fortuna, dei ragazzi del posto hanno recentemente messo su un circolo Arci, l’Eliogabalo, dove quasi ogni settimana vengono a suonare gruppi della scena indipendente italiana e non solo. I concerti più belli che abbiamo visto grazie a loro sono quelli dei Cut e dei Singe Blanc, questi ultimi direttamente dalla Francia. Poi c’è naturalmente il One Way, dove abbiamo presentato tutte e due le volte il nostro disco, ma non organizza spessissimo serate a causa del vicinato e dei permessi difficili da ottenere.

Dove hanno la sala prove le band del paese?
Non credo si possano inserire le parole “sala prove” e “Fasano” all’interno della stessa frase. Dalle nostre parti si è soliti sfruttare il membro della band che ha un garage o uno stanzino inutilizzato. Dei nostri amici suonano all’interno di una stanza insonorizzata che si trova in un'autoofficina. Non è per niente facile trovare un posto per suonare. La gente qui ama il silenzio, e non vuole essere disturbata per nulla al mondo. Abbiamo rischiato molte volte di fare a botte col vicinato. Prima di trovare la nostra sala prove, abbiamo suonato sul terrazzo del nostro batterista, oppure nel giardino di casa mia, con centinaia di ciabatte e prolunghe sparse in tutta la casa. Poi abbiamo avuto la fortuna di conoscere il nostro bassista, Ronny, che possiede un minuscolo bucataio sul terrazzo di una casa a due passi dal cimitero. Per fortuna adesso non si lamenta più nessuno.

Quale band è diventata punto di riferimento per gruppi locali?
La band che senza dubbio è diventata un punto di riferimento per la maggior parte di noi si chiamava Shock Treatment. Hanno suonato dappertutto, in Italia e in Europa, ed era un gruppo conosciutissimo nella scena hardcore indipendente.



Un altro gruppo che per noi ha svolto un determinante ruolo di guida è la Complanare Blues Band di Martino Palmisano, l’uomo che ci ha aiutati a credere in noi e che ci ha spinti ad iscriverci alle selezioni dell’Arezzo Wave, agli esordi. La sua band è ancora in giro e hanno in attivo tantissimi dischi. 

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Commenti (4)

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  • NickRoma 20/03/2015 ore 12:19 @nickroma

    Che meraviglia!

  • Oronzo Rubino 20/03/2015 ore 13:06 @oronzorubino

    Tutto maledettamente vero! :D

  • Arianna Ary Muolo 25/03/2015 ore 12:52 @arianna.m21

    DOVE SI TROVA DI PRECISO QUELLA ROCCIA???

  • Tiberio Potenza 11/04/2015 ore 12:04 @tiberio.potenza.7

    Arianna Ary Muolo si trova presso la Selva di Fasano dalle parti di "Viale del Buco", però è difficile da trovare perchè bisogna percorrere un sentiero immerso nella macchia mediterranea e abbastanza nascosto. Ah, una nota: la foto in questa pagina è ribaltata e il buco si trova sul fianco sinistro della collina.

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