Big Fish: i cinque errori che ogni produttore dovrebbe evitare

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16/09/2015 di Big Fish

Big Fish ha poco pubblicato sulla Mad Decent di Diplo, "Midnight Express", il suo nuovo ep. Abbiamo colto l'occasione per sfruttare la sua esperienza ventennale e chiedergli quali sono gli errori più comuni che un produttore deve evitare quando lavora su una traccia di musica elettronica.

 

#1- Sentirsi Bravi

Il grosso problema di alcuni produttori è quello della sindrome di Re Mida. Tanti produttori, affermati o meno, si sentono così bravi da essere convinti di sapere esattamente quello che serve ad un artista per farlo "sfondare", senza confrontarsi mai con lui e prendendosi poi tutta la paternità dei meriti nel caso il successo arrivasse davvero. Il nostro è un lavoro dove ognuno deve mettere a disposizione la propria esperienza imparando, quando serve, a mettere da parte il proprio ego.

#2 Diventare troppo pop

Significa cercare di entrare in un meccanismo ormai antico, pensando che se fai musica per tutti fai anche soldi a palate. Purtroppo ci sono ancora dei discografici che tendono a illudere i produttori più inesperti. Tutto sta nel non cadere in trappole simili.

 

#3 Non avere un sound personale

In troppi cercano di emulare altri produttori più blasonati e, onestamente, il risultato si sente. Molti ripropongono l'esatta fotocopia di pezzi che sono nelle chart mondiali. A volte saresti tentato anche tentato di dargli ragione, in Italia è dagli anni '60 che copiamo i successi esteri e visto l'attuale livello della musica nel nostro paese. Ma la personalità resta un punto fondamentale per un produttore.

 

#4 Non divertirsi

Io personalmente mi diverto un sacco a produrre qualsiasi cosa. Cerco su YouTube delle cose degli anni '80 e '90, cerco nei vari mercatini online strumenti vintage, cerco suoni nuovi. Tutto ciò mi tiene vivo e aggiornato.

 (Rick Rubin)

#5 Il beatmaker non è un produttore

Lavorando nella musica rap ho capito che il beatmaker non è un produttore. Il beatmaker fa delle basi, il produttore crea un mondo contemporaneo ed efficace attorno al pezzo. L'ho capito a mie spese, per anni mi sono considerato un produttore ma mi sbagliavo. Il produttore è uno come Rick Rubin, un soggetto che magari non sa nemmeno suonare ma che ha un gusto sopraffino e che sa scegliere il sound giusto per ogni artista gli si presenti davanti.

Tag: tutorial

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