Il Bollettino di venerdì 8 marzo

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Dalle barre di Ele A a quelle di BigMama, dalle contorsioni lo fi di Mapuche all'eleganza di Angelica, passando in mezzo per garage rock dopato, la rabbia di Alda, lo shoegaze secondo la gen Z, il botta e risposta tra inglese e siciliano di RBSN e Marco Castello e molto altro ancora: scopri tutto il meglio della nuova musica nel nostro bollettino del venerdì!

Disco della settimana: Mapuche – Non chiamarli mostri

Il cantautore siciliano Mapuche, sotto la produzione di Dino Fumaretto, firma un disco dalla vivida anima lo fi che è un insieme di cortocircuiti solipsistici e di contorsioni del cuore, impacchettato con follia punk e lacrime sulla punta degli occhi.

Alda – Stai zitta

È una rabbia che brucia violenta quella di Alda, qualcosa di così profondo che fa tremare la voce e le gambe: Stai zitta racconta una sofferenza troppo spesso nascosta, dove immagini tanto dolorose quanto quotidiane si scagliano come coltelli contro una strumentale minimale.

Angelica – Sconosciuti superstar

A cinque anni esatti da Quando finisce la festa, Angelica mette in moto un'altalena emotiva dallo spettro larghissimo, dove ritrovare un pezzetto di noi tra coinvolgenti brani disco, ballate intime, distorsioni di chitarra e sonorità più distese.

BigMama – Sangue

Dopo l'esordio con l'ep Next Big Thing, BigMama pubblica il suo primo album, Sangue, dove l'attitudine rap con cui si è fatta conoscere si apre a un linguaggio più pop, ma anche a contaminazioni dance e elettronica, per mandare un messaggio ancora più largo di emancipazione.

Couchgagzzz –  Gosports!!!

I pugliesi Couchgagzzz sparano una siringa di steroidi al loro garage rock bello sgangherato, fino a trasformarlo in un animale imbizzarrito che faccia da mascotte degli underdog di tutto il mondo e da cui lasciarsi travolgere senza ripensamenti.

Ele A – Dafalgan

"Ora non sento più niente": il disagio di Ele A si snoda con naturalezza su una strumentale elettronica, raccontando frammenti di vita vissuta in cui perdersi sembrava l'unica possibilità e che vengono ora cristallizzati per renderli terapeutici.

Foreverboymush, Saint Abel, Moskova Div – Chiaroscuro

I tre musicisti, conosciutisi su SoundCloud, pubblicano il loro primo album insieme: Chiaroscuro è un'immersione nei riverberi dello shoegaze di tre ragazzi cresciuti con la PC music, fino a crearne un nuovo interessante ibrido in cui si riflettono i dubbi di una generazione.

RBSN, Marco Castello – Muro

Due amici che parlano senza capirsi, e allora si rispondono un po’ così, uno in siciliano e l’altro in inglese: Muro è il botta e risposta tra RBSN e Marco Castello, una fusione tra sound casereccio e pulito, dove pop e funk-jazz acustico fanno da morbido sfondo a un dialogo dove le parole contano fino a un certo punto.

Dischi

Caffellatte – Amore dinamite: L'album d'esordio di Caffellatte concentra le ossessioni, i ricordi, i rimpianti e gli esaurimenti in un disco liberatorio, dove brani dance pop e momenti più intimi aiutano a trovare una via di fuga dai pensieri che ci schiacciano.

Claudym – Incidenti di percorso: Le sfighe quotidiane che tempestano la vita di Claudym diventano un disco dove il pop sa ridere di sé stesso e dove ci si serve dell'ironia per sopravvivere ai drammi di ogni giorno, il tutto con deviazioni hip hop e alt rock.

Mefisto Brass – Totem: I Mefisto Brass fanno il loro esordio con un disco che si stringe a spirale attorno al corpo di chi ascolta, un rituale profano dove l'ossessività della techno viene convertita analogicamente dall'intreccio stringente di fiati e percussioni. 

Rose Villain – Radio Sakura: Il secondo album di Rose Villain cerca una speranza anche nel buio dei momenti più difficili, per ricordarci che è possibile fiorire anche quando tutto sembra dirci il contrario.

Singoli

Abe, Corinna – Amore disperato: Abe e Corinna prendono la hit di Nada per farne una versione destrutturata, fatta di chitarre spezzate, voci eteree e break drum 'n' bass.

Amalfitano, Francesco Bianconi – Tenerezza: Si rinnova la collaborazione tra Amalfitano e Francesco Bianconi, questa volta con un singolo fatto di domande di fronte alle litigate che nascono anche negli amori più profondi.

Assurditè – Centri di anzianità: Assurditè affronta un mondo profondamente ingiusto con una canzone che aleggia leggera sopra una generazione immobilizzata, invitandola a trovare la voce per farsi sentire davvero.

Bruno Belissimo, Whitemary – Dammi un'idea: Bruno Belissimo e Whitemary intrecciano le loro anime dance con un singolo che si muove suadente in pista fino alle ore più buie della notte. 

Cara Calma – Brescia inferno: I Cara Calma fanno un ritratto sonoro della loro città, Brescia, dove il bisogno di sentirsi a casa si scontra con il ritrovarsi a confronto con tutti i propri punti deboli.

Cheriach Re – La Rochelle: La cantautrice comasca si lascia cullare dal movimento delle onde per creare un prezioso rifugio sonoro dove prendersi cura dell'altro, lasciandosi indietro la morsa tossica della competitività che ci circonda.

Elex – Cinico (500 giorni insieme): Elex sviscera una relazione finita senza rimpianti, ma con la consapevolezza che le cose siano andate come dovevano, trasformandone i momenti più definenti in un pop agrodolce venato di r&b.

Emis Killa, Simba La Rue – Butterfly: I due rapper si alternano sulla strumentale per raccontarsi in maniera cruda e diretta, facendo emergere il rapporto di scambio continuo tra forza e fragilità che caratterizza la vita di entrambi.

Etta – Pornostar: Etta affronta lo sguardo ipersessualizzato della nostra società con un singolo che mostra fin da subito i denti, per fare anche della musica un veicolo che possa scardinare i pregiudizi e le discriminazioni che ci circondano. 

I miei migliori complimenti – C6: Il ritorno di I miei migliori complimenti viene presentato da una sorta di samba timida e rallentata, dove il piglio giocoso di ritmo e melodia nasconde un velo di malinconia.

Imber – Fallen Angel: In mezzo a una nube di archi, pianoforte e venature elettroniche si staglia la voce di Imber, per un canto sofferto che mostra tutta la sua profonda carica emotiva.

Mace, Chiello, Coez – Ruggine: Un'altra anticipazione da Maya, il prossimo disco di Mace, questa volta con le voci di Chiello e Coez a struggersi su una strumentale uptempo fatta di synth algidi e di cuori infranti.

Masamasa – Il paragone: Masamasa canta di una storia d'amore in cui il cuore finisce per confondere i pensieri, il tutto su di un leggero funk che sfuma i contorni di una notte insonne.

Puà – Magic Dance: Il terzo estratto da Animali, disco d'esordio dei Puà, è un inno alla vita sorretto da archi e sintetizzatori vaporosi che celebrano una notte lunga come una vita.

Pugni – Orchestra di silenzi: Il debutto di Pugni viene lacerato da un urlo che vuole scrollarsi di dosso ogni repressione, per imparare a mostrarsi deboli e guardare in faccia i propri demoni.

Sleap-e – Poetry: Sleap-e si perde nei ricordi fumosi di serate passate, per afferrare quei momenti salvifici in cui sono le persone attorno a noi a farci da salvagente.

Soft Boys Club – Confronto/Fuga: Il Soft Boys Club si trova a chiedere aiuto nella morsa del quotidiano, senza che ci sia una mano tesa in soccorso, mentre la testa va a sbattere contro un muro di chitarre spietate.

Stefanelli – Un ricordo: Il nuovo singolo di Stefanelli crea una tela di memorie del passato, unendole con le trame larghe di un arrangiamento elettronico sospeso a mezz'aria.

Vittorio Nacci – Il bisonte: Il primo disco da solista di Vittorio Nacci viene anticipato da Il bisonte, una ballad acustica che brucia e splende nel dolore della solitudine.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 8 marzo di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2024-03-08 14:30:00

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