BOOK IT: Appuntamento #19 Rubrica

21/06/2011

Prima della pausa estiva non poteva mancare Bookit, la nostra rubrica letteraria. Puntuali, ecco 10 nuove recensioni utili a scegliere che libri mettere in valigia e portarvi in vacanza. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



CLAUDIA BONADONNA
"Patti Smith. Because the night. Testi commentati"
400 pp. - 18,50 € - Arcana - 2011
Nel 2009 aveva commentato i testi di Madonna, la regina del pop. Ora Claudia Bonadonna torna con Arcana Edizioni per raccontarci in profondità i brani della sacerdotessa del rock, ovvero Patti Smith. È uscito a maggio "Patti Smith. Because the Night", volume di 400 pagine tutto dedicato a una delle donne che con la sua figura complicata e allo stesso tempo disarmante ha segnato la storia della musica. Dai primi brani composti a 26 anni (età in cui – non ci si crede – iniziò a suonare la chitarra) dove contavano più le parole che la melodia passando per l'inno generazionale "People Have the Power", ispirato dall'amico di sempre Robert Mapplethorpe, il ritratto che emerge dai testi di Patti Smith è quello multiplo di vestale, poetessa, rivoluzionaria: versi potenti intrisi di una spiritualità arrabbiata, e per questo condivisa, che mostrano come una ragazza dalla femminilità ante litteram sia diventata un'icona senza tempo. // Federica Palladini

MATTEO B. BIANCHI
"Sotto Anestesia: furibonde avventure new wave di provincia"
45 pp. - 4,00 € - Terre di Mezzo - 2011
Ambientate nella Pavia dei primi anni 80, queste rapide paginette edite per Terre di Mezzo, omaggiano in modo semplice ed appassionato gli sbattimenti dell'autoproduzione editoriale italiana. La trama, episodi biografici snocciolati con un linguaggio quasi cronachistico, è scarna ma eloquente: due studenti universitari danno vita ad una fanzine indipendente (fotocopiata!) dedicata al fenomeno emergente della musica new wave italiana. Inaspettatamente si trovano catapultati in un mondo nuovo: concerti, interviste, radio libere e band storiche agli albori di carriera (Litfiba e Diaframma). Il sogno editoriale, tuttavia, è intenso e dura poco: è la vita (è il mercato?). Un libricino rapido, utile per spronare giovani senza mezzi, senza bussola, ma con una voglia matta di fare: che vincano l'entusiasmo e l'incoscienza dei vent'anni. // Alex Urso

AA.VV.
"Trema la terra"
264 pp. - 15,00 € - Neo Edizioni - 2011
Se la televisione dimentica, la letteratura conserva: il meccanismo cumulativo dello spettacolo contro il valore storiografico del ricordo. È così che i diciotto racconti di "Trema la terra" si costruiscono sulla base di una necessità semplice e significativa: raccontare il terremoto. Ognuna di queste storie, scritte da autori vari, ha infatti come sfondo uno dei numerosi eventi sismici che hanno lacerato l'Italia negli ultimi decenni: da quello del 2009 che ha colpito L'Aquila, a quello dell'Irpinia nell'80; dal terremoto "censurato" di Augusta del '90, a quello del '76 che colpì il Friuli. Storie personali che toccano memorie collettive, pagine di diario costruite sulla base del ricordo comune. C'è la critica, c'è il rammarico, c'è la speranza, c'è l'ironia. La scrittura è quasi sempre secca e povera di artifici stilistici. Giusto così, di fronte ad un'urgenza comunicativa tanto spontanea e pura. // Alex Urso

DONATO ZOPPO
"Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti"
325 pp. – 22 € - Aereostella - 2011
C'era ancora bisogno di un libro su Battisti? Se l'argomento e il risultato sono questi, assolutamente sì. Uno dei primi tentativi sperimentali del Lucio nazionale, bloccato dalla casa discografica per un anno e poi censurato dalla RAI ai tempi in cui la musica o la sentivi lì o al juke-box sotto casa e basta. Zoppo scrive e descrive benissimo processo creativo dell'album e dei brani ad esso legati, impatto sociale e culturale all'epoca, approfondisce criticamente i nodi irrisolti (è un album prog o no? Vexata quaestio) e piazza lì, sottotraccia e sottotono, lo scooppettino del Battisti anticapitalista, favorevole a una transizione pacifica e naturale al socialismo (almeno in base alle testimonianze), ponendo una pietra tombale sulla "leggenda nera" cui è stato legato, suo malgrado, Lucio. Da applausi. // Renzo Stefanel

GIOVANNA ZOBOLI e ANA VENTURA
"Nove storie sull'amore"
32 pp. – 14€ - Topipittori – 2011
Nove piccolissime storie sull'amore, scritte da Giovanna Zoboli e accompagnate dalle delicate illustrazioni di Ana Ventura. Un libro di poche pagine, che si finisce in un quarto d'ora ma con la voglia di conservare per sempre in libreria, per poterlo leggere, un giorno, a figli e nipoti. Perché se non si può, forse, insegnare il significato dell'amore a un bambino (e nemmeno a un adulto), leggendo queste storie si può cercare di far capire loro quello che è invisibile agli occhi: la felicità di veder scappar via un uccello accudito e salvato dopo un temporale, che abbandonandoti si porta via il cuore, ma che, così, può tornare a cantare in libertà; o il provare a spiegare in che senso "l'amore è quando non pensiamo di sapere già quello di cui l'altro ha bisogno". Un libro pensato anche per i bambini, ma da far leggere soprattutto agli adulti. // Paolo Bottiroli

FRANCESCO DONADIO
"Edoardo Bennato. Venderò la mia rabbia"
348 pp . – 18, 50 € - Arcana - 2011
Un libro importante. Perché fa luce sul cantautore più rimosso nella coscienza collettiva, prigioniero delle due immagini generate da lui stesso: autore di pallose tirate impegnate o di bamboleggianti r'n'r reazionari, a seconda dei periodi. Donadio, in questa biografia non autorizzata e arricchita da moltissime testimonianze di chi ha lavorato con Bennato, ritrae un uomo chiuso, diffidente, sfuggente e pure ambiguo, astuto e abile nello sfruttare un fenomeno e un pubblico (quello dei festival pop) con cui aveva davvero poco in comune, ma pronto a entusiasmarsi per il suo sublime e grezzo mix di rock'n'roll e blues. Ma anche un grande artista indispensabile e basilare fondatore dell'italico rock, anello di congiunzione tra gli esperimenti battistiani del 1969-1971 e la consegna, suo malgrado, dello scettro al Guitto di Zocca. // Renzo Stefanel

FEDERICO BACCOMO "DUCHESNE"
"La gente che sta bene"
270 pp. – 17,50 € - Marsilio - 2011
Con "Studio illegale" ha fatto il botto al primo libro. Ora, rivelato pure il suo vero nome, prosegue l'impietosa analisi della classe dirigente italiana (mai come oggi gli avvocati ne sono il nucleo), narrando l'epopea di Giuseppe Ilario Sobreroni, protagonista antipatico come pochi (lo fece anche Svevo in "Senilità"), arrampicatore sociale e gaffeur impenitente: il lettore non riesce a identificarsi con lui, con il suo mondo di disvalori freddi e rapporti umani glaciali, ammantati, a volte, da un velo di cortesia professionale, ed è un bene: se ci si identificasse, saremmo proprio messi male. Ma sono i Sobreroni a comandare questo mondo. E per essi il protagonista invoca un nuovo Dumas che se ne faccia cantore. Ma forse Baccomo ne è più il Balzac: dopo la "Comédie humaine", la farsa disumana dell'oggi. Davvero bello. // Renzo Stefanel

MASSIMO PADALINO
"The Beatles. Yeh! Yeh! Yeh! Testi commentati. 1962-1966"
559 pp. – 25 € - Arcana - 2011
È possibile scrivere un libro sui testi dei Beatles senza rifare "La storia dietro ogni canzone dei Beatles" di Steve Turner? L'ottimo Padalino ci prova e, per un bel po', ci riesce. Davvero arduo e improbo il compito, specie nella prima parte del volume, quella dei testi più leggerini e standardizzati, con l'autore che ha di mira anche l'attualizzazione del messaggio dei Beatles, dato il loro recente devastante revival tra i teenagers: di riffa o di raffa, il gioco riesce bene fino a metà del volume. Poi un po' di stanca, per riprendere vertiginosamente bene con "Rubber Soul" e "Revolver" con un fuoco d'artificio scoppiettante e divertente, che ipnotizza e ammalia: segno che la colpa non era tutta dell'allenatore, ma che la squadra non dava il meglio di sé. Piacerà un po' a tutti, ma soprattutto ai beatlesiani neofiti. // Renzo Stefanel

MATTEO GUARNACCIA
"Bob Dylan Fun Book"
28 pp. – 36,90 € - Vololibero – 2011
Mr. Bob ne ha fatti 70 il 24 maggio: per celebrarlo come si deve, Matteo Guarnaccia, matita storica del movimento anni 70, sfodera un libro d'arte che ne celebra i primi otto, folgoranti, anni di carriera nel modo migliore: invitando al divertimento. Visto il prezzo (e l'edizione limitata: 1000 copie), meglio armarsi di fotocopiatrice, prima di passare a forbici e colla e dar vita al guardaroba dylaniano, al gioco dell'oca del menestrello di Duluth, al caleidoscopio del cantore di Mr. Tamburino, tra le altre cose. E poi, musica per gli occhi, poi ci sono le Bob girls o la banda (in stile Sgt. Pepper) dei cinque maggiori ispiratori del menestrello elettrico. Completa il senso dell'operazione la bella, ancorché succinta, introduzione di Riccardo Bertoncelli, inserita nel corpo dell'opera d'arte. Il tratto di Guarnaccia, un Disney mutato lisergicamente in Robert Crumb, poi, è poesia pura. // Renzo Stefanel

LUCA MAJER
"Matita emostatica. Viaggio tra gli inferi del rock (e ritorno)"
260 pp. – 25 € - Vololibero – 2011
È davvero sui generis questo saggio di Luca Majer, ex giornalista ed ex musicista d'avanguardia. Come recita il sottotitolo, l'intento è indagare il Delitto per eccellenza nel rock: ovvero l'uccisione sua, del suo senso di brivido, innovazione, sperimentazione, fuga dal precostituito, del suo essere avventura stilistica, esistenziale e sonora avanguardista e popolare al tempo stesso, movimento progressivo perché in continuo mutamento spazio-temporale. Si parte da come è stato ucciso il rock in Usa, nel 1969: e i primi tre capitoletti di Majer sono da urlo e stracciano tutti i libri di Guaitamacchi sull'argomento. Complottismo serio e documentato, senza sposare nessuna tesi, peraltro. Alla Storia del rock Majer intreccia poi la storia dell'uccisione del rock italico e delle proprie ambizioni di musicista. Il tutto, alla fine, ha un senso ben preciso. Ma se volesse, Majer potrebbe essere il Simon Reynolds italiano. Aspettiamo. // Renzo Stefanel

GLAUCO CARTOCCI
Paul is dead? Il caso del doppio Beatle.
395 pp - 16 € - Robin edizioni – 2011
Promette di essere "il più completo dossier sulla «morte» di Paul McCartney" e, in effetti, lo è. Il mistero più misterioso della Storia del rock è sviscerato attraverso l'esame di tutte le prove raccolte da legioni di beatlesiani complottisti da quel 1966 in cui Paul sarebbe morto in un incidente d'auto e sarebbe stato sostituito da un sosia, detto il Rimpiazzo o Faul. Grande Burla? Reale complotto? Opera d'arte collettiva? Cartocci non può risolvere il mistero: ridicolizza decine di pseudo prove, ma si arrende di fronte a inspiegabili coincidenze e contraddizioni. Già uscito nel 2005, questo appassionante volume si presenta arricchito di 10 possibili scenari e di un'indagine sull'Aston Martin con cui Paul ebbe realmente un incidente 45 anni fa. // Renzo Stefanel

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