Band in Cantiere, Cantiere Sonoro - Nec Ente - Cremona Live report, 12/03/2004

14/03/2004 di



Terzo dei cinque venerdì dedicati a Cantiere sonoro in quel di Cremona e prima serata che non ospita band della città o della provincia. In programma stasera ci sono Dueminutiemezzo da Milano e Blunoa da Parma. Come headliner gli Zen Circus che hanno sostituito in ultimo i Baustelle.

La serata ha inizio: sul palco del Nec Ente sale Walter, vocalist del primo gruppo, e chiede ai presenti “solo due.minuti.e.mezzo di attenzione” per ascoltare i pezzi.

Il trio attacca tre brani in successione intervallandoli con esclamazioni; i testi sono in italiano ma non riescono ad essere accattivanti: “Potremmo ridere delle nostre abitudini/ e consolarci un po’/ facendo l’alternanza dei respiri.// Pat pat pat pat pat!/ Sarei felice di rivivermi/ ancora, ancora/ la stessa scena!” dice una parte del secondo brano in scaletta. Ogni tanto Walter si lancia in timidi tentativi di coinvolgere il sempre troppo scarso pubblico di Cantiere sonoro e gli strumentisti lo seguono nell’impresa ma con scarsi risultati. La loro musica si stacca dal classico rock che di solito le band giovanili propinano e di questo gliene rendiamo atto. Sembrano cercare una strada più loro e, dal momento che suonano insieme da pochissimo, il feeling deve ancora consolidarsi.

I Blunoa invece vantano un curriculum lunghissimo: fanno musica insieme da dieci anni e hanno alle spalle numerose esperienze di palco. Traspare immediatamente nella loro esibizione quanto si sentano a loro agio davanti ai presenti; la teatralità del leader sottolinea l’esibizione che convince e riesce a scaldare gli intervenuti. I tre pezzi hanno un buon tiro e alla rabbia metabolizzata dagli strumenti e rilanciata agli ascoltatori si affiancano le parole scritte da Zilioli: aggressive, visionarie e gettate lì come sassi.

Il pubblico ed i giurati votano secondo il rito che deve eleggere il gruppo destinato ad esibirsi durante i concerti estivi organizzati dal Comune di Cremona. Blunoa passati!

Arriva il momento degli Zen Circus che si sono trovati a sostituire i Baustelle all’ultimo momento visto che questi non avevano gradito le specifiche tecniche del palco. Ok... presi di mira tutta sera dai sostituti che raccontano di loro problemi intestinali e leggende che rasentano l’inverosimile!

La musica della band toscana si ispira al 1978, al punk della seconda ondata, più giocoso e allegro. Dagli atteggiamenti e dai pensieri offerti durante la performance emerge che, dell’atmosfera del ’78, non hanno sposato solo la musica ma anche la filosofia. Splendida esibizione!

Dieci persone sul palco durante tutta la serata, ma… nessuna donna! La società, anche durante il III millennio, continua a credere che, nella musica (come in altri settori), la presenza del Membro sia determinante per comprendere, per vivere il rock. Segnata dal mio non so ché di mancante, mi riprendo: “l’indie è resistenza, ed il nostro compito è resistere”.



Qui sopra i Blunoa, i vincitori della terza serata di selezioni di Cantiere Sonoro.

Continuano le selezioni di Cantiere Sonoro e ROCKIT continua a raccontarvele. Ecco a voi le nostre impressioni riguardo la terza serata.

Pagine: Blunoa The Zen Circus

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