BOOK IT: Appuntamento numero #13 Rubrica

14/04/2010

E' un po' che manchiamo con la nostra rubrica letteraria. Ci facciamo perdonare con un numero ricco, quasi il doppio di uno tradizionale. Una scarica di recensioni per consigliare i vostri acquisti in libreria. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



PIERO MACOLA
"Fuori Bordo"

104 pp. – 17 € - Coconino Press - 2009
Le vite di due uomini che si intrecciano, figlie del substrato sociale che viene considerato il più basso (definizione dozzinale a cui servirebbe una postilla di accompagnamento perenne), tra piccola criminalità ed infinito mare. Macola, dopo il bel "Sola Andata", continua ad osservare, cautamente, senza giudicare, senza creare figure da stereotipo sociale, un mondo piccolo ma globale, fatto di realtà incoerente con la natura umana, spietata (la realtà) ma non così schiacciante, nella sua rilevanza, da generare pena. Una visione dall'alto che allo stesso tempo guarda negli occhi Buba e Alain, sognatori concreti persi in una selva di degrado e orizzonti da riempire. Un racconto tiepido e mai arido, che nel mare eterno fa specchiare il futuro incerto di intere generazioni. // Stefano Fanti


WU MING
"Altai"

411 pp. – 19,50 € - Einaudi - 2009
Con Altai, lungi dall'essere il semplice sequel di Q, i Wu ming riescono per l'ennesima volta a squarciare brillantemente il velo di maya che copre gli interstizzi della Storia, muovendosi questa volta nella profondità psicologica di un uomo e del suo popolo. Ambientato tra Venezia e Costantinopoli, il romanzo si focalizza sulla figura di Manuel Cardoso, ebreo rinnegato e agente della Serenissima, e lo segue in un vero e proprio viaggio di formazione nella riscoperta delle proprie origini e della propria fede ebraica, nel contesto della guerra mossa a Cipro dal sultano Selim II e finanziata dal potente ebreo portoghese Jossef Nasi. I Wu ming ancora una volta incatenano il lettore fino all'ultima sillaba in un'esperienza storico-letteraria da non perdere. // Nicola Bonardi


DAVIDE MARCHIONI 
"La comparsa"

140 pp. – 14 € - Il filo - 2009 
L'ennesimo romanzo di formazione sulle difficoltà di un trentenne ad inserirsi nel mondo del lavoro? No. Attraverso le avventure di Antonio De Luca, trentaduenne laureato fuori corso, si parla non solo della disumanità della realtà aziendale (ché già Il cappotto di Gogol, voglio dire…), non solo del crollo dei sogni giovanili e di quanto è cattivo il mondo là fuori, ma soprattutto dell'inettitudine a vivere del protagonista, simbolo, più che di una generazione, di un'epoca. La sua infelicità, alla fine, dipende più che altro dai filtri – ideologici, culturali, pregiudiziali – attraverso cui lui stesso vive la realtà. Dopo anni in cui pareva finita fuori moda, ritorna la figura dell'inetto di Svevo, Moravia e compagnucci. Cosicché questo romanzo non perfetto, ma ben capace di catturare il lettore, ci svela che il 900 è ancora tra noi. Svegliamoci. // Renzo Stefanel


NANDO SIMEONE
"Gli studenti della Pantera"

256 pp. – 24 € - Coniglio Editore - 2010 
Se qualcuno sa cos'è stato il movimento della Pantera, alzi la mano. Personalmente, non l'ho mai sentito nominare. Sarà che all'epoca avevo meno di dieci anni, sarà perché non se ne parla da tempo. Per rimediare a questo buco, Nando Simeone ha deciso di mettere per iscritto la sua esperienza e quella di migliaia di ragazzi che a cavallo tra 1989 e 1990 occuparono facoltà in tutta Italia per protestare contro l'ingresso delle aziende nella gestione delle università. Una protesta moderna, capace di darsi un nome e un logo e portata avanti a colpi di fax e di prime reti telematiche. Un bigino di quel che accadde, per imparare un nuovo piccolo pezzo di storia italiana. // Marco Villa


PIERO COLAPRICO
"Mala storie"

370 pp. – 18,00 € - Il Saggiatore – 2010
A forza di stare con i piedi nel peggio di quel che accade in Italia, la cronaca non te la scrolli più di dosso. Tanto vale esorcizzarla buttandola in un libro come "Mala Storie", che raccoglie i pezzi scritti in oltre vent'anni da Piero Colaprico, cronista di nera di Repubblica e romanziere. Storie di morti quotidiane, senza l'epica del romanzo e delle narrativa, ma con una forza ancora maggiore data da un senso di realtà da cui è difficile scappare. Un'immersione nelle tragedie di decine di vittime della porta accanto, toccate da una violenza banale e feroce, capace di accendersi a lampi e distruggere tutto ciò che ha intorno. // Marco Villa


MATTEO REMITTI, STEFANO 'FIZ' BOTTURA
"Giovanni Lindo Ferretti. Canzoni preghiere parole opere omissioni"

394 pp. – 16,50 € - Arcana – 2010
Un bel libro, un bel viaggio nell'opera musicale e nella vita di quello che fu il cantore di almeno due generazioni di "alternativi" (ma sì, chiamiamoli così, con questo termine old fashion), scandito per quei piani quinquennali che il Lindo invocava fin nel 1984. Obbiettivo: stabilità e ortodossia. L'enigma (solo apparente) del passaggio tra le schiere avverse vien presto risolto: Ferretti è sempre stato un credente. Una volta credeva nel Pci, ora in Santa Romana Chiesa. C'est tout. Anzi no, c'è di più. Perché questo libro riesce nell'impresa improba di restituire colori e sapori di un'epoca svanita attraverso il coro di testimonianze di chi c'era o di chi sa. Riuscendo a dire anche così anche quello che nell'ambiente si sa, ma non si può dire. Bello e prezioso. Consigliato, perciò. // Renzo Stefanel


ANNINO LA POSTA
"Franco Battiato. Soprattutto il silenzio"

288 pp. – 16 € - Giunti - 2010
Una bella biografia del musicista catanese, che non si limita a essere una illustrazione della discografia, gronda documentazione da ogni riga senza essere pesante, riserva a tutti i periodi uguale visibilità, indaga progetti collaterali, abortiti o rimandati con puntuale attenzione e precisione. Quando si arriva all'album di turno, si ha la sensazione che esso sia il coronamento logico di un percorso artistico ed esistenziale. E solo a questo punto ne vengono analizzate le tracce. Il libro di La Posta risulta quindi un ricco viatico ad un approfondimento non banale della produzione di Battiato. Che magari oggi sarà un po' appannato (l'età avanza) ma resta uno dei pochi italiani di cui non vergognarsi all'estero. Bene così. Consigliato a tutti. // Renzo Stefanel


GRAZIANO STAINO
"Memorie Di Mondi Notturni"

218 pp. – 10,00 € - Black Books - 2009
Il percorso, tortuoso e metafisico, di un'ombra, uno spirito in cerca di risveglio e redenzione, attraverso i sogni (o meglio, gli incubi) di alcuni tra i nomi più famosi del panorama musicale italiano. Dagli eserciti animali di Manuel Agnelli fino al Gesù Cristo gigante di Cesare Basile, la strada è segnata da derive psichiche nebbiose (di Cristiano Godano, Paolo Benvegnù e Morgan tra gli altri), sottolineate dall'impostazione grafica dell'autore, un bianco e nero ruvido e caotico. A fare da mediatico Virgilio (o Caronte?) è Enrico Grezzi (presenza non casuale, sono note le proiezioni dei lavori di Staino sul "Fuori Orario – Cose (mai) viste" ghezziano), rappresentato nella versione televisiva primo-piano-voce-non-in-sincrono come sorta di saggia presenza aliena. Un fumetto, anche grazie ai testi poetico-esistenzialisti di Dario Honnorat, dalla prepotente valenza spirituale, un spiritualità onirica ma mai così terrena. / / Stefano Fanti


ALESSANDRO MITILI "Massimo Della Vita"
123 pp. – 17,00 € - Baldini Castoldi Dalai - 2010
Intrinsecamente legato all'attualità più stretta – parafiction che sublima l'impatto con il reale sbagliato che ci circonda in veste di metaforico svolgersi estremo – "Massimo Della Vita" (titolo del libro e nome del protagonista) è un libro a due tempi. Giovanilistico e sentimentale – come un novello Fabio Volo in un romanzo di formazione (?) di De Carlo – nella prima parte, cinico, spietato e violento – Ammanitiano più di Ammaniti - nella seconda. La somma delle parti è un racconto multimediale, letterariamente pop, rapido e prepotentemente trasversale, con la contrapposizione, netta, tra le due parti (il doppio) come fattore più interessante. Il postmoderno inconsapevole che sfocia nel discusso, malinterpretato quanto esaltato New Italian Epic, soprattutto, per connubio di sacro e profano. A maglie larghe, s'intende, le dovute proporzioni si dovrebbero cogliere senza fatica. L'MTV Generation perde l'innocenza e incontra la P2. // Stefano Fanti


ANTONIO CASTO
"Casto. Frammenti di un adolescente"

160 pp. - 10 € - No Reply - 2009 
Questo è un romanzo autobiografico. Scritto a sedici anni, nel 2007. E già qui, dato che è scritto bene... In più ha il pregio di mostrare in presa diretta il mondo dei teenager che non si riconoscono né nel mondo di Federico Moccia, che esiste davvero, ahimé ed ahinoi, né in quello del "contro tutto e tutti". Questi frammenti di un adolescente mostrano perciò tutta l'incoerenza, il desiderio, la follia, la voglia di normalità e diversità al tempo stesso, la determinazione e l'indecisione che caratterizzano una delle età più difficili della vita. E non in una metropoli, ché l'Italia è piena di province inimmaginabili: qui siamo in quella di Foggia, dove prosperano, per dire, preti che considerano satanista il rock, ma non trovano nulla da dire su techno e house. Uno scrittore in erba, ma di talento. Se fiorirà o si perderà, lo scopriremo solo vivendo. // Renzo Stefanel


GRAZIA NIDASIO 
"Valentina Mela Verde 2. Tutte le storie 1972-1973"

256 pp. – 24 € - Coniglio Editore - 2010
Secondo dei tre volumi che raccolgono tutta la produzione dello storico personaggio di Grazia Nidasio. Il personaggio cresce, e non solo in personalità. Cambia infatti, significativamente, la testata ospite: non più il Corriere dei Piccoli, ma il Corriere dei Ragazzi. Di conseguenza, anche i temi diventano più adulti e legati alla contemporaneità: il terrorismo, scioperi, manifestazioni, l'ecologismo fanno più che capolino, contribuendo al bildungsroman e all'educazione sentimentale dei personaggi della Nidasio. Bellissimo come sempre. Un modo alternativo e meno serioso del solito per (ri)vivere la realtà italiana dei primi '70 e respirarne l'aria. Introduce Tiziano Sclavi, uno che ne sa. // Renzo Stefanel


DANIELE FOLLIERO
"Concept Album"
210 pp. – 15,00 € - Odoya - 2009
Seconda uscita per "Cult Music", la nuova collana della casa editrice Odoya in collaborazione con l'ottimo web magazine SentireAscoltare, e secondo bel lavoro. "Concept album", nel mare dei saggi e delle monografie musicali, fa luce su una zona d'ombra, mai troppo considerata ma semplicemente fondamentale. La storia degli album a tema, in cui unitarietà ed intenti la fanno da padrone, diventa qui la ricostruzione in breve della storia del rock, dai Beatles del Sergente Pepe all'Idiota Americano dei Green Day. Il volume è utile come sussidiario da consultare alla ricerca di gruppi preziosi, a volte osannati dai più, - vedi Pink Floyd - altre, troppo spesso dimenticati, – è il caso per esempio dei Moody Blues – ma tutti debitori di una visione del rock come contenuto e non solo forma. Significativo spazio è dedicato al rock progressivo, italiano e no, vero e proprio culmine dell'esperienza concept album, con Yes, Genesis & company a guidare l'esercito nella battaglia metaforica contro la musica priva di contenuti. Un saggio ben costruito in grado di fornire uno spunto per approfondire temi e sonorità talvolta impropriamente accantonate, e per comprendere, anche da un punto di vista meramente discografico (lo sviluppo dell'LP e le sue connotazioni) l'evoluzione del rock - e non solo - nel XX e XXI secolo. // Stefano Fanti


VITTORIO GIACOPINI
"Il Ladro di Suoni"

156 pp. – 15,00 € - Fandango - 2009
La storia di Dean Benedetti come ricostruzione e allegoria. Ricostruzione perché è il racconto della sua vita, segnata dalla mania per Charlie Parker, la capacità di vedere il futuro del Jazz e le innumerevoli registrazioni del genio del Bebop, nastri che vanno oltre la leggenda. Allegoria per la figura del protagonista che diventa ombra, (non a caso, ogni capitolo è introdotto da stralci di "L'ombra" di Hans Christian Andersen) annullandosi ma rimanendo presente, sempre. L'ibrido narrativo di Giacopini fonde realtà e fantasia in una New York – ma non solo – figlia della notte e dei Jazz club, un tempo andato ma fisso nell'immaginario di chi apprezza queste sonorità immortali. La prosa è complessa, intricata, mai lineare e sempre guidata dai pensieri, in una convergenza tra descrizione, introspezione e vita vissuta. Leitmotiv sono le citazioni di Jack Kerouac – ma anche di Thomas Pynchon e non solo – sorta di gemello immaginario del protagonista e del mondo che lo circonda. Un racconto sommerso di un personaggio minore ma dall'enorme valore simbolico. // Stefano Fanti


BRUNO CASINI
"In viaggio con i Litfiba. Cronache rock dagli anni Ottanta"

192 pp. - 17,00 € - Editrice Zona 2009
Nel corso degli anni ai Litfiba è stata dedicata un'ampia e dettagliata bibliografia: c'era quindi bisogno di questo nuovo libro scritto da Bruno Casini? La risposta è affermativa perché, nella sua opera, l'autore riesce a prescindere dallo spessore artistico e dal ruolo seminale del gruppo toscano (concetti scontati ed abusati) descrivendone le gesta in modo originale e suggestivo. Casini, infatti, raccogliendo aneddoti e testimonianze dei protagonisti tratteggia delle panoramiche inedite ed intreccia la storia dei Litfiba con le (restanti) cronache della scena culturale della Firenze dei primi anni ottanta. Il libro risulta quindi piacevole soprattutto perchè permette di arricchire la biografia della band fiorentina di nuovi interessanti capitoli. // Federico Linossi


AA.VV
"Guida Letteraria alla Sopravvivenza in Tempi di Crisi"

141 pp. – 13,50 € - Transeuropa - 2009
La cosa (l'idea, l'astrazione) di cui la crisi non si è ancora impossessata, è la parola, con ciò, ben venga questa guida. Ne sono autori Stefano Amato, Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar che con tre racconti talmente esasperati da risultare più reali della realtà, ci aprono le porte alle vicende di personaggi deviati e geniali nella loro (innocente) follia. Apre le danze Amato e le carte sono scoperte dopo tre parole. La vita del protagonista di "2010: La crisi" rappresenta, con l'aiuto talvolta di estemizzazioni paradossali, il pensiero di una enorme, ma sommersa (impaurita?) fetta di popolazione, italiana e no. Un bigino del vivere corretto con lo sguardo rivolto a ieri, da insegnare alle elementari. Genovesi – di cui già parlammo per "Versilia Rock City" – prende il miglior Ammanniti (il primo, quello meno ostentatamente divertente), tanto per rimanere in Italia, e lo trasporto nelle vie apocalittiche di un futuro non troppo lontano. A Sud Del Paradiso (presumo sia voluto il collegamento con il Lethem di "A Ovest Dell'Inferno") è una caduta a piedi uniti nella pazzia sociale che da un uomo comune passa alla globalità. Metafora efficace per rappresentare la Persona del XXI secolo, andata senza ritorno. Con Krauspenhaar, il degrado è allo stadio massimo e, ancora una volta, è perfettamente inquadrato l'uomo comune di oggi, qui nella figura dello schiavo – o meglio del servo. Del cibo come della solitudine, più semplicemente di se stesso. // Stefano Fanti


FRANCESCO BARILLI e MATTEO FENOGLIO
"Piazza Fontana"

184 pp. – 16,00 € - Becco Giallo - 2009
Se, anche solo in maniera indicativa, vogliamo trovare il punto di non ritorno per quanto riguarda questo nostro profondamente malato paese, il momento in cui una svolta era possibile, l'attimo in cui la strada si fece buia, questo è il 12 dicembre del 1969, il giorno della strage di Piazza Fontana. Si è scritto e parlato molto degli intricati fatti di quel giorno – e di quegli anni – ma tutto è importante per mantenere viva la memoria su di un fatto che ha segnato un cambiamento reale e tangibile. Ben venga quindi il fumetto di Barilli e Fenoglio - corredato da testimonianze e ricostruzioni extra - che grazie al pregio della chiarezza, mette nero su bianco quanto accadde con lucidità ed occhio critico. Ideale come punto di partenza per chi non conosce bene la vicenda, ma anche ottimo compendio per chi su questa sciagura ha speso ore alla ricerca della verità, "Piazza Fontana" conferma la bravura di Becco Giallo nella diffusione di fumetti polico/divulgativi dall'alto valore storico ed artistico. Per non dimenticare. // Stefano Fanti


JULA DE PALMA 
"Tua per sempre - L'autobiografia della signora del jazz italiano"

480 pp. – 24,50 € - Coniglio Editore - 2009 
Jula De Palma se la ricordano solo i sessantenni. Eppure è stata una grande, seconda per capacità vocali forse solo a Mina, costantemente in bilico tra l'amato jazz e la necessità di fare canzonette per campare nell'Italia degli anni 50. In questa autobiografia di una vita – non solo di una carriera – c'è il ritratto di un mondo – quello dell'industria musicale italiana – già canaglia allora, quando concetti come underground e indie erano tutti da inventare e se eri diverso ti tiravano davvero le pietre. Sanremo scippati, processi mediatici per aver cantato sensualmente, truffe e raggiri, avances respinte che generano difficoltà discografiche e radiotelevisive di ogni genere, dischi registrati e mai distribuiti nonostante i live fossero stracolmi e le richieste arrivassero da tutto il mondo. Sembra (quasi) oggi. Ma qui ci sono la vita e il cuore di una bella persona. // Renzo Stefanel


MASSIMO PADALINO 
"Il ballo di San Vinicio Capossela"

480 pp. – 24,50 € - Coniglio Editore - 2009 
Io Capossela non lo reggo, ma che c'entra? Questo è un libro scritto davvero bene. E perciò, se siete fans del crucco-irpino-romagnolo-oibò, compratevelo. Padalino è bravissimo: costruisce una narrazione mitologizzante, che sarà agiografica e santificante quanto volete, ma restituisce a ogni riga il sapore del mondo caposseliano, dall'alcolico al politico, dal rebetiko ai Calexico, dal balcanico al gymnastyco, ponendo in adeguata e rilevata luce il mondo culturale e i riferimenti che stanno dietro a ogni canzone, spettacolo, show, iniziativa, reading, recital, libro del Nostro. Padalino, di grande acume e bello stile, con buona pace di Zappa, potrebbe anche danzare di architettura, credo. // Renzo Stefanel

MILENA AGUS
"La contessa di ricotta"

125 pp. – 13,50 € - Nottetempo - 2009
Questa è la storia di tre sorelle, discendenti da una famiglia nobile decaduta. Tutte e tre vivono nel centro storico di Cagliari, in quello che è rimasto del palazzo di famiglia. C'è Noemi, la più grande, donna severa e risparmiatrice, che sogna di riacquisire la proprietà. C'è Maddalena, la sorella allegra e procace, che cerca in tutti i modi di avere un figlio. E, infine, c'è la Contessa di Ricotta, così chiamata "perché è maldestra, mani di ricotta, e perché tutta la realtà fa male al suo cuore debole, anche lui di ricotta". La più ingenua, sempre pronta ad aiutare il prossimo, ma di cui tutti ridono. Ed è anche la sola ad avere un figlio. Attorno a loro c'è l'antico quartiere di Castello, vicini, conoscenti e giovani scapestrati, da cui riceveranno belle sorprese e amare delusioni. Con una scrittura semplice e diretta, l'autrice regala un romanzo disincantato e sospeso nel tempo, in cui le protagoniste subiscono con rassegnazione il proprio destino. // Sara Loddo



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