BOOK IT: Appuntamento numero #10 Rubrica

15/07/2009

Prima della pausa estiva non poteva mancare Bookit, la nostra rubrica letteraria. Puntuali, ecco 10 nuove recensioni utili a scegliere che libri mettere in valigia e portarvi in vacanza. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



GIUSEPPE CULICCHIA
"Brucia la città"

401 pp. – 19 € - Mondadori - 2009
Ma davvero nella cool Torino ci si saluta domandando "Sei caldo?" C'è una linea non sempre sottile e quasi sempre bianca a dividere la realtà dalla caricatura: è lì che Culicchia disegna (o fotografa?) la sua Torino anni zero: un cocktail devastante di superficialità imbrattata di arte concettuale, fiumi di champagne, montagne di bamba, sesso anonimo, disperazione mascherata da viral marketing e poi politici, vip, modelle (frangia e tatuaggio tribale appena sopra il culo), cibo sofisticato, club culture sfinita e svuotata. Tre dj, Iaio, Zombie e Boh rimbalzano come palline matte sulle pareti di questo scenario, consapevoli e sprezzanti partners in crime di una realtà malata terminale che è poi quella di un intero paese. Un romanzo vero, shockante, angosciante e da tirar su in un colpo come "una riga di quella buona". // Nicola Bonardi

ANTONIO SCURATI
"Il bambino che sognava la fine del mondo"

308 pp. – 18 € - Bompiani - 2009
Ora, non è che Scurati faccia cose tanto diverse da quelle che combinava il compianto e geniale Truman Capote col suo romanzo-documento. Forse è la direzione a essere speculare, a pensarci bene: se la piattaforma di partenza del giornalista e chiacchierato viveur di New Orleans era di stampo giornalistico (basta riflettere su "A sangue freddo"), in quella dello scrittore napoletano predomina la fiction. Mettere insieme, in un impasto sostenuto da una scrittura da urlo, i presunti abusi della scuola di Rignano Flaminio teletrasportati nel capoluogo lombardo e il proprio, tribolato personaggio-narratore non è impresa pacifica. Uno stupendo esperimento di fusione a freddo come in molti hanno tentato e in pochissimi sono riusciti, con tutti i cedimenti del caso. // Simone Cosimi

GIORGIO SANTUCCI
"Femdom"

77 pp. – 12 € - Coniglio Editore – 2008
Per leggere "Femdom" di Santucci – volume che raccoglie anche altri tre fumetti precedentemente pubblicati: "L'Anarco Insù-Erezionalista Vs. la sbirra Dominatrix Muscle-Goddess", "Herman-One 1" e "Herman-One 2" – bastano cinque minuti, ma sono cinque minuti di esilarante follia condita da super maggiorate e mostri orripilanti. L'impatto grafico è stordente come la storia, in una sorta di incrocio tra l'Evangelisti di "Metallo Urlante" e "Black Flag" e la "Trilogia del Drive-In" di Lansdale. Fantasy estremo e rock'n'roll, il tutto in chiave pulp e splatter, incorniciano una volontà fumettistica basata su un bianco e nero mastodontico ed evocativo. // Stefano Fanti

EZIO GUAITAMACCHI
"Figli dei fiori, figli di Satana"

272 pp. – 17,50 € - Arcana – 2009
Riedizione di un saggio del 2000, leggermente ampliata e con interventi di ospiti prestigiosi (Country Joe Mc Donald, Greil Marcus e Peter Fonda), questo volume si concentra su quattro eventi simbolo dell'estate 1969, anno cruciale del rock: la morte di Brian Jones, l'uscita di "Easy Rider", gli omicidi della Manson Family, il festival di Woodstock. Angeli e demoni è il senso del libro: ovvero luci ed ombre di un periodo troppo spesso santificato e che, invece, i suoi lati oscuri gli aveva davvero tutti. Molto documentato, giustamente maniacale nel seguire le derive degli eventi fino ai giorni nostri, a volte troppo entusiasta, a volte arguto. In una parola, utile. // Renzo Stefanel

PEPPE FIORE
"La Futura Classe Dirigente"

404 pp. – 16 € - Minimum Fax – 2009
Tremendamente contemporaneo, il romanzo d'esordio di Peppe Fiore fa sentire quelli della sua generazione – e del protagonista del romanzo – meno soli, ma anche molto spaventati. Rigenerante e deprimente allo stesso tempo. Ma sempre lucido, acuto e con una lingua quotidiana, vicina alla realtà ma non banale, capace di regalarci personaggi complessi che, soprattutto in quello che NON dicono, si dichiarano, si aprono, si sfogano. L'antieroe Michele Botta rompe e poi ripara il navigatore che guida le sue azioni, navigatore che lo porterà molto lontano, verso il fallimento solitario o la redenzione definitiva, luoghi (soprattutto della mente) di cui, però, non è dato – ed è giusto così – sapere. A fare da sfondo un'Italia misera e ridicola, specchio rotto di un periodo storico da lasciarsi alle spalle al più presto. Intrinsecamente letterario e influenzato dal linguaggio cinematografico-televisivo, questo è l'esordio di un grande – e giovane finalmente - scrittore. // Stefano Fanti

SIMONE SARASSO
"Settanta"

693 pp. – 21,50 € - Marsilio – 2009
Questo romanzo è uno dei più belli usciti ultimamente. Inscrivibile nel New Italian Epic descritto da Wu Ming 1, descrive una possibile storia degli anni 70 italiani, con personaggi sì ispirati a quelli reali d'allora (scoprirli è parte del godimento), ma mai coincidenti con essi, ed eventi tragicamente reali: tentati golpe, rivolta, attentati, rapimenti, stragi. Un viaggio nell'indicibile per ricostruire la verità che cinquant'anni di inchieste non riescono a dire. E che non è quella che pensate. La verità sta nel fatto che "la voce narrante si trasforma in quella dell'agente", come informa Sarasso nella postfazione. Così, aggiungo io, siamo costretti a immedesimarci coi personaggi: con tutti, anche con quelli che (ci) fanno schifo. Perché "l'Italia non è mai stata innocente". L'Italia siamo noi. // Renzo Stefanel

PAOLO PARISI
"Coltrane"

120 pp. – 13 € - Black Velvet – 2009
Non si parla mai abbastanza di John Coltrane, una delle più grandi menti musicali di sempre. Andrebbe insegnato nelle scuole e passato dalle radio, ma si sa, questa è fantascienza. Parisi – vero appassionato e conoscitore - con la sua grafic novel biografica costruita in tronconi temporalmente non lineari – idealmente legati alle quattro parti del capolavoro "A Love Supreme" - ripercorre la vita del sassofonista, dai primi anni nel North Carolina fino alla tragica morte. Ne viene fuori un ritratto oscuro, con la luce puntata su di un'anima tormentata e geniale, mai doma ed in costante ricerca. Ad accompagnarlo, veri e proprio miti come Miles Davis e la moglie Alice, e talenti incredibili come Pharoah Sanders ed Albert Ayler (quello che Coltrane stesso definisce il suo erede) in un percorso tortuoso ma celebrato con l'immortalità. // Stefano Fanti

ENRICO DEAGLIO
"Patria 1978-2008"

939 pp. – 22 € - Il Saggiatore – 2009
Il titolo dice tutto: Deaglio, nome storico del giornalismo italiano (militante?), ricostruisce trent'anni di storia italiana, dal sequestro Moro alle elezioni dello scorso anno, in una carrellata appassionante, insieme infinita e rapidissima. Centinaia di istantanee mai più lunghe di una pagina, a raccontare una storia nazionale segnata dal sangue rappreso sull'asfalto, quello stesso sangue che macchia i caratteri tipografici in copertina e sancisce patti e rotture ad ogni livello della vita pubblica. Partendo già dal proprio titolo, un termine dalle sempre complesse implicazioni, Patria spiega, analizza e racconta senza alcuna consolazione autoassolutoria, evitando con forza ogni tentazione conciliante o riconciliante. Letto d'un fiato, resta un senso insopprimibile di nausea per quello che c'è stato e quello che c'è. // Marco Villa

MATTEO NORCINI
"Francesco Nuti. La vera storia di un grande talento"

268 pp. – 24 € - Ibiskos Editrice Risolo – 2009
Negli ultimi mesi, alcune interessanti iniziative hanno riportato d'attualità il nome di Francesco Nuti: un nome che alcuni ambienti hanno troppo frettolosamente dimenticato. Tra le suddette iniziative, merita sicuramente una menzione un'interessante biografia recentemente realizzata da Matteo Norcini (in collaborazione con Stefano Bucci) e pubblicata dalla casa editrice Ibsikos. Un libro che, grazie ad un sapiente uso di testimonianze, aneddoti e materiale fotografico, traccia in modo molto brillante la vita artistica e personale di Francesco. Il risultato è davvero piacevole perché l'opera di Norcini si pone a metà strada tra il libro di settore ed il romanzo e quindi riesce a rendere appassionante la lettura di informazioni precise e dettagliate. // Federico Linossi

PAOLO CONTI
"1969. Tutto in un anno"

180 pp. – 14 € - Laterza – 2009
Esistono i libri di storia. E poi esistono i libri di storie. Per fortuna, qui siamo nella seconda categoria. Conti sceglie di ricostruire quell'anno fatidico, nel suo quarantennale, con dodici storie, dodici flash – uno per mese – che ricostruiscono un fenomeno dell'anno, una tendenza profonda, con particolare attenzione all'Italia. Sempre piacevole e accattivante, a tratti appassionante, ne esce un affresco di una nazione sospesa tra modernità (i mezzi tecnici, il prestigio estero dei cineasti) e Strapaese (la mentalità, le condizioni carcerarie e lavorative, la musica, la letteratura), che è un'istruttiva lezione da meditare per l'oggi. Forse non siamo tornati indietro. Semplicemente non ci siamo mossi di molto, mentre gli altri, beh, gli altri filano. E chi li vede più? // Renzo Stefanel



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