Maestro di tutti: Franco Battiato in 10 cover

Colapesce, CSI, Subsonica, Carmen Consoli e mille altri: non c'è musicista in Italia che non abbia dovuto fare i conti con la figura del Maestro siciliano. Noi lo vogliamo ricordare con 10 delle sue canzoni più belle, reinterpretate da altrettanti artisti

Alcuni degli album su cui Battiato ha lasciato il segno
Alcuni degli album su cui Battiato ha lasciato il segno

Non sorprende vedere la sentita commozione che emerge di fronte alla scomparsa di Franco Battiato, nonostante si sapesse da tempo delle sue precarie condizioni di salute. O almeno così cerco di spiegarmi le lacrime che a tradimento mi hanno iniziato a rigare il volto questa mattina, quando mi sono messo a riascoltare Prospettiva Nevski, uno dei suoi brani a cui sono più affezionato. La figura di Battiato nel panorama musicale italiano è stato qualcosa di gigantesco, capace tanto di sperimentazioni avanguardistiche quanto di sfornare successi pop clamorosi, mantenendo un suo stile distintivo nella capacità di scrivere testi che trascendessero il singolo e ambissero a un carattere universale. Quelle immagini all'apparenza così criptiche ed ermetiche che sono finite per incastonarsi nella cultura popolare italiana e hanno reso Franco Battiato un maestro, nel senso che ha davvero fatto scuola, anche inconsapevolmente, a chiunque abbia mai cercato di fare musica in questo Paese.

L'incontro tra musica colta e musica popolare nell'anima di Battiato lo ha reso un irripetibile faro culturale, un gigante amato da tutti: da Fiorello, che ne faceva una affettuosa parodia a Viva Radio 2 – così come anche era esilarante l'imitazione di Stefano Bollani –, a Morgan, che ha suonato con lui e in diverse occasioni ha cantato dei brani del Maestro, dalla PFM a Carmen Consoli, senza dimenticare CSIColapesce – che ci aveva raccontato del suo rapporto con la musica di Battiato qui – e Dimartino e Subsonica, solo per citare alcuni dei più noti. E non è un caso se il documentario del 2010 sul MI AMI si intitola L'animale che mi porto dentro vuole te, diretta citazione dal brano L'animale. Abbiamo voluto raccogliere 10 cover della immensa discografia di Battiato: non è una classifica, non si tratta delle migliori in assoluto, ma vuole solo dare uno sguardo su quanti mondi musicali diversi Battiato abbia lasciato il suo indelebile tocco.

Colapesce, Dimartino – Povera patria

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Partiamo dalla fine: alla serata delle cover dell’ultimo Sanremo, Colapesce e Dimartino, che da sempre hanno dichiarato il loro infinito amore per Battiato, portano una versione intima e raccolta di Povera patria, con uno strepitoso arrangiamento d’archi. Quando, nel finale, entra la voce di Battiato stesso, è difficile contenere le lacrime.

CSI – E ti vengo a cercare

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Giovanni Lindo Ferretti, in preda a una solenne recitazione mistica di fronte al divino, viene minacciata da un contrappunto angosciante, ruvido, rafforzato dall’arrangiamento distorto e tagliente, mentre la celestiale voce di Ginevra Di Marco fa da salvifico contraltare. A chiudere, Battiato canta l’ultimo verso del brano, riportando un fugace attimo di pace di fronte all’ordinata dissonanza che ribolle attorno.

Nada Trio – Venezia Istanbul

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Il super gruppo formato da Fausto Mesolella, Ferruccio Spinetti e Nada rivoluziona Venezia Istanbul, svuotandola delle sue sonorità sintetiche e trasformandola in un ammaliante incantesimo medio orientale, senza farsi mancare intermezzi elettrici e un finale in cui le accelerazioni di chitarra e contrabbasso prendono il sopravvento in un’esplosione quasi noise.

Eugenio Finardi – Oceano di silenzio

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La gloriosa versione originale di Oceano di silenzio, a metà tra musica sacra e canzone popolare, viene replicata in maniera più contenuta ed essenziale, ma rimane intatta la sua atmosfera eterea. La potente voce di Finardi si adagia sul delicato arrangiamento di pianoforte, chitarra e fiati, addomesticata di fronte all’estasi della quiete.

Iosonouncane, Dino Fumaretto – Summer on a Solitary Beach

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La più amatoriale di queste cover e senz’altro la più inaspettata, per questo non potevamo non inserirla. Elia Billoni, aka Dino Fumaretto, canta e suona la chitarra acustica, accompagnato da Jacopo Incani – Iosonouncane – disteso su un materassino con la pancia scoperta. Nonostante si tratti di un qualcosa di così grezzo, rimane un alone di magia che la rende irresistibile (occhio al finale).

Subsonica – Up Patriots to Arms

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Uno dei pezzi più feroci della discografia di Battiato, che si scaglia contro la stessa industria musicale, viene rinvigorito 30 anni dopo dai Subsonica: ritmica impazzita, chitarre violente e synth claustrofobici portano Up Patriots to Arms da visionario comizio di piazza in una dimensione a metà tra il club e il pogo. Il tutto, con la benedizione di Battiato stesso, a cui è affidata la terza strofa del brano.

Carmen Consoli – L’animale

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Quell’animale “che mi rende schiavo delle mie passioni” prende vita nella cover di Carmen Consoli: l’arrangiamento orchestrale viene sostituito da un sognante accompagnamento che nel ritornello sprigiona tutta la sua energia con lunghi accordi elettrici, mentre la cantantessa sfoga la sua insoddisfazione in un urlo liberatorio.

Giuni Russo – Il re del mondo

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Dalla struttura complessa dell’originale, con richiami prog, new wave e una narrazione sospesa tra fiaba e incubo, Giuni Russo si appoggia sul leggiadro arpeggio di un pianoforte per innalzare la sua incomparabile voce, fino ad acuti irraggiungibili. Versione a dir poco meravigliosa, resa ancora più sorprendente dal fatto che è stata registrata dal vivo.

Cosmo – Gesualdo da Venosa

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Se andate sul canale YouTube, rimarrete sorpresi che il primo video caricato è proprio questa cover di Gesualdo da Venosa: è il primo assaggio che Marco Bianchi dà del suo personale universo di lisergico pop. Nel caos ancora da inquadrare di sfavillanti synth, si intravede la fiammella di Cosmo, qualche anno prima che inizi davvero a brillare.

Alice – Prospettiva Nevski

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Alice è una delle figure musicali più umanamente vicine alla figura di Battiato, dati i tanti anni di collaborazione insieme e la profonda amicizia che ne è poi nata. Tra le innumerevoli reinterpretazioni che Alice ha fatto dei brani del Maestro, prendiamo indicativamente la fedele versione di Prospettiva Nevski, la prima traccia di Gioelli rubati, disco interamente composto di cover di Battiato.

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L'articolo Maestro di tutti: Franco Battiato in 10 cover di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-05-18 13:21:00

Tag: cover addio

COMMENTI (3)

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  • candidacondemi 2 mesi Rispondi

    L'animale di John De Leo ineguagliabile, imprescindibile

  • milanoclaudio 2 mesi Rispondi

    Splendida collezione davvero, complimenti.

  • cristiano.poian 2 mesi Rispondi

    E i Disciplinatha?