Be My Reporter - Il report del Vasto Siren Fest

Foto di Azzurra Guerrini - Foto di Azzurra Guerrini -
31/07/2015 di di Teresa Agostini e Azzurra Guerrini

Per la seconda tappa di Be My Reporter, le inviate di Jack Daniel's e Rockit sono scese in Abruzzo, a Vasto, dove si è svolta la seconda edizione del Vasto Siren Fest. Dopo il MI AMI sulle rive dell'Idroscalo, è stato il momento del mare, con tanto di sortita sul bagnasciuga tra una giornata di festival e l'altra. Un festival bellissimo, raccontato per #jackontour dalla reporter Teresa Agostini e dalla fotografa Azzurra Guerrini.

 

Il Siren Festival di Vasto è stato un enorme abbraccio affettuoso dall'inizio alla fine. Sarà forse perché ci si sposta verso sud, sarà che il mare rende sempre tutti romantici, ma non c'è altro modo per definire questi giorni da poco trascorsi se non con: tanto amore. Fin dal primo istante dopo l'ingresso, infatti, con il passaggio allo stand di Jack Daniel's e il primo Jackito, ovvero il mojito fatto con Jack Daniel's

Il Venerdì sera si è del tutto acceso con un concerto nostalgico dei Verdena, che continuano a fare delle performarce clamorose e ogni volta emozionano il pubblico come la prima volta. Purtroppo a seguire un piccolo intoppo si è palesato, il caro Jon Hopkins ha perso l'aereo e ha quindi fatto posticipare tutti i concerti di due ore. Ma niente paura, perché i djset, i Jack&Cola e le nuove conoscenze ci hanno fatto stringere i denti e aspettare il suo concerto. La nota di certo più positiva e “calorosa” dell'evento resta, comunque, la location: affacciata sul mare e sempre ventilata. Questo ci ha permesso non solo di evitare di morire di caldo durante tutto il weekend ma ci ha regalato dei meravigliosi after-party sulla spiaggia e un meritatissimo giorno di relax sul bagnasciuga.

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Tuttavia l'emozione e il sentimento del festival sono di certo esplosi durante la giornata del sabato – la più attesa e la più affollata – la stessa cantante degli Is Tropical, durante la penultima canzone del concerto della sua band, non ha saputo nascondere il coinvolgimento con il pubblico e il festival, tanto che ha fermato il live dicendo: “I've never been so excited in my life. You're completly crazy and I like it so much. Seriously, you're amazing, I wanna dance with you” e subito dopo è scesa dal palco e ha trascorso l'ultima canzone ballando in mezzo alla folla. Questo non è bastato a saturare il nostro entusiasmo da pubblico insaziabile, anzi ci ha caricati ancora di più facendoci raggiungere l'apice massimo di estasi e partecipazione con il concerto di James Blake. Dire che la sua performance sia stata emozionante sarebbe dire molto poco, lui stesso si è emozionato dicendo che era uno dei luoghi più belli in cui avesse mai suonato. Io non so se sia stato il mare da sfondo, le luci soffuse, il Lynchburg Lemonade, il fatto che lui abbia cantato in modo inverecondamente perfetto, ma è stato di certo uno dei live più belli ai quali abbia mai assistito. La gente era sognante, per un'ora e mezza è sembrato di ritrovarsi in una qualche oasi felice dispersa nei meandri lontani di un qualche paradiso idilliaco.

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Come ogni bella storia, però, tutto deve giungere una fine, ma neanche troppo presto... proprio per questo hanno inventato gli after-festival in spiaggia con musica ininterrotta fino alle 5 di mattina e la possibilità di poter conoscere dal vivo i musicisti che fino a qualche ora prima suonavano sul palco davanti a te. Ed è proprio con l'after-party che quest'avventura dal sapore dolciastro e tutto abruzzese si è conclusa. Il secondo festival imperdibile dell'estate vissuto con Jack on Tour e ora appuntamento all'Home Festival a settembre per la terza e ultima tappa di Be My Reporter

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