Madreblu - Band in Cantiere, Cantiere Sonoro - Coloniale - Cremona Live report, 05/03/2004

09/03/2004 di



Più che un concerto, è stata una piacevolissima serata musicale tra amici quella che i Madreblu hanno proposto a Cremona in occasione del secondo venerdì dedicato a Cantiere sonoro. E’ stata infatti decisamente insolita la versione di loro stessi dataci durante la serata: sono passati almeno tre anni dal tour di “Necessità” (EMI, 1999) e credo che in questo loro primo concerto dopo tempo abbiano colto l’occasione per riarrangiare i loro pezzi in versione acustica per vedere cosa possa risultarne, e per staccarsi dal passato e per preannunciare la prossima fatica, che li vedrà portare in giro per la nostra penisola il loro terzo album uscito di recente (“L’equilibrio”).

Ho contato quante persone componevano il pubblico presente nel locale: una ventina; quante hanno seguito realmente l’esibizione: una decina.

Il duo lodigiano è salito sul palco del Coloniale imbracciando chitarre acustiche tra sguardi imbarazzati e tensioni. Il live, infatti, è cominciato con il classico inconveniente tecnico e con un’atmosfera nervosa che solo il primo brano è stato in grado di stemperare. Le canzoni che i Madreblu hanno proposto erano tratte da tutti e tre i loro album: “Gli angeli”, il singolo che li ha portati al successo, preceduto dalla lettura dell’omonima poesia della scrittrice milanese Alda Merini, “Orlando”, che eseguita nelle nuova versione valorizzava la voce di Raffaella e la poesia del testo, più altri brani da “Prima dell’alba”: “Certamente”, “Non mi basta” e gran parte di “Necessità”; e tre brani dal nuovo “L’equilibrio”.

La cantante è rimasta per tutto il tempo seduta sul suo sgabello imbracciando la chitarra con cui si accompagnava. Sono proprio passati quattro anni da quando coinvolgeva il pubblico muovendosi atleticamente lungo il palco: un altro tipo di leggerezza questa volta ha caratterizzato i loro pensieri e la loro proposta artistica. A fine concerto la confidenza che si è istaurata col pubblico ha portato il duo ad osare nei bis una cover dei Police: “Walking on the moon”, piacevole chicca per i fedeli presenti.

Nonostante lo scarsissimo pubblico, che per me è sintomo di quanto Cremona e i Cremonesi siano poco attenti ai fermenti musicali, Raffaella e Gino si sono dimostrati artisti e professionisti offrendo emozioni attraverso il loro particolarissimo pop colto che a distanza di anni non ha perso la sua freschezza né per quanto riguarda la scrittura né per quanto riguarda l’esecuzione.



Qui sopra, i Madreblu, gli ospiti di questa seconda serata di Cantiere Sonoro.

Vai al report delle selezioni di Cantiere Sonoro, avvenute nella stessa serata.

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