La rivoluzione anti bagarini: arriva il biglietto nominale

Il biglietto nominale: cos'è e cosa cambia
11/06/2019 12:16

Avete presente che succede negli ultimi anni quando comprate il biglietto di un concerto al quale tenete particolarmente? Facile: vi posizionate in posa plastica sulla sedia con di fronte a voi un tablet/computer/smartphone aperto sul vostro sito preferito, di solito Ticketone o Ticketmaster, poi attendete l'ora X. Quando scocca, dovete essere i più veloci della Nazione perché spesso i biglietti finiscono dopo 10 minuti dalla loro messa in vendita e quelli per gli eventuali Pit (l'area più vicina al palco) anche prima. Spallate virtuali, preghiere, proverbiali incazzature e la solita domanda: com'è possibile che finiscano così presto e che pochi minuti dopo siano già sui siti di secondary ticketing a prezzo maggiorato? La risposta la sapete da soli.

Per fermare il bagarinaggio, vera piaga sia per il pubblico che per le produzioni, dal prossimo luglio i biglietti in vendita saranno nominali. Lo scorso gennaio, il parlamentare 5 Stelle Sergio Battelli, presidente della Commissione Politiche UE alla Camera, ha introdotto nella Legge di Bilancio la norma che regolamenterà la vendita dei biglietti ai concerti. Dalla nuova norma rimarranno esclusi gli spettacoli di balletto, musica sinfonica, da camera o jazz. Di base, tutti i concerti di musica, leggera, pop, metal, elettronica, indie, trap o quello che volete voi, con capienza superiore ai 5000 spettatori, saranno interessati dalla nuova norma.

Tipico biglietto non nominale

Ecco come funziona: lo spettatore potrà acquistare da 1 a 4 biglietti sui quali verrà stampato il proprio nome e quello delle persone che lo accompagnano. Una volta giunti ai cancelli, i biglietti dovranno essere accompagnati da un documento valido e tutti entreranno nell'area del concerto. I biglietti nominali non saranno cedibili se non in casi particolari, seguendo un procedimento specifico. In parole povere, se tutto va secondo i piani, i bagarini non potranno più comprare decine di biglietti alla volta per rivenderli a prezzo maggiorato sui siti di secondary ticketing o a mano, davanti ai concerti. Sarà di sicuro una rivoluzione che porterà ad avere meno ansia quando si refresha la pagina del sito che vende i biglietti, proprio per l'assenza di chi li compra all'ingrosso per lucrarci sopra, però la nuova norma potrebbe avere anche dei lati negativi. Sicuramente il controllo dei biglietti nominativi da parte degli addetti potrebbe portare a rallentamenti e code chilometriche, ma per mettere fine al bagarinaggio, questo e altro.

Certo, non potrete più rivendere i biglietti dei concerti a cui non potete andare sui social o privatamente: tutto dovrà passare dalle piattaforme di rivendita primarie, i box office autorizzati o i siti che garantiscano che il prezzo del biglietto non sia maggiorato. Sì perché parliamoci chiaro: spesso anche voi vi trasformate in bagarini, indicendo vere e proprie aste al rialzo per il biglietto di un concerto al quale non potete più andare. Anche questa moda antipatica potrebbe finire, quindi dovremmo fare il triplo dell'attenzione quando compreremo il biglietto di un concerto, spesso un anno prima della data effettiva: saremo davvero liberi quel giorno? Se lo prendiamo solo per la sicurezza di averlo e poi casomai se non riusciamo ad andarci lo rivendiamo qualche giorno prima su Facebook, eh no, non si potrà più fare.

Piccole noie che di certo non cambieranno i vantaggi di non dover più spendere cifre esorbitanti per assistere a un concerto sold out. Ricordo distintamente come un incubo d'orrore cosmico, i biglietti del primo tour dei Maneskin che sui siti di secondary ticketing costavano dai 300 ai 500 euro e ripenso con fastidio a quei genitori benestanti e pavidi che li hanno comprati ai figli bizzosi. Mai più. Ora non resta che attendere la messa in pratica della norma per vedere se sarà vera gloria o se, come avviene spesso nel nostro Paese, i bagarini troveranno nuove vie per accaparrarsi i biglietti. Noi speriamo vivamente che questa sia la volta buona perché comprare biglietti per concerti non è mai stato così difficile.

Tag: concerti - news

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