Marta sui Tubi - Calamita - Cavriago (RE) Live report, 02/04/2004

14/04/2004 di



E’ venerdì sera, il bisogno di musica è alto. Tra le diverse alternative che il mondo offre per questa notte scopro il live dei Marta sui Tubi al Calamita. Prendo la macchina e percorro chilometri per cibare il mio sangue che ha bisogno di indie.

Quando arrivo il locale è ancora vuoto e i tre stanno preparando i suoni; subito dopo si perdono in chiacchiere nello studio della Dlt Records, l’etichetta indipendente che ha base operativa proprio nel locale emiliano. Giovanni, Carmelo e Ivan (rispettivamente: voce, chitarra e batteria) vengono chiamati sul palco non appena il locale si affolla.

Ecco… inizia lo show di una band che ha all’attivo un unico cd (“Muscoli e Dei”, Eclectic Circus, 2003) contenente 32' serratissimi di musica. Ma come potranno sostenere un concerto con i loro 11 pezzi che durano mediamente tre minuti l’uno?

Il primo brano riempie l’atmosfera del locale; uno dopo l’altro i pezzi si susseguono inebriando i presenti con le note in cui i tre ragazzi credono; l’alchimia arriva al pubblico che rimane in assoluto silenzio per cogliere ogni momento. Giovanni e Carmelo talvolta introducono la canzone che sta per prender forma: “il prossimo è un pezzo che parla del trasloco”; ascolto il testo del brano non incluso in “Muscoli e Dei” e rimango incantata per l’ennesima volta dal loro tipico immaginario letterario, impasto composto da poesia e da forte realtà trasposta mediante un crudo linguaggio quotidiano.

Altre chicche per i presenti si succedono nella parte calda del live: “ed ora un pezzo in siciliano che canta il nostro macellaio”, “ed è pure bello!” sottolinea Carmelo. La canzone parte rivelando il feeling che c’è tra i musicisti che condividono non solo la carriera ma anche gran parte della vita; quando Giovanni accenna una “cantata” alla Janis Joplin, il set si rivela ormai dichiaratamente giocoso senza però perdere di vista la buona musica.

L’atmosfera che si crea al Calamita è raccolta. La serata prosegue con un pubblico (poco numeroso) che segue attentamente dai tavolini ciò che avviene sul palco; Giovanni, Carmelo ed Ivan suonano a volte regalandosi alla platea a volte concentrati ciascuno sul proprio strumento per poi esplodere insieme con la precisione che sfiora il millesimo di secondo.

“Sole” è l’ultimo brano del cd come nel live di questa sera. L’impasto vocale formato dal cantante e dal chitarrista è estremamente gradevole e lascia i presenti in attesa… almeno del bis!

I Mst rientrano chiamati dagli applausi e Giovanni esclama “Siete masochisti! Il problema è che non sappiamo più cosa fare”; ed invece lo sanno benissimo e regalano la grande assente della serata: “Vecchi difetti”. Ultimi minuti in compagnia del trio siculo che in questa serata ha trovato terreno fertile per le proprie note e si è concesso, a loro dire, in modo particolarmente generoso.

E’ il mio primo concerto dei Marta e non so confermare questa loro affermazione; ma il mio sangue ora è sazio e ritorno a Cremona serena.



Il loro "Muscoli e Dei" è stato uno degli album più parlati ed apprezzati dell'ultimo periodo, ed i Marta sui Tubi - anche grazie a quel loro lavoro - stanno girando in lungo e in largo per tutto lo Stivale.

Giunti in quel del Calamita di Cavriago - locale che ha ospitato quest'anno quasi tutte le realtà indipendenti italiane - non abbiamo potuto mancare al loro show. Ecco le nostre impressioni.

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