Un disco che esplora i traumi e li porta alla luce del sole, mostra le cicatrici di amori passati, mescola il dolore e la dolcezza insieme per mostrarci che la vita è soprattutto questo. Questo è HOMO di Karakaz, album che promette già di essere uno dei migliori esordi del 2026. Ne avevamo già ascoltato un bell'assaggio alla Notte dei CBCR di Rockit, appena prima che il disco uscisse, e già ne eravamo rimasti abbagliati. Poco tempo dopo, eccoci ospiti degli studi di Awen Sound, nella zona nord-est di Milano, per realizzare qualcosa di molto speciale e del tutto inedito. Fino a ora.
In studio, Karakaz imbraccia la chitarra acustica e si fa accompagnare da tromba e chitarra elettrica. Una formazione leggera rispetto al sound corposo del suo disco, ma non per questo meno intensa. Anzi. Quello che ne viene fuori è una versione più artigianale dei brani, come se fossero stati scarnificati per far uscire ancora di più il dolore e la rabbia che si annida al loro interno.
Si comincia con Nella città, brano che racconta l'alienazione della metropoli, quella dimensione disumanizzante in cui ci si può trovare in realtà simili. Il secondo brano è invece Grazie a Dio, traccia più sensuale, dove il desiderio e la tentazione assumono contorni torbidi a cui è difficile resistere. E che prepara il terreno per il dolore della chiusa: Forte, che sembra parlare di un amore finito malissimo e che torna periodicamente a tormentare i nostri sogni. Ora non vi resta che premere play e farvi devastare l'anima.
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L'articolo Brutale come la vita: guarda la "Homo Session" di Karakaz per Rockit di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-02-24 11:30:00
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