BOOK IT: Appuntamento numero #2 Rubrica

31/07/2006

Secondo appuntamento e seconda scarica di recensioni di libri. La nostra rubrica letteraria prosegue come vi avevamo avvertito: a cadenza varia. Dà e darà spazio alle tante cose buone (e meno buone) che escono in Italia. Per costringerci a leggere e diffondere. Per dare spunti. Insomma, per variare sul tema. Se ancora non siete partiti, a voi qualche consiglio sul libro da portarvi dietro in treno o in macchina, qualsiasi direzione stiate prendendo.



CINZIA BOMOLL
"Lei, che nelle foto non sorrideva"

188 pp. – 13 € - Fazi Editore - 2006
Uno di quei ceffoni che lasciano le dita stampate. Un'incisione profonda nel ventre molle dell'emozione. Alice è Ester, o Ester è Alice? Nel cuore dell'Emilia paranoica, fra eighties rampanti e nineties depressi, pieno sboom, due gemelle – tanto diverse quanto dipendenti l'una dall'altra – semplicemente crescono. Una si svergina da sé, è la più tranquilla, non capisce la sorella ed è la voce che racconta, con punto di narrazione a cavallo degli eventi. L'altra, vera anima triste, scopa a destra e a manca, ascolta i Joy Division ed è una perfetta dark-lady – con tanto di provocatori e puntuali tagli di vene. Solo che uno di quei tagli la lascerà dissanguata nella sua scrostata vasca da bagno. Palombara delle emozioni, la Bomoll (autobiografia?) espianta senza remore buoniste una tragica fetta di vita – l'unica – trascorsa in comune fra due sorelle che nonostante tutto sembrano una. Due fette della stessa torta: non uguali, ma dello stesso, sanguigno sapore. Ed espone senza timore il contenuto delle loro menti adolescenti orchestrando un minuto ricamo sul loro metamorfico rapporto impugnando come un'ossessa un italiano sincopato da far male, perfetto per trasmettere l'anima buia che attanaglia Ester e Alice. Una potentissima storia d'amore. // Simone Cosimi

FABIO VOLO
"Un posto nel mondo"

246 pp. – 15 € - Mondadori - 2006
Con uno stile fra Nick Horby e la new age, Fabio Volo racconta la storia di Michele. Dall' iniziale emozione per una vita che sta per avere principio, si passa, andando a ritroso, al racconto di una vita che sembra non iniziare mai. Il protagonista trascorre i suoi giorni fra un lavoro che non gratifica, amori incompleti e rapporti familiari fatti di assenze e silenzi. Unico stimolo: l'amicizia fraterna con Federico. Sarà proprio lui, l'amico irrequieto e un po' ribelle, a spingere Michele ad agire: destabilizzare una quotidianità stanca e svogliata. Rischiare in nome dei propri sogni. Ricominciare tutto daccapo. Per la prima volta scoprirsi diversi, conoscere, stringere amicizie preziose, amare. Osare per ottenere di più. Per trovare il proprio posto. Nel mondo. // Sara Loddo

MASSIMO CARLOTTO
"Niente, più niente al mondo"

69 pp. – 7 € - E/o edizioni, Roma – 2004
Massimo Carlotto è uno dei più interessanti scrittori italiani emergenti. In generale predilige il giallo, ma con "Niente, più niente al mondo" sconfina nel teatro e nell'indagine sociale. Come in un romanzo di Ballard la violenza e l'orrore si annidano nei tranquilli appartamenti di città, nel quieto vivere di periferia, nelle discutibili aspirazioni del ceto medio. Il tutto è reso attraverso il monologo di una madre che cerca un riscatto sociale nella figlia cercando inutilmente di istigare in lei l'ambizione di un successo televisivo. Finirà in tragedia (o in miseria). Oltre al libro consiglio caldamente anche la riduzione teatrale di Francesco Migliaccio, con l'interpretazione di Carla Manzon e le musiche dei Miura. // Max Osini



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