Gang - Barricada - Dinazzano di Casalgrande (RE) Live report, 24/04/2000

02/05/2000 di



Con il nuovissimo “Controverso” i fratelli Severini sono tornati alla grande: melodie rock e ritmi punk per ridare nuovamente fiato ad una scena rock che aveva bisogni dei brothers from Filottrano.

Eccovi il resoconto di uno splendido live…

In poche occasioni mi era capitato di dover inseguire un gruppo per una giornata intera; il programma prevedeva infatti che i fratelli Severini suonassero per ben due volte in un giorno: il pomeriggio in un parco, all’aperto, e la sera in un pub a coverizzare diversi episodi dei Clash. Invece, grazie alla lungimiranza di insospettabili (?) assessori alla cultura (?), i brothers di Filottrano si sono visti costretti a ripiegare sul live del Barricada, un pub che, guarda caso, prende il nome da uno dei dischi più riusciti del gruppo.

E Marino, Sandro e compagnia, nel momento in cui salgono sul palco, sanno come ringraziare pubblico e gestori del locale, fornendo una prova di altissimo livello, stupendo non poco il sottoscritto per le emozioni regalate ancora una volta. Certo sappiamo tutti che i Gang hanno gia un’età e il sound è ormai definito, ma dischi come “Controverso” ti sorprendono per quello che riescono (ancora) a trasmettere. Quando dal vivo il quintetto attacca a suonare pezzi quali Lavami nel sangue dei miei nemici, Danza nella luce, Quando gli angeli cantano, Prima della guerra e Nagual, il messaggero non si può non ammettere che ci troviamo di fronte a dei fuoriclasse. D’altronde i nuovi episodi, come già accennato, ricalcano lo stile Gang, ma stavolta l’irruenza punk del periodo di “Fuori dal controllo” viene in parte stemperata dall’ingresso del nuovo tastierista al posto del dimissionario (?) Andrea Mei.

Anche le ballate (Se mi guardi vedi, Io e te, Non è di maggio) hanno decisamente una marcia in più, soprattutto quando si prova a distogliere l’orecchio dalle splendide chitarre di Sandro e ci si concentra sulle liriche, azzeccate in quasi tutti gli episodi dell’ultimo disco. L’unico neo della serata è stato forse la versione di Paz, un po’ troppo laccata per essere nel contesto ‘live’; infatti anche gli episodi dei lavori precedenti sono ormai una sicurezza: Bandito senza tempo, Kowalski (grandissima versione corale col pubblico protagonista), Comandante e La pianura dei sette fratelli sono momenti di vera gioia per tutti i presenti.

Senza parlare poi del bis, dove i Gang pescano tutt’altro che a caso: La lotta continua e I fought the law, due brani da delirio generale dove persino Sandro non riesce a smettere, proponendo continue reprise nel finale, per la voglia di (continuare a) suonare. Sarebbe stato eccezionale se in quel momento fosse apparso Erri De Luca a recitare le parole di Reflesciasà, ma dopo 90’ di rock ‘n’ roll la formazione abbandona meritatamente il palco. È ormai notte e il giorno dopo è 25 aprile (ammesso che questa data significhi veramente qualcosa): tutti a casa, felici e contenti, ma per davvero.



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