Il Bollettino di venerdì 26 marzo

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il bollettino della settimana #12
Il bollettino della settimana #12

Il grande ritorno di Massimo Pericolo, che ha fatto il primo live della sua vita al MI AMI (non ci stancheremo mai di dirlo) tiene banco tra le uscite di questo venerdì. 15 pezzi che ti prendono a schiaffi per 48 minuti di fila, ma non è certo finita qui. Bello l'album di Ceri con mille ospiti di pregio e altrettanto bello che un sacco di ragazze abbiano tirato fuori delle mine: Nicol, Mèsa, Nava, tre canzoni diversissime tra loro eppure splendenti allo stesso modo. Sono usciti anche i bei dischi di Malika Ayane e Ghemon, che mettiamo nella parte bassa solo perché vengono da Sanremo e vogliamo dare più visibilità a chi ancora non l'ha avuta. Tutto il resto lo trovate qui sotto.

Questo pomeriggio parleremo di questo e molto altro nel nostro appuntamento Casual Friday, alle 16.30 sul nostro canale Twitch RockitMag. Con noi ci saranno Nicol di cui abbiamo parlato sopra, Mobrici che ci presenta il suo singolo TVB, Masamasa e Seife usciti stanotte col pezzone Ti chiamerei e last but non least La Niña, con cui parleremo del suo recente e bellissimo ep EDEN.

Brividee – Antonio Conte

No, non c’entra il calcio. In minima parte sì, in realtà, ma non è il fulcro del brano. Brividee ci aveva cantato questo cuore spezzato in redazione circa un anno fa, sul nostro divanetto arancione. Al suo fianco, alla chitarra, quello che di lì a qualche mese sarebbe diventato Memento. Ora Antonio Conte è un po’ più di tutti.

Ceri – Insieme

Coez, Franco126, Crookers, See Maw, Colombre, Ginevra. Tutti insieme, anzi, Insieme. Ceri proietta i suoi beat da urlo in una dimensione condivisa, dove ogni ospite riesce a trovare un piccolo angolo di cosmo in cui brillare.

Colla Zio – Gremolada

“Guido ma non ho la patente”. Colla per collettivo, zio per Milano. Sono in cinque, vent’anni su per giù e Gremolada è la loro entrata a gamba tesa sulla scena, un frenetico gioco di scambio continuo tra barre, melodia e immaginario urban.

Alek Hidell – Yolk

Una disturbante discesa in un tempo dimenticato, nel paesino di Buggerru, in Sardegna. È da lì che viene Alek Hidell, moniker del producer Dario Licciardi. Yolk è il primo tassello del suo imminente disco, Ravot, una panoramica sul suo tetro mondo tra la psichedelia, il kraut e la library music.

Mèsa – Animale 

Il sempre più gradito ritorno di Mèsa trova in Animale una dimensione sognante di chi ha "una giungla dentro la testa", a contatto con la proprio indole primordiale. Il pop che vorremmo sentire in radio

Nicol – Pupille

Farsi rapire solo dall’incrocio di uno sguardo, perdendosi nel pozzo nero che diventano le nostre pupille quando si dilatano. Nicol assapora quel farsi investire dalla luce degli occhi di un’altra persona, dove la fragilità diventa bellezza.

Nava – Mah 

Attraverso un arrangiamento rarefatto ed enigmatico si manifesta l'eleganza di Nava, in un pop elettronico raffinatissimo nel suo minimalismo. Classe, sensualità e chill out che si tinge di oscurità. Wow.

 

Disco della settimana: Massimo Pericolo – Solo tutto

15 tracce intense, intime, emotive, struggenti, dolorose, devastanti. I beat e gli arrangiamenti sono vari e curatissimi e accompagnano di volta in volta l'ascoltatore dalle nebbie di una statale al chiuso di una stanza, fino alle galere umide che ognuno ha dentro di sé, e dove calci di Vane ci spaccano le mascelle.

Dischi

Amber – Hobby: "Cosa faremo da grandi?", chiedeva Lucio Corsi l’anno scorso. Per gli Amber la risposta è univoca: l’'astronauta. Il cliché del sogno nel cassetto del bambino, per ricordarci quanto è importante non smettere mai di averne uno.

Ghemon - E vissero feriti e contenti: Il nuovo album del cantante/rapper campano, oggi dedito al nu-soul e all'urban a 360° che si fonde col pop, ha mille sfumature diverse quante sono le anime di uno dei più bravi della sua generazione.

G Pillola – Canzoni per appassionati: Abbandonata la trap, G Pillola si dedica al culto del quotidiano, per imparare a innamorarsi anche delle piccole cose.

Holden – Prologo: Prologo è un percorso personalissimo lungo 17 tracce, dove Holden unisce pop, rap, urban ed EDM per riuscire a specchiare se stesso nella musica.

Immune – Origami: L'esordio di Immune, che trova tra Subsonica, Tame Impala e l'elettronica anni '90 la sua dimensione, piega, cuce e torna a far volare cuori di carta straccia.

Lazy Frenky – Ortho: Tra una forte vena indie-folk, sfumature soul, r'n'b e fino a qualche goccia di elettronica, il duo apre il suo scrigno di colori con Ortho.

Malika Ayane - Malifesto: Il nuovo album di inediti di Malika è davvero bello, in bilico tra suoni caldissimi e algidi, il french touch e il pop avvolgente, scritto benissimo insieme a (tra gli altri) Leo Pari, Colapesce, Dimartino e Pacifico.

Nerone – Maxtape: A metà tra l’album e il mixtape, Nerone chiama a raccolta Nitro, Fabri Fibra, Jake La Furia, Gemitaiz e molti altri per far detonare il suo concentrato di rap irriverente e ricco di punchline.

Federico Poggipollini – Canzoni rubate: Il chitarrista bolognese fa sue 9 canzoni di altri autori, dagli Skiantos a Ivan Graziani, con tanto della partecipazione di Gianni Morandi ed Eugenio Finardi.  

Singoli

Davide Amati – Lenzuola: Lo stiamo imparando a conoscere e ci incuriosisce sempre di più. Lenzuola chiude la prima tappa del percorso di Davide Amati, ad aprire la via di un nuovo pop in cui credere.

Be A Bear – My Lullaby (Waxlife Rave Mix): Waxlife stravolge il brano che Be A Bear aveva realizzato nel 2015, con la voce della figlia – all'epoca di 9 mesi – Bianca, trasformandolo in una ninna nanna da fine rave party.

Boyrebecca,  M¥SS KETA – Dulce de Leche: Cosa mancava alla già nota hit di Boyrebecca per essere ancora più pazzesca? Ma la presenza della Myss, ovviamente.

Clairdemilune – Bambola di pezza: L'istinto tossico di protezione verso una persona che si è convinti di amare è al centro del singolo, apparentemente spensierato, del primo singolo della cantautrice romana.

Paola Effe – Cos’è che non va: Tra i cocci di vetro di una relazione instabile, Paola Effe trova il modo di specchiarsi e arriva alla conclusione di non avere per forza bisogno di avere qualcuno al proprio fianco.

Guidobaldi – Ponte vecchio: Nelle acque dell’Arno scivola una storia finita male, mentre Guidobaldi la guarda affondare nella corrente.

LaPara - Il gelato non ha gusto: Il progetto bedroom pop bolognese è molto interessante. Rebecca Paraciani è la cantante e autrice del pezzo, che vede la produzione di Giacomo Gelati (Altre di B) e Luca Lovisetto (Baseball Gregg).

Maestro Pellegrini – Un'altra luna: Quando la Terra non sarà più abitabile, cosa ne sarà dell'umanità? Maestro Pellegrini, accompagnato solo dal pianoforte, riesce a vedere un barlume di speranza anche nella notte più nera.

Masamasa, Seife – Ti chiamerei: Il giovane casertano riapre la strada al suo progetto solista con un singolo prodotto da Seife. Il racconto di una storia d’amore “segnata da rimorsi e dipendenze”, immersa nelle sonorità elettroniche.

Maso – Greta: Secondo singolo del quartetto nato in provincia di Cuneo. Più che una canzone d’amore (elettronica completamente autoprodotta), il pezzo è la risposta dei Maso alle incertezze del periodo che stiamo vivendo.

Mobrici – TVB: Una frase semplice, ma mai scontata, a volte pure difficile da dire ad alta voce. Ce la facciamo raccontare da Mobrici stesso su Twitch.

Monorene – Falena: Quanto è difficile aprirsi e farsi vedere vulnerabili? La Falena "frahquintaliana" di Monorene è un essere fragile, delicato, che si nasconde nel buio ma cerca la luce. 

Charles Muda – Smettere: Nel caos di una vita frammentata, c'è il rischio costante di allontanare chi ci sta vicino. Charles Muda trova sia la causa che la soluzione nel fare musica, alimentando uno struggente circolo vizioso.

Orli – Fiori d’inverno: Quattro minuti lunghi una vita, che scendono sempre più a fondo nell'io di Orli, per una canzone che trova la sua forza nella totale sincerità che veicola.

Pablo – Orologio falso: 10 anni fa, Pablo ha rischiato di farsi ammazzare da uno scippatore per pochi soldi. Oggi è qui per rievocare in musica un’esperienza che nessuno vorrebbe mai vivere in prima persona.

Radio Days – Lose controlCon tanto di video esplosivo nella sua essenzialità, i Radio Days riescono a coinvolgerci anche dalla nostra cameretta. Perché non c'è niente di sbagliato nel perdere il controllo.

Shakalab, Sud Sound System, Inoki – Parasite: La storica band reggae torna in grande stile con Parasite, un omaggio all'omonimo capolavoro di Bong Joon-ho assieme ai Sud Sound System e a Inoki. 

Sudestrada – Nuove percezioni (capitolo 1): Il duo romagnolo ci mostra il primo capitolo di una nuova storia, fatta di intrecci trip hop, etno-elettronica mediterranea e dub.

Tananai – Baby Goddamn: “Sono stato assente per un po’ di tempo”, scrive Tananai, ma “adesso ho ritrovato la voglia di fare musica”. A un anno dal suo primo EP “Piccoli Boati”, il singolo sprizza voglia di ricominciare a fare casino e riprendersi la vita.

Typo Clan - GuillottineTerzo singolo dei musicisti e producer bresciani Daniel Pasotti e Manuel Bonetti, è una provocazione downtempo e corale, una perfetta colonna sonora trip-hop per una passeggiata verso il patibolo. In attesa del prossimo album.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 26 marzo di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-03-26 10:00:00

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