Mixtape Furgone #5: Brunori S.A.S Rubrica

Le canzoni che ascolta Brunori S.A.S in furgoneLe canzoni che ascolta Brunori S.A.S in furgone
29/04/2014 di Alice Tiezzi e Simone Stefanini

Ci siamo fatti una domanda molto semplice: perché non dare spazio alle cassettine, ai cd fatti in casa, alle pennette piene di mp3 che ascoltano i musicisti in furgone, durante gli spostamenti del tour? Tutte le playlist di questa nuova rubrica sono curate personalmente dagli artisti in questione. In questa terza puntata della nostra rubrica tocca a Brunori S.A.S.

 

La regola è semplice: chi guida sceglie la musica. Se la scelta non è gradita si ha comunque la possibilità di commentare negativamente a voce alta… la qual cosa non produce alcun cambiamento nella playlist, permette solo di condividere il fastidio e, nel migliore dei casi, scatena dibattito.

1. Red Hot Chili Peppers - One hot minute

1995. Ci ricorda di quando eravamo ggiovani e ribelli. A distanza di 20 anni ancora si discute se Navarro o Frusciante.

 

2. Ivano Fossati - Panama e dintorni

L'ascolto si confonde col gossip e senza che te ne accorgi inizi ad immaginare i brani cantati da Mia Martini, o dalla Berté.. e suonano tutti perfetti. "La costruzione di un Amore" uber alles.


3. Jeff Buckley - Grace

Comprato in un mercatino al porto di Genova. Figlio d'arte e raccomandato o poeta fragile? Il dilemma non scalfisce questa perla.


4. Respighi.

Pini di Roma, fontane di Roma. Capolavoro della letteratura musicale italiana del '900. Ascolti suggestivi, immagini di una Roma incantata e senza tempo. Da ascoltare in prossimità del Grande Raccordo Anulare.


5. John Lee Hooker

Raccoltona da autogrill presa insieme a Nina Simone (4 cd 10 euro). Registrazioni sparse senza soluzione di continuità. Vecchi blues con band, altri da solo, chitarra storta e voce polverosa. Atmosfera perfetta per fare un viaggio nel viaggio.


6. Vasco Rossi - Non siamo mica gli americani.

Discone, imprescindibile ed indimenticabile. Il Vasco marcio di Fegato Spappolato e quello romantico di Albachiara. Lo ascolti e gli errori della maturità glieli perdoni tutti.


7. Charlotte Gainsbourg - 5:55.

Con Air e Nigel Godrich a rendere le 11 tracce di questo secondo album dell'attrice francese decisamente unico e irripetibile. Arrangiamenti, sonorità e voce dalla disarmante carica spirituale ci proiettano con rara raffinatezza e vibrante sensualità oltre le Alpi, verso una Parigi forse non poi così lontana. Bianco candido il colore di 5:55 ma da apprezzare in orari decisamente serali.


8. Tom Waits - Small change

La vocalità da Armstrong bianco all'inizio fa sorridere, poi via via diventa viscerale, al terzo brano sei prigioniero e sorseggi l'acqua Panna dell'autogrill come fosse Lagavulin.


9. Bon Iver - Omonimo

Un falsetto così non si sentiva dall'epoca dei Bee Gees. Arrangiamenti preziosi e ritmiche in doppia cassa. Le dinamiche sono sorprendenti. Ogni ascolto aggiunge un dettaglio: un disco a fecondità ripetuta.

Tag: mixtape furgone

Commenti (2)

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  • DistortedGhost 03/05/2014 ore 07:20 @DistortedGhost

    un BACKGROUND "invidiabile"...... e i risultati si sentono, OH MY GOD !!!

  • iocero 11/05/2014 ore 11:49 @iocero

    Perdonare Vasco e Jeff Buckley raccomandato?
    A' Brunò, ma che te fai?

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