BOOK IT: Appuntamento #18 Rubrica

27/04/2011

Per non correre il rischio che rimaniate senza nulla da leggere, torniamo a sorpresa con una puntata di Bookit, la nostra rubrica lettararia. Otto nuove recensioni utili a consigliare i vostri acquisti in libreria. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



MICHELA MURGIA
"Accabadora"
166 pp. - 18 € - Einaudi - 2009
Con "Accabadora" - romanzo vincitore del Premio Campiello 2010 - Michela Murgia ci porta indietro nel tempo, in una Sardegna anni Cinquanta dove il vento profuma d'uva matura, gli impasti di zucchero e mandorle stringono legami, gli scialli scuri nascondono segreti inconfessabili e "le colpe, come le persone, iniziano a esistere" soltanto "se qualcuno se ne accorge". In un equilibrio di regole non scritte cresce Maria, che, da ultima di una famiglia che non la vuole, diventa l'unica erede di Tzia Bonaria, la ricca sarta del paese, nonché l'Accabadora. Colei che finisce, che pone termine alle sofferenze dei malati in una comunione di assensi e silenzi. Attraverso il rapporto speciale fra Maria e Bonaria, la Murgia dà un contributo fondamentale alla letteratura sarda, riuscendo a raccontare davvero bene gli enigmi di una cultura millenaria. // Sara Loddo

MARIO BONANNO
"Storie di dischi andati. La canzone d'autore ai tempo del riflusso (1980-1989)""
230 pp. – 15 € - Il Foglio letterario – 2011
Una bella idea, la canzone d'autore nei vuoti anni 80 italiani. E un libro con ombre e luci. Ombre: diversi errori dovuti alla latitanza di un editor che conosca bene l'italiano e ciò di cui parla Bonanno (così "Hotel Supramonte" di De André diventa una canzone scritta per ricordare il rapimento sull'Aspromonte, che sta in Calabria e non in Sardegna e Gheddafi si scopre essere un leader marocchino). Luci: Bonanno scrive benissimo e ha delle idee, magari opinabili (come la sua idea negativa della new wave), ma forti e in grado di aprire una discussione. Inoltre fa venir voglia di riascoltare i dischi di cui parla. E non è poco. Controverso ma interessante per chiunque, imprescindibile per i seguaci più duri e puri della musica d'autore, quelli per cui la musica è una variabile accessoria e più è nazionale meglio è.// Renzo Stefanel

MARILISA MEROLLA
"Rock'n'roll italian way"
169 pp. - 24 € - Coniglio – 2011
Si può leggere attraverso le evoluzioni della musica la storia di un Paese? Ovviamente sì. È quello che fa Merolla in questo libro, narrandoci le fortissime resistenze dell'establishment italiano ad accettare il r'n'r. Che, certo, fece scandalo un po' dovunque, ma qui da noi venne vissuto come un vero e proprio attacco alle tradizioni nazionali. Con l'effetto di coalizzare cattolici e comunisti. Cosa non andava del r'n'r, in pratica? La celebrazione della promiscuità sessuale (bisognava dedicarsi al Paradiso o al comunismo), lo slancio verso la parificazione dei sessi, la frattura tra teenagers e generazioni più anziane. Ma soprattutto l'idea che i giovani potessero scegliersi da soli un modello di vita, più autenticamente democratico. Di qui, tasse, balzelli, censure. E l'imposizione di una via nazionale al r'n'r, sciocchina e per nulla eversiva. // Renzo Stefanel

CLAUDIO PESCETELLI
"Nudi & crudi. Piccola storia dei Festival Pop italiani, Volume Primo: maggio 1968-maggio 1972"
150 pp. – 12 € - I libri del mondo capellone – 2010
Tornano di moda i Festival Pop italiani, allora. Il libro di Pescetelli supera (impresa che credevo impossibile) di brutto quello pur ottimo di Matteo Guarnaccia per Vololibero. Una messe di dati di prima mano, foto e articoli dell'epoca che non ha pari ed eguali su un periodo e un fenomeno cruciali per la storia del rock italiano e finora poco indagati. Se gli attesi altri due volumi saranno all'altezza, la definizione di "pietra miliare" della letteratura rock italiana non sarà immeritata. L'assurdo è che il libro Pescetelli ha dovuto pubblicarselo in proprio, a sue spese. Ma che razza di editori e di lettori abbiamo in questo Paese? Se volete distinguervi, mandate una mail a capellon_2000@yahoo.it e procuratevi il prezioso tomo. Sennò, tornate a guardarvi Amici. // Renzo Stefanel

MARCO PIVATO
"Il miracolo scippato. Le quattro occasioni sprecate della scienza italiana negli anni sessanta"
pp. VIII-200 – 18 € - Donzelli – 2010
Non si vive di sola musica. Né di soli romanzi. O di sola poesia. questo di Marco Pivato è un agile libro inchiesta che ci aiuta a capire perché viviamo in un Paese ricco che sprofonda sempre di più nelle classifiche internazionali, preparando inconsciamente il suo ritorno alla miseria. L'ultima chart, quella che riguarda innovazione e sviluppo: Italia 51esima dopo Malesia, Costarica, Barbados, Oman. Pivato ci racconta proprio questo: perché abbiamo scelto uno sviluppo senza ricerca. Quattro storie (Olivetti, Mattei, Ippolito, Marotta), morti strane, omicidi, arresti eccellenti. Sullo sfondo politici, imprenditori, burocrati senza il minimo senso civico e la minima idea di cosa fare per il Paese. Già nei primi Sessanta. Messi bene, alè! Ci rimarrà il bunga bunga come occasione di promozione sociale. // Renzo Stefanel

DAVIDE GOLIN
"Pablito Mon Amour"
pp. 293 – 12 € - Noreply – 2011
Ok. Questo è l'esordio di un vero, grande romanziere. Davide Golin, tenendo i piedi in due staffe (la narrativa e la musica, coi suoi Diva), sforna un romanzo che incrocia la ricostruzione della carriera di Paolo Rossi, il centravanti gioiello del Real Vicenza 1977//78 e della nazionale mundial del 1982, con il passaggio dalla pubertà all'età adulta del ragazzino Davide e la mutazione genetica dell'Italia degli anni '70 in quella degli anni '80. Non è un libro per maschi calciomani. O meglio non solo. È molto di più: straordinariamente ben scritto (lo stile muta a seconda dell'argomento e dell'età del protagonista-narratore), lirico, epico, appassionante. Un libro che trova in un angolo di provincia italiana finalmente protagonista il punto di vista da cui inquadrare splendori e miserie dell'Italia tutta. Sullo sfondo, la resistibile ascesa di Silvio B., già allora campione di promesse non mantenute. È nata una stella. // Renzo Stefanel

FRANCESCA GHERMANDI
"Cronache della Palude"
211 pp. – 16,00 € - Coconino Press/Fandango - 2011
Stupefacente il lavoro di Francesca Ghermandi: Cronache dalla Palude è un capolavoro di stile, incentrato su di una protagonista colma di sfiga che emerge dalle grinfie della provincia malsana con le sue forze (poche materiali, molte d'ispirazione), nascondendosi in un sogno umido ma seguendo i suoi passi. Detta così sembra banale, ma l'intensità del tratto e delle figure nelle micro storie nella storia di Ghermandi sono da applausi. Il corollario di bestialità intorno è portante, tra padri rudi e obesi (ma il peso lo fa anche il cuore), gatti scazzati, madri invisibili e pubblicitari cyborg. L'albero e la pioggia sono le due colonne che sostengono una storia ironica e disincantata quanto veemente e con la tremenda fretta di esplodere. // Stefano Fanti

MARIO GIORGI
"Alter e (un fagiano)"
78 pp. – 6,00 € - Duepunti Edizioni - 2011
Un percorso interiore che sfocia nell'autoanalisi e, soprattutto, nel rapporto con la realtà circostante. Un fagiano come miccia per far esplodere un misto di umanità e malessere nascosti ma presenti da sempre. Questi gli ingredienti con cui Giorgi serve il suo racconto, infarcito di spirali psichiche e rapporti sociali filtrati con personalità mai retorica. Tribolazioni tra inconscio e realtà del protagonista Alberto con mp (mia persona), in uno scambio di colpi che si cristallizza con la volontà di "far brillare" l'ospite in sovrappiù. Un monologo interiore che riesce a guardare al di là del proprio naso, un piccolo gioiello. // Stefano Fanti



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