Recensioni di libriRecensioni di libri
21/08/2014

Sul finire dell'estate arriva una nuova puntata di Bookit, la nostra rubrica di recensioni di libri per guidare le vostre migliori letture, che siano a tema musicale o meno. A cura di Renzo Stefanel.

 

PIA VALENTINIS
Ferriera

Coconino Press, 2014, 116 pp. 15,50 €
Un uomo burbero, chiuso, segnato dagli anni passati in fonderia. Così l'artista Pia Valentinis ha sempre visto suo padre Mario, prima di provare a raccontarlo veramente, in questa graphic novel che parte dalla storia famigliare per raccontare un'Italia che non c'è più e di cui tuttavia rimane qualcosa, nelle nostre storie e nei nostri vissuti. Partendo dal Friuli per arrivare all'Australia e ritorno, attraversando il fascismo e le lotte sindacali, Pia Valentinis si rivolge al lettore con una delicatezza e una profondità rare, alternando a seconda delle situazioni un tratto essenziale, quasi da vignetta umoristica, a un bianco e nero denso di particolari, allo stesso modo in cui i momenti tristi e quelli più spensierati della vita del protagonista si avvicendano tra loro. Il pregio maggiore di questo ennesimo gioiello targato Coconino è la sua eterogeneità, il suo rifiutare, sia nella storia sia nel disegno, una lettura univoca, tanto politica e "a tesi" quanto solo sentimentale, riuscendo a restituire l'inafferrabile complessità di una vita semplice. // Silvio Bernardi

ROBERTO MANFREDI
Freak: Odio il Brodo

Wannaboo Editore, 2014, 54 pp., 3,99 € (solo e-book)
Roberto “Freak” Antoni, checché ne possa pensare il senso comune, è stato l’intellettuale più fervido e profondo partorito dalla musica italiana negli ultimi 50 anni. E questo senza voler sminuire nessuno. Ma, insomma, compendiare con precisione e piacevolezza Guy Debord (in “Largo all’avanguardia”), solo per fare un esempio, non è da tutti. Ma, in Italia, si sa, già, “non c’è gusto a essere intelligenti”, figuriamoci se l’intelligenza è abbinata al sense of humour. Ben venga questo aureo libretto di Roberto Manfredi, che di Antoni è stato discografico e sodale, che sa evidenziare lo spessore umano, artistico e intellettuale della voce degli Skiantos, in modo leggero e profondo al tempo stesso, anche attraverso una serie di aneddoti mai banali e mai usati per mero gusto del gossip, ma in quanto fari che illuminano una vita e una vicenda artistica. Di prim’ordine. // Renzo Stefanel



LIVIA SATRIANO
Gli altri Ottanta

Agenzia X, 2014, 192 pp., 15 €
Livia Satriano ha un’ossessione. Magnifica: i primi anni ’80 e la fine dei ’70, ovvero il periodo in cui tutto del rock si avvia la ricostruzione da parte del post-punk. Ecco quindi questo lavoro dedicato alla new wave di casa nostra, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti. Colpiscono il senso quasi religioso e messianico con cui veniva vissuta la dedizione alla musica, lo scontro con i fans della tradizione, il rapporto col pubblico completamente differente da quello di oggi, la curiosità di quest’ultimo verso ciò che non è banale, la tradizione rock “altra” ed “eretica” cui si rifacevano i padri del nostro post punk, la loro capacità di essere in una certa misura originali rispetto ai modelli e per questo apprezzati all’estero. Come snobbati dalla maggior parte della discografia nostrana. In questo le cose non cambiano. Acquisto e lettura consigliatissimi. // Renzo Stefanel

PEPPE VOLTARELLI
Il caciocavallo di bronzo. Romanzo cantato e suonato

Nuovi equilibri, 2014, 128 pp., 14 €
Peppe Voltarelli, compositore e musicista affermato anche all’estero, ama mettersi in gioco in più settori, così dal 2000 lo troviamo anche in ambito cinematografico e letterario. Il caciocavallo di bronzo è il sesto volume che porta la sua firma e vuole essere una sorta di Romanzo cantato e suonato, ovvero scritto in una prosa che si incrocia con i versi delle liriche, ricusando ogni punteggiatura, facendo leva su termini fortemente evocativi e appoggiandosi a strofe di canzoni edite dal Nostro. Non è sempre facile – anzi, a volte è piuttosto ardua! - la lettura di queste poche pagine, che descrivono la vita di Peppe in Calabria, terra dal carattere forte e il cui elemento assurto a simbolo è, appunto, il monumento in bronzo dedicato al prodotto tipico locale. Decisamente indirizzata ai fan, è ricca di aneddoti e particolari, che aiutano ad entrare nel mondo del bluesman. // Elisa Orlandotti

TIZIANA COLUSSO
La manutenzione della meraviglia

Stampa Alternativa, 2014, 250 pp., 15 €.
Tiziana Colusso è scrittrice, giornalista, poeta. Responsabile esteri del sindacato nazionale degli scrittori e membro del direttivo dell’European Writer’s Council, gira il mondo armata di stivali delle sette leghe e occhi pronti a illuminarsi. Per una chiesetta dispersa tra le rocce di un’isola, per un’immigrata in fuga dalla polizia, per un paio di coccinelle immerse nella sabbia di chissà quale spiaggia. Colusso si immerge nel nord Europa come nel caos delle strade egiziane, impegnata in dialoghi di pace, estenuanti traduzioni, meditazioni zen. E nel suo peregrinare scrive di getto: appunti, haiku, schizzi di poesia, racconti. “La manutenzione della meraviglia” è il sunto di un vagabondaggio frenetico, un diario attraverso il quale l’autrice si mette in gioco affidandosi a uno sguardo vigile e curioso. Come ogni viaggiatore che si rispetti. // Giuseppe Catani

VANIA ANDREA
Madonna liberaci da Putin! Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)

Vololibero, 2014, 144 pp., 15 €
Sotto lo stimolo di un carteggio, il cui autore deve rimanere anonimo (Andrea Vania è, infatti, un nome fittizio), Daniele Paletta, Mikhail Asmov e Claudio Fucci ricostruiscono la storia delle Pussy Riot da prima della fondazione a dopo la scarcerazione, cercando di capirne le più profonde motivazioni e il perché di tanta attenzione dai media di tutto il mondo.
L’analisi di Daniele, puntuale nella spiegazione del fondamentale contesto socio-politico e nel confronto con altri movimenti riot, è estremamente accurata e la presenza di Mikhail, che chiosa le liriche del collettivo punk femminile russo, ci permette di entrare agevolmente nella mentalità russa, così differente dalla nostra.
Lettura agile, piacevole e ricca di documentazione, oltre ad interessare noi amanti della musica, è senz’altro un punto fermo per chi studia i movimenti politici e i diritti umani. // Elisa Orlandotti

SIMONE DOTTO
Pearl Jam. Still Alive. Testi commentati

Arcana, 2014, 430 pp., 19,50 €
Nuova uscita della collana TXT, che, nell’era in cui ogni testo o quasi è reperibile facilmente in rete, ormai sta stabilmente e felicemente prendendo una direzione bene definita: il testo posto al centro della trattazione diventa un pretesto per narrare la storia di una band, inserita nel contesto degli avvenimenti storici, sociali e civili della sua epoca. Con qualche interessante svisata pure sul lato musicale, che fa solo bene, dato che la forma canzone si caratterizza proprio per l’originale impasto tra testo e musica, Dotto svolge egregiamente il suo compito, accompagnandoci dagli esordi rabbiosi e tormentati, carichi di ricordi personali dolorosi, agli ultimi esiti del canzoniere di Eddie Vedder, più meditativi e “filosofici”, sempre percorsi dal filo rosso dell’impegno civile di marca liberal. D’obbligo per i fans e in tempo utile per le date italiane della band. // Renzo Stefanel

MASSIMO COTTO
Rock Bazar

Volo Libero, 2014, 420 pp., 19,90 €
Figlio legittimo della omonima e fortunata trasmissione di Virgin Radio, “Rock Bazar”, con i suoi 575 aneddoti di follie rock, si candida a piacevolissima lettura sotto l’ombrellone, in viaggio, in sala d’attesa. Subito al punto, sacrificando magari la ricostruzione dei contesti e i nomi dei personaggi di contorno, “Rock Bazar” restituisce almeno in parte la magia del rock’n’roll circus, che molto era data proprio da eccessi o eccentricità in un’epoca in cui essi non erano ancora usuali e obbligatori. Cotto riferisce anche le leggende, talora smontandole, talora non prendendo posizione. Notevole come col passare degli anni si scivoli da imprese titaniche (gli hotel sfasciati dagli Who, ad esempio) agli epic fail (Damon Albarn che scopre che la folla radunata sotto casa sua ignora chi lui sia: è lì per godersi lo spettacolo di un’ignara Justine Frischmann che si fa la doccia). // RenzoStefanel

GUIDO MICHELONE
60 jazzisti

Lampi di stampa, 2014, 300 pp. 21 €
Critico musicale (Alias, Musica Jazz, Buscadero) e cinematografico oltre che docente universitario, Guido Michelone ha sempre fatto della divulgazione della musica afroamericana, del jazz in particolare, la sua missione. Lo testimonia molto bene questo volume, che raccoglie 60 biografie e discografie essenziali di altrettanti musicisti, dai mostri sacri come Davis, Parker e Coltrane ad alcuni degli italiani più talentuosi come Bollani, Tomelleri e Bosso, passando per qualche artista che col jazz ha solo contaminato (anche alla lontana) il proprio suono, come Ray Charles, Eric Clapton o Amy Winehouse. Il libro raccoglie così non i musicisti imprescindibili (mancano ad esempio Mingus o Monk) o preferiti da Michelone, ma quelli di cui per una rivista o per l'altra si è occupato nel corso della sua lunga carriera di critico. Non è infatti la line-up l'essenziale di questa pubblicazione, quanto la completezza della documentazione sugli artisti che, unita alla sinteticità e alla fruibilità delle schede, rende "60 jazzisti" ideale per chi si accosti con curiosità alla materia. Nemmeno i completisti resteranno delusi: in coda al volume un ulteriore elenco di 60+60 artisti fondamentali ferma da subito il giochino a "chi c'è, chi manca". // Silvio Bernardi



CHIARA APICELLA
Sofia nel mio autunno nevrotico

Lantana, 2014, 271 pp., 15 €

Il suono dell'adolescenza è una musica carica di dubbi, ansie e spleen, e di promesse, speranze e dolcezza, in due parole: The Smiths. La colonna sonora principale di questo romanzo, che non tratta di adolescenti, non in senso anagrafico: c'è però, nell'immaturità emotiva di Daria, nelle sue paure, nei suoi timidi approcci all'amore e al sesso, nella sua ricerca di un'identità, e c'è anche nella svagatezza e nelle insicurezze e nelle crisi ideologiche di Cinzia, quel senso di indefinitezza proprio dell'età di passaggio per antonomasia. Ma il passaggio e la crescita appartengono a tutte le età, ed è di questo che scrive Chiara Apicella con uno stile semplice e brillante, raccontando una storia che non parla di identità sessuale - come suggerirebbe una lettura superficiale - ma di identità e basta. Perché siamo tutti diversi e unici, con una sola costante: che, per dirla con Morrissey, siamo umani e abbiamo bisogno di essere amati. // Letizia Bognanni
 

Tag: Bookit

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