BOOK IT: Appuntamento numero #5 Rubrica

04/12/2007

Nuovo appuntamento e nuova scarica di recensioni di libri. La nostra rubrica letteraria prosegue come vi avevamo avvertito: a cadenza varia. Dà e darà spazio alle tante cose buone (e meno buone) che escono in Italia. Per costringerci a leggere e diffondere. Per dare spunti. Insomma, per variare sul tema. Ormai fa freddo, chiudetevi in casa e leggete.



ANTONIO "TONY FACE" BACCIOCCHI
"Uscito vivo dagli anni 80"

128 pp. – 12 € - NDA - 2007
In barba all'Agnelli nazionale, finalmente qualcuno con il coraggio di dichiarare che si può sopravvivere agli anni '80. Il papà dei mods italiani, discografico, promoter, dj, giornalista nonché ex batterista di Chelsea Hotel e Not Moving, snocciola con imbarazzante sincerità le sue personalissime storie da sopra e sotto il palco. R'n'R, provincia e autoironia sono le parole chiave. E poi ci sono gli aneddoti, la memoria: improbabili poliziotti partenopei, amici tossici che rubano dischi su commissione finché non smettono di farsi, l'incontro con Joe Strummer e altri eroi del punk anglosassone in un anonimo pub di Londra. Insomma, un piccolo-grande libro di un piccolo-grande esponente del rock italiano, non la solita boiata del cantante "arrivato" di turno. // Manuel Graziani

ANDREA SCANZI
"Elogio dell'invecchiamento"

315 pp. – 15,50 € - Mondadori - 2007
Vino, telefilm, libri e canzoni. Andrea Scanzi, giornalista de La Stampa e prima del Mucchio Selvaggio, diventato da qualche anno sommelier e degustatore ufficiale A.I.S, racconta il suo viaggio in Italia e mescola la storia dei vigneti alle sue suggestioni musicali, dipingendo un panorama brillante, vitale e spesso poco conosciuto in cui le vite si intrecciano strette ai desideri e le passioni soffocano la routine. "Volevo scrivere un libro ironico, informato e scorrevole", spiega l'autore. Ci è riuscito alla grande. Scrive bene, e si fa leggere meglio. Con del buon vino. // Vincenzo Gallo

BRUNO CASINI
"Viaggio in Afghanistan. Diari ed avventure freak "

155 pp. – 10 € - Catcher Editori – 2007
"Dopo tanto tempo, quasi trenta anni, ho ritirato fuori dalla mia libreria un quaderno verde, consumato e polveroso, ecco il "mio diario di bordo" di un viaggio fatto in Afghanistan nel 1975". E, della trasposizione di questi suoi appunti, Bruno Casini ne ha fatto un appassionante libro. Un libro intenso e genuino che racconta le esperienze vissute "incrociando" popoli e tradizioni. Tante suggestive diapositive che descrivono Jugoslavia, Bulgaria, Turchia, Siria, Iran… al ritmo di musica, letteratura, esperienze psichedeliche, e del motore di una scalcinata Fiat 127. Ne esce un opera romantica che, dà anche l'idea degli enormi cambiamenti politici, sociali e culturali degli ultimi decenni, facendo sembrare quel 1975 ancora più lontano di quanto realmente sia. // Federico Linossi

LIRIO ABBATE, PETER GOMEZ
"I complici"

354 pp. – 15 € - Fazi editore – 2007
"I complici" è un'inchiesta che ricostruisce l'impressionante rete di fiancheggiatori che ha protetto negli ultimi anni la latitanza di Bernardo Provenzano. Per capire la portata dirompente di queste trecento pagine è sufficiente citare le numerose minacce – l'ultima lo scorso ottobre per bocca di Leoluca Bagarella, sottoposto al 41 bis – che ha ricevuto Lirio Abbate, giornalista dell'Ansa e coautore del libro. Mastella e Cuffaro testimoni di nozze di un mafioso. Le amicizie pericolose di Enrico La Loggia. I fiancheggiatori di Cosa nostra all'interno dei Ds. Una roba che a leggerla si gela il sangue nelle vene. Perché "I complici" è il drammatico romanzo criminale dei nostri tempi, in cui dire "viva l'Italia" equivale a dire "povera patria". // Manfredi Lamartina

ROBERTO CIOTTI
"Unplugged"

159pp. – 22,90 € - Castelvecchi Editore i – 2007
Non è necessario essere amanti del blues o fans di Roberto Ciotti per leggere e gustare questa sua autobiografia. "Unplugged", cioè "Scollegato", dalle correnti e dalle mode, è il senso profondo di una vita vissuta sempre non "controcorrente", ma per conto proprio, "on his own". È qui che sta ciò che rende il libro appetibile da chiunque, perlomeno per tre quarti della sua estensione: il racconto di una vita viva, vissuta col cuore, insofferente alle norme che non siano dettate dalla propria passione. Un senso di libertà e fedeltà alla propria anima permea le pagine del libro, dalla scoperta della musica beat prima e blues poi, alle prime importanti esperienze e ai primi grandi incontri. Più che il racconto di una vita, una lezione di vita. // Renzo Stefanel

MICHELE VACCARI
"Italian fiction"

190 pp. – 18,50 € - Isbn Edizioni – 2007
"Italian fiction" stilisticamente è un romanzo figlio dei cannibali anni 90: che utilizza i loro strumenti linguistici e narrativi per comporre un affresco dell'Italia di oggi. Due hardcore warriors naziskin, Antonio e Guido, rapiscono Elena, "forse la miglior cosplay d'Italia" e via verso Appearence, il rave definitivo che si trova da qualche parte in Svezia. Un paesaggio biblicamente anonimo e vuoto, dà alla vicenda il valore di parabola contemporanea. Struttura da tragedia greca, con coriandoli di cultura pop eletti ad esegesi del mondo, che fanno da coro. I personaggi? Simbolici. Trionfo dell'apparenza che diventa sostanza, con catarsi e deus ex machina finali che promettono palingenesi e sedizione. Grande romanzo. Politico. // Renzo Stefanel

TIZIANO TARLI
"Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera Gialla "

287 pp. – 24 € - Castelvecchi editore – 2007
Il guaio peggiore quando si parla di beat, è proprio che ne esistono poche trattazioni "storico-scientifiche". Il pregio più notevole di questo corposo ma agile libretto è proprio quello di riuscire a delineare un omogeneo quadro culturale, generazionale, musicale e pure filosofico, in cui è nato, cresciuto e morto il beat italiano. Grazie a Dio, questo non è solo il libro del Piper di Roma: una delle verità nascoste che emergono dall'opera di Tarli è che le metropoli, Milano e Roma, certamente catalizzarono il movimento, ma questo nacque prima in provincia, e lì visse alcune delle sue esperienze più radicali e/o originali. Interviste a vincitori e vinti, e bell'approfondimento (con cd) di quell'originale esperienza italiana che fu la messa beat. // Renzo Stefanel

VERONICA RAIMO
"Il dolore secondo Matteo"

164 pp. – 11 € - Minimum Fax – 2007
Veronica Raimo è senz'altro in gamba e sveglia. Punto. Bombarda i suoi (lunghi) periodi con quel sorriso giocondo a metà fra il cinismo più deprecabile e spiazzanti squarci di ossimori universali. Solo che in questo suo esordio finisce col deformare in maniera davvero insopportabile il personaggio principale, Matteo. Partorendo un mal riuscito e sgangherato antieroe della modernità. Raimo sembra ansiosa di costruire ad ogni passaggio – quasi ad ogni riga – un cortocircuito sarcastico-semiotico. Non c'è passaggio, infatti, che non sia appesantito dalle continue digressioni saputelle di Matteo, che ci spiega le verità del mondo manco fosse un contro-evangelista del nostro tempo. O un radical-chic molto dotato ma davvero troppo spocchioso. Autocompiacimento a iosa. // Simone Cosimi



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