BOOK IT: Appuntamento numero #15 Rubrica

30/09/2010

Benvenuti nell'autunno, i primi freddi e tutto il resto. E' d'obbligo correre ai ripari con Bookit, la nostra rubrica letteraria. Puntuali, ecco una nuova scarica di recensioni. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



MARIO BONANNO
"Samarcanda. Roberto Vecchioni"
176 pp. – 12 € - No Reply - 2010
Vecchioni o lo si ama o lo si odia. Chi lo ama, però, non potrà farsi mancare questo libretto in cui l'album che nel 1977 portò il professore in Top Ten viene analizzato in modo puntuale, diacronico e sincronico, con spunti tematici interessanti: il tema della morte, il rapporto con padre, fratello, ex moglie Irene, la stessa figura del cantautore. C'è anche un'intervista a Vecchioni, un po' deludente, perché alle domande precise di Bonanno il Nostro svicola. Un altro punto debole, ma che ai fans della canzone d'autore poco importerà, è che tanta analisi si ferma solo alle parole. E invece "Samarcanda" è un album ricco di musica (Vecchioni non era ancora la palla che sarà a partire dagli '80). E per quanto sia d'autore, una canzone è sempre una canzone: le parole vivono perché c'è una musica sotto. // Renzo Stefanel


FABIO GAVELLI
"La terra bruciata del Passatore"
290 pp. – 12,00 € - Diabasis – 2010
"La terra bruciata del Passatore" è un romanzo che si muove tra storia e finzione. Gioca su mito e leggenda del Passatore, brigante ottocentesco che agì nella zona di Ravenna, con una biografia a metà tra Robin Hood e un guerrigliero senza bandiera. Quale migliore figura a cui ispirarsi per un killer che agisce durante i giorni infuocati del referendum per la separazione tra Emilia e Romagna? Recuperando dalla tradizione e facendo un avanti veloce laterale e imprevedibile, Fabio Gavelli riesce a realizzare un libro originale e inquieto. Trecento pagine piene di riferimenti geografici e di cultura locale, amalgamati alla perfezione con un contesto surreale. // Marco Villa


LORENZO PAVOLINI
"Accanto alla tigre"
243 pp. - 16,50 € - Fandango – 2010
Che succede se un ragazzino di dieci anni scopre il suo cognome, Pavolini, sui libri di storia? E, di più, apprende che a fregiarsene non era certo un nonno qualsiasi, ma un fascistissimo gerarca del ventennio? È la cronaca di un parente inaspettato, quella di Accanto alla tigre. Anzi: non solo cronaca. Anche romanzo, saggio, biografia. Addirittura indagine sociale, quasi alla maniera del new journalism di capotiana memoria. Lorenzo Pavolini, caporedattore della storica rivista Nuovi argomenti, fa i conti con l'antenato Alessandro: giornalista, scrittore, ministro della cultura popolare e segretario del fascio. Oltre che impalpabile padre di suo padre. Magari un po' parziale, senz'altro utile per capire come non farsi schiacciare da scomode eredità morali. // Simone Cosimi


NICOLA LAGIOIA
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)"
114 pp. – 11,00 € - Minimum fax - 2009
"Tre sistemi…" è l'esordio di Lagioia (tra le altre cose, direttore della collana nichel di Minimum fax) targato 2001 e ristampato di recente dalla casa editrice romana. In poco più di cento pagine, il romanzo, mostra l'enorme talento dello scrittore barese, potenzialità che si svilupperà a pieno nei successivi, ottimi, "Occidente per principianti" e "Riportando tutto a casa". Qui il rapporto con Tolstoj, con i classici, con l'intelletto in genere ha un punto di partenza fresco, necessario per certi versi, capace di rappresentare, nella sua semplicità e trasversalità, la contemporaneità come la vediamo, con occhio estremamente attuale e "reale"- la strada che percorriamo, le scarpe che ci allacciamo, … – ed un linguaggio entusiasmante. I primi passi di un nome che rimarrà. // Stefano Fanti


CLAUDIA DURASTANTI
"Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra"
304 pp. – 17,50 € - Marsilio - 2010
Claudia Durastanti scrive per Indieforbunnies ed è nata a Brooklyn nel 1984, particolare che la stampa ha sottolineato più volte come passaporto di credibilità per l'America degli ultimi 30 anni raccontata in questo suo bel romanzo, dove si narrano le vicende esistenzial-sentimentali di due generazioni: quella che era giovane nella New York no wave dei primi '80 e quella che è cresciuta negli anni '90 ed è diventata adulta negli anni '00, tra New Jersey e Big Apple. Ma il punto e il succo del libro sono la disperata ricerca di un precario incanto che fa sembrare la vita un piccolo prezioso paradiso e l'analisi delle mutazioni che un rapporto d'amore porta in noi. L'ambientazione Usa le consente un linguaggio e una storia privi di localismi e cronachismi italiani: questi racconti che si fondono in una storia unica vivono nella dimensione del mito e dell'esemplarità, riuscendo a parlare a tutti, quindi. Grande esordio. // Renzo Stefanel


MANUELA FALORNI
"E se andassi in paradiso"
147 pp. – 15,00 € - Fandango Libri - 2010
Annosa questione: una storia interessante può fare a meno di una scrittura all'altezza? Sta tutto qui il succo del discorso intorno a "E se andassi in paradiso" di Manuela Falorni. Un accorato racconto autobiografico di una donna che dalle passerelle dell'alta moda decide di passare agli strip club e poi al porno. E non a diciotto anni, ma a trentatre. Una storia particolare, che guarda da un punto di vista inconsueto trent'anni di storia del costume italiano, in una rapida carrellata che unisce scorci pubblici e approfondimenti privati. Il tutto, però, segnato da una scrittura che non sa farsi affascinante e che rischia di affossare l'intero racconto. // Marco Villa


WU MING 2
"Il sentiero degli dei"
155 pp. – 17,50 € - Ediciclo Editore - 2010
L'affresco imbastito da Wu Ming 2 in questo volume, che non è reportage e neppure romanzo, ha il sapore di un'Italia che non c'è più. O meglio, di una mentalità, che, generalmente si è persa. La strada a piedi da Bologna a Firenze (intrapresa realmente dall'autore) diventa quasi una metafora costruita su basi critiche legate alla devastazione del territorio, che, soprattutto nelle persone, poche, incontrate sul cammino, rispecchia i tempi bui che viviamo (emblematica la figura del ristoratore gentilissimo ma razzista). Tra memoria e denuncia, un ibrido letterario sincero e coinvolgente. // Stefano Fanti


SIMONE MARCUZZI
"Vorrei star fermo mentre il mondo va"
283 pp. – 17 € - Mondadori – 2010
Un inverno a Pordenone. Quello del 2003. E tre ragazzi alla fine del Liceo: Rodolfo, Valentina, Mattia. E il loro passaggio all'età adulta. Che può essere sofferto abbandono dell'innocenza o faccia a faccia a muso duro con le proprie paure. Ma che in ogni caso passa per un reciproco tradimento. Essere grandi non è bello, e così si spiega la citazione baustelliana del titolo. Magari dalla scheletrica trama non sembra, ma è una storia per niente banale, con personaggi che sorprendono e molto ben costruiti. Scritto davvero bene, commovente (il capitolo "estate 1990" è una delle cose più belle sull'infanzia che io abbia mai letto), appassionante: si fatica a posarlo. Già in gara per essere il "Jack Frusciante" di questi Anni Dieci. // Renzo Stefanel


MASSIMO BIRATTARI
"Italiano – Corso di sopravvivenza"
415 pp. – 17,00 € - Ponte alle Grazie - 2010
Chi scrive o si occupa di comunicazione viene spesso in contatto con degli oggetti poco rassicuranti e spesso fonte di scoramento: i comunicati stampa. Scritti sempre al rialzo e con un enfasi apocalittica da "dopo di me non crescerà più l'erba", sono la perfetta cartina al tornasole del fatto che in Italia troppa gente lavora con poca cura. Pieni di errori di ortografia o sintassi, i comunicati stampa dimostrano che anche chi risponde: "Scrivo" alla domanda: "Che lavoro fai?", forse dovrebbe fare più attenzione alle parole che lancia in giro. Oppure potrebbe tenere sotto mano questo libro: una non-grammatica, un non-manuale fatto apposta per risolvere dubbi che è meglio stroncare alla nascita. // Marco Villa


EZIO GUAITAMACCHI
"Delitti Rock"
456 pp. – 18,50 € - Arcana - 2010
Morti celebri nel rock: i libri sul tema sono tanti, ma la peculiarità della voluminosa raccolta di Guaitamacchi è l'andare a far luce su avvenimenti meno rumorosi, ma certamente interessanti. Se degli arcinoti Hendrix, Cobain, Lennon e Morrison, conosco i dettagli anche i sassi, è utile approfondire – seppur sempre in breve – i casi di Robert Johnon, Hank Williams, Sam Cooke o Thelonious Monk, per ricordare, e magari recuperare, fenomeni scomparsi troppo presto. Antologico e tutto sommato agile, "Delitti Rock" è la lettura ideale per chi ancora è sdraiato in spiaggia con i Beatles nelle cuffie. // Stefano Fanti



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